16 novembre 2010

IL MIO CRISTIANO STA TUTTO IN QUEL CHE SCRIVE

"Luce che abbagli, hai smesso
Di proporre faccende serie. Resti solo
Luce, ma moscia e sbiadita. Luce che fa
I conti col reale. Con l’economia dell’esistenza
E con la vita che avanza. Con questa stanza
E con i miei pensieri. Con i peli del mio naso
E con le stelle della volta celeste".

Da Con parole di Irving Mills
Cristiano Mattia Ricci, inedito, 2010

IPSE DIXIT

- "Non siamo mica qui a pettinar le bambole" (un classico, adattabile ai più vari contesti)
- "Non ce l'ha mica ordinato il dottore" (per parlare al popolo)
- "Sono lì con il cerino in mano" (immagine icastica per descrivere il travaglio della maggioranza)
- "LaSSSSSiamo stare" (il richiamo subliminale al dialetto, sempre per arrivare ai più umili)

Lui sì che è un fine stratega della comunicaSSSSSione!
VAI, PIERLU, VAI!!!
E a proposito...

Laura

WOW!!! AVETE TOCCATO I 10.000!!!

IL ROMAN E' ARRIVATO
A QUOTA 10.092!!!!!!!!!
GRAZIE A TUTTI,
OVUNQUE VOI SIATE!!!
THANK YOU SO MUCH,
WHEREVER YOU ARE!!!
Laura

PUSSSSSSSSSSSSSSSYYYYYYYYYYYYY!!!!




LA MIA BAMBINA PELOSA!!!!!!!

15 novembre 2010

NON DIMENTICHIAMO PERO' LE TRAGEDIE CHE NEL FRATTEMPO SI CONSUMANO...

...ad esempio quella che ha colpito Pippo Inzaghi, il soggetto ideale da abbinare all'altro grande campione italico Fabio Cannavaro, alias Mr. Gillette (si veda il mio post di qualche tempo fa a quest'ultimo dedicato, post fra l'altro molto attuale, dato che riportava il suo autorevole parere su Roberto Saviano e l'inopportunità del suo parlar di mafie e camorre, sporcando così l'immagine immacolata del nostro Belpaese sulla scena internazionale; un po' come il grande, grandissimo Cetto La Qualunque, che giusto un'oretta fa "suggeriva" amichevolmente a "Bobbo" Saviano di "farsi li cazzi suoi").
Inzaghi attraversa da qualche giorno un momento in cui dobbiamo fargli sentire tutta la nostra solidarietà e affettuosa vicinanza: si è scassato un menisco, un tendine, un sarcazzo di qualcosa, per cui... FORSE DOVRA' LASCIARE IL CALCIO!!!
Ora, pensate al dramma di quest'uomo, che dopo decenni e decenni passati ad accumulare miliardi tirando calci al pallone si troverà di colpo senza saper cos'altro fare della/nella sua vita, e soprattutto senza più potersi sgolare e dimenare sui campi di mezzo mondo, come un posseduto durante un rito voodoo, tutte le volte in cui segnava un gol.
Nel caso non vi fosse mai capitato di fare mente locale sulle sobrie reazioni del nostro - un uomo che evidentemente ha conquistato una consapevolezza tutta Zen dell'equilibrio interiore e di cosa può far gioire nella vita, un uomo che ha saputo mettere al centro i più autentici valori esistenziali - mi sarei presa la libertà di rinfrescarvi la memoria con una piccola galleria fotografica (fare una selezione, vi assicuro, non è stato facile):

Non resisto alla tentazione, e quindi vi esterno il mio pensiero:


!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Come se in questo Paese non avessimo già abbastanza invasati, assatanati, indemoniati, urlatori, esagitati, esaltati, e chi più ne ha più ne metta.
Almeno ce ne saremo levato uno dai campi da calcio, luoghi divenuti primaria fonte d'ispirazione e formazione comportamentale per una nutrita schiera di giovani virgulti del tifo italiota.
Che volete che vi dica? Tacciatemi di insensibilità, ma non riesco, proprio non riesco a compenetrarmi nel dramma di Pippo. Del resto, già tanti (troppi) lo faranno al posto mio.

Laura

BRRRRRRRRRRAAAAAAAAAAVVVIIIII!!!!

CONTINUATE COSI',
E' IL MOMENTO DI INSISTERE!!!
(E INTANTO IL CAIMANO FURENTE
MENA GLI ULTIMI COLPI DI CODA...)

8 novembre 2010

RITORNA CON GRANDI NEW ENTRIES LA PREZIOSA RUBRICHINA "CIALTRONI ITALICI"

Se alla nostra rubrica Cialtroni italici mancava una reginetta, un'icona, un accattivante simbolo femminile che sdrammatizzasse un po' il suo contenuto acidino, insomma che ci facesse un po' virare verso lo stile gaudente e leggero dell'inimitabile Bagaglino, abbiamo trovato PRONTAMENTE una figura davvero carismatica in grado di colmare questa nostra colpevole lacuna.
Poichè nel nostro Paesucolo le starlettes porno-soft riescono a protrarre indefinitamente la loro carriera a colpi di bisturi e silicone, in tal modo vedendola prosperare e arricchirsi di nuove, a loro stesse del tutto inaspettate possibilità, prima fra tutte quella di vivere una seconda (e terza, e quarta, e quinta...) stagione di ENORME, PLANETARIO successo come opinioniste tuttologhe...
Ebbene, dicevo, poichè questo è il Paese del Bengodi per la folta schiera di queste portabandiera del genere femminile, di cui davvero come donne non possiamo che andare tutte orgogliose, non è stato difficile individuare la più adatta alla nostra investitura.
Cito da http://gossip.excite.it/lory-del-santo-vorrei-essere-unex-moglie-di-berlusconi-N56630.html:

"Ospite venerdì scorso a Le Invasioni Barbariche ‘la potenza – ha sentenziato la saggia Lory – si dimostra nell’essere liberi. Berlusconi sicuramente non è libero, viene controllato, non può fare una telefonata a una ragazza, non può avere una relazione privata… Non ha una vera vita privata’. ’Na vitaccia, insomma. Con una comprensione davvero ammirevole, la Del Santo ha continuato: ‘Lui ha dato tanto alla famiglia: ha cinque figli, tutti dei bravi ragazzi, ha due mogli… Due ex mogli, che stanno bene, troppo bene direi…’. Poi, il messaggio: ‘Anch’io vorrei essere una sua ex moglie’.
Qualche giorno prima, ai microfoni della trasmissione di Radio2 Un giorno da pecora, Lory aveva esplicitato l’aspirazione non al ruolo di ‘ex’, ma a quello di consorte in carica: ‘Mi piacerebbe diventare la first lady di Berlusconi, saprei interpretare questo ruolo in modo eccelso, lo seguirei in tutti i gabinetti mondiali. Caro Silvio, sono a disposizione perché voglio farti da scudo!’."

In grassetto, ho inteso mettere in evidenza le parti più veritiere delle dichiarazioni della signora, quelle che più aderiscono alla sua indole e alle sue virtù femminili.
Che, nel caso in cui vi sfuggissero, potete ammirare nella vecchia copertina di Panorama che già nel 1981 ne rilevava le eccellenti qualità intellettuali e la naturale predisposizione ad affiancare con garbo, dignità, cultura e belle maniere un uomo di elevata statura (???), quale ad esempio il nostro Premier (allora il suo "datore di lavoro" al Drive In).
Allora, che ne dite? E' o non è una reginetta di tutto rispetto per l'esercito dei nostri cialtroni italici? Vedete che non è vero che noi donne ci facciamo la guerra per invidia quando una è più avvenente di noi? Io le ho addirittura attribuito una carica onorifica.
Quello che è giusto, è giusto.
Anzi, diamo a Cesare quel che è di Cesare...
Si fa per dire, ovviamente, dato che credo che nel caso specifico se lo sia già più e più volte preso...

Laura

GRANDI, GRANDISSIMI FAZIO, SAVIANO, BENIGNI, ABBADO, VENDOLA & TUTTI!!!!!!

http://tv.repubblica.it/copertina/benigni-canta-le-proprieta-di-berlusconi/56219?video=&ref=HRER2-1

E già che ci siamo, un bel ripassino, che non guasta mai...

18 ottobre 2010

VISTO CHE LA PUBBLICITA' E' L'ANIMA DEL COMMERCIO...

... una volta, ma proprio una sola e poi mai più, me la concedo anch'io.
Et voilà!

Questa è la manifestazione a cui sto lavorando con Auditorium Edizioni: una maratona di tre giorni dalle 16.00 alle 24.00, interamente dedicata al pianoforte e ai pianisti, con un'apertura a 360° su tutti i generi, gli stili, i linguaggi della musica pianistica.
Il programma è bello ricco, e prevede un po' di tutto: concerti, incontri con il pubblico, proiezioni di docufilm a tema e film muti accompagnati dal vivo da pianisti... ce n'è veramente per tutti i gusti!
Secondo me è una cosina interessante, speriamo che abbia un buon riscontro...
Ad ogni modo, se qualcuno capita dalle parti di questo blog, è di Milano o dintorni, appassionato di musica e pianoforte, e/o conosce persone interessate...

PREGASI FARE
UN PASSAPAROLA SELVAGGIO!!!

Graaaaaaaaaaaaaaaaazie!

Laura

UN PAESE DI GUARDONI

Eh, beh, direi che ci mancava veramente.
Per milioni di milanesi in viaggio alla mattina sulla metropolitana per andare al lavoro, quale migliore lettura di
???
Come se questo non fosse già abbastanza un Paese di guardoni moralisti, che spiano (appunto) dal buco della serratura, ma l'importante è fare la comunione la domenica mattina e lavarsi via i peccati.
Non mi meraviglia affatto che il secondo numero sia andato esaurito in tre ore, come trionfalmente annuncia il web (http://www.pubblicitaitalia.it/news/Media-e-Multimedia/Stampa-periodica/io-spio-secondo-numero-in-ristampa-la-tiratura-arriva-a-un-milione-di-copie_11101055.aspx).
E poi scusate, se ALAN FIORDELMONDO (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), direttore editoriale (!!!!!!!!!!!!!!!!!), ci dice che "Si sentiva il bisogno di un giornale come il nostro, a portata di tutti e che non avesse prezzo" (da Metro del 30.09.10, pag. 11), allora via tranquilli, che siamo nelle mani dei grandi esperti del settore.
Voglio sperare che almeno il nome di costui sia farlocco, giusto per darsi una sverniciata di originalità, e che non sia il nome vero... perchè se no c'è da sbellicarsi dal ridere fino a domattina...

Laura

30 settembre 2010

WOW, MA SIETE TANTISSIMI!!!

Cari visitatori, non posso perdervi di vista un attimo, che vi moltiplicate come le caviette!!!
Siete ben

Grazie per il vostro seguito!


ARIECCOMI!!!

ANF ANF ANF!!!
Arieccomi! Non sono scomparsa in terra portoghese (anche se la tentazione era forte... il Portogallo è proprio bello!!! Anzi, devo pubblicare il solito mini-reportage fotografico sulla vacanza).
Il fatto è che settembre è sempre un mese un po' così... incasinato dentro mille faccende organizzative per rimettere in pista l'anno lavorativo. E così le settimane ricominciano a disintegrarsi, e il mio povero blogghino è rimasto in abbandono...
Ma ora è tempo di riprendere il filo del discorso.
Da che parte cominciare? L'anno si apre all'insegna di molte novità. Ho non uno, ma ben DUE lavori nuovi, il che dati i tempi che corrono è praticamente il frutto di un miracolo. Ma anche di uno sbattimento che più di così non so... ci ho messo ANNI, e ancora non è che la cosa mi paia proprio vera.
Ieri ho ritirato il nostro lussuoso computer portatile nuovo!!! VERA FIGATA!!! Questa volta abbiamo fatto un acquisto al top; faticoso, perchè certamente ce lo siamo sudato e guadagnato, tanto in termini economici quanto psicologici. Ma era diventato necessario, e poi quella volta ogni tanto nella vita è giusto anche premiarsi. O no?
Oggi compio 36 anni, e li compio decisamente meglio di come ho compiuto i 35. Mi faccio degli enormi auguri, e vado incontro al futuro con spirito più sollevato e rinnovate energie. Senza dimenticare un pizzico di sana scaramanzia.
Ecco, ho rotto il ghiaccio e vi ho fatto risentire la mia voce.
A proposito, nel frattempo quanti siete diventati? Bisogna che vada a controllare la mia statistica, per capire se siete vicini agli 8.000. Un bel traguardo per il Roman, eh?
BRAVA LAURETTA!!!
E ben ritrovati a tutti i miei lettori.

Laura

E SONO 36!!!

11 agosto 2010

LA SPERANZA COME UNA COMETA - di Guido Ceronetti

...La fede che bisogna assolutamente riconquistare, e non perdere mai, è la fede nella bellezza morale, una cometa di Halley che ogni minuto ripassa sopra le nostre teste infelici.
La bellezza morale può sopravvivere anche in un mondo arcisuperinquinato, e mentre l'oceano vivente della bellezza naturale va tra le nostre bianche e nere e gialle mani di strangolatori diventando simile dappertutto al memorabile cormorano nero del Golfo.
Anche nelle città che cascano una dopo l'altra nella bocca del crimine e dove la difesa dei deboli e della civiltà è stata democraticamente affidata ai cretini, il miracolo etico può tingere di un lampo la tenebra, valere come segno.
Il miracolo etico è un fiore selvaggio - un fiore delle brughiere luttuose dell'amore infinito. Non nasce tra il buio vischioso delle famiglie, non s'impara tra le scemenze d'obbligo della scuola, non lo emettono i terminali, non è premiabile dall'accademia di Svezia.
Il tempo unico strazia e divora; ma per la bellezza morale non ci fu Mille e non ci sarà Duemila.
Chi ha visto la luce di Rembrandt bagnare appena, come una carezza timida, diversa da qualsiasi altra luce chiamata luce, una o più figure strette e quasi dissolte nell'ombra, capirà quello che cerco di dire e che mi è impossibile da spiegare.

9 agosto 2010

BUON COMPLEANNO CICCI!!

ROCCA SUSELLA, 08.08.10
Paolo ai fornelli (sta servendo delle pappardelle ai funghi che saranno un'esperienza indimenticabile).

Apertura dei regali - 1

Apertura dei regali - 2

Commenti delle ragazze sui regali

Lovi 1 - in cortile

Lovi 2 - da Giuseppe

The big cocks' family


Lezioni di restauro del Geom. (e Maestro d'orchestra) Paolo Ricci - cap. 1:
"Come recuperare la vecchia mansarda e farne la stanza più bella della casetta di campagna".
Sedicenti architetti, arredatori, interior designers delle mie ciabatte: GUARDARE E IMPARARE, PLEASE!!!

5 agosto 2010

25 luglio 2010

LE MIGLIORI DELLA SETTIMANA

Giusto per non perdere il ritmo sulle notizie grottesche dell'ultim'ora, ecco a voi le perle della settimana:

1. Palermo, cameraman ucciso da colpo fucile
Prima di andare in chiesa, alle 14.30 circa, si stavano effettuando le riprese presso la casa dello sposo. Tra le varie pose, si è scelta quella di imbracciare i fucili, regolarmente denunciati dal padre dello sposo. Secondo i carabinieri, i parenti hanno così preso alcuni fucili; tra questi una carabina calibro 22 da cui è partito il colpo fatale che ha centrato l'operatore alla testa. Alla scena erano presenti oltre allo sposo, anche il padre, la madre, la sorella e un cugino, mentre il fotografo in quel momento era fuori dall'appartamento.

Ma ditemi voi in quale altro Paese al mondo può venire l'idea di fare la foto di gruppo delle nozze imbracciando i fucili di famiglia; cose che siamo stati abituati a vedere solo nei film western, o forse nelle parodie dei film western. Devo veramente fare uno sforzo sempre più titanico per credere ancora di vivere in un Paese di gente normale.

2. Tuttavia, anche all'estero la demenza collettiva non sta a guardare. Correrò il rischio di sembrare cinica. O forse addirittura di ESSERLO.
Ma è più forte di me:

Love Parade di Duisburg, sono 19 le vittime della ressa
La morte non ferma le danze. Anneke va a ballare per rilassarsi dopo lo shock. Migliaia di altri hanno continuato a farlo fino a notte fonda, ignari dell'accaduto. Un altro aspetto della vicenda che innesca commenti rabbiosi. Uno per tutti quello di Lubbert, 30enne di Hannover. "E' pazzesco, la festa è proseguita! - dice indignato - Tutti hanno continuato a ballare, anche quelli che avevano perso un amico", continua il giovane, arrabbiato perché gli organizzatori alla fine dai microfoni hanno ringraziato il pubblico "per la splendida giornata". Significativa la testimonianza di un deejay inglese, Mark Knight, che alla Bbc racconta: "Gli organizzatori sono stati chiari, ci hanno detto che lo show doveva andare avanti, non potevamo fermarci per paura di altre ondate di panico. Moltissime persone hanno continuato a essere completamente all'oscuro di quanto fosse successo, una situazione assolutamente surreale".

Non so se considerare più fuori di testa quelli che erano nel tunnel o quelli che hanno deciso di andare avanti a festeggiare. Mentre per quanto riguarda gli organizzatori, ovviamente dovrebbero essere spediti a marcire in galera. Non potrò MAI capire che gusto ci sia a infilarsi in certe calche alle quali somigliano di più i branchi di animali impazziti che non i ritrovi umani.

3. E per concludere, ecco come si fa nell'Italia di oggi a diventare delle celebrità dalla sera alla mattina:

L'intervista da spiaggia diventa un tormentone
Er Calippo e 'na bira potrebbero diventare un must in questo scorcio bollente d'estate. Complice una domenica di caldo sul litorale romano e le consuete interviste ai bagnanti, l'intervistatore di Sky ferma due ragazze e inizia una breve intervista sulle condizioni metereologiche e i rimedi messi in atto per combattere il caldo. Le due rispondono con una pesante cadenza romana e non lesinando le espressioni colorite ("stamo a fa' la colla dar caldo").
La Rete - ma anche la radio, grazie alla trasmissione mattutina del Trio Medusa - fanno il resto e il video diventa un tormentone: è infatti il più visto di oggi su YouTube e ne esiste persino una versione sottotitolata in italiano.

E ovviamente, visto il successone del primo video, le due sono state tampinate di nuovo per il secondo round. Cosa scommettiamo che in autunno queste ce le ritroviamo in tivvù, osannate come due star? Io ne sono CERTA. Ne sentivamo veramente la mancanza...

Io non so, mi pare che veramente il caldo faccia sciogliere quell'ultimo, striminzito barlume di cervello che rimane nelle teste della gente.
Sono sconcertata...

Laura

18 luglio 2010

FACCIAMOCI DUE RISATE, VA!!!


Per non perdere la buona e sana abitudine di sdrammatizzare, è sempre bene tenere sul comodino una qualche letturina che ci alleggerisca un po' la vita.
Un vero cavallo di battaglia di questa speciale categoria (le letturine che ci alleggeriscono la vita) è (sempre che abbiate a suo tempo apprezzato lo stile surreale di Arbore & Co.) Lo scarafo nella brodazza del grande, grandissimo Mario Marenco (http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Marenco).
Evidentemente non sono l'unica a considerarlo una Bibbia dell'umorismo. Non potevo credere ai miei occhi nello scoprire che su Facebook è nato un "Lo scarafo nella brodazza"... MARIO MARENCO APPRECIATION GROUP: http://www.facebook.com/group.php?gid=21045534974.
Inoltre, su You Tube è possibile recuperare alcuni preziosi frammenti di Alto gradimento e altre chicche marenchiane.
http://www.youtube.com/watch?v=s25AfIikIZk&feature=related (di sconcertante attualità!)

Fantastico!

Laura

MOMENTI FELICI

Carvico, 04.07.10
A casa di Sergio e Cristina

17 luglio 2010

DA DOVE COMINCIARE???

E' proprio necessario che io riprenda il filo del discorso. Cominciavo a sentire la mancanza del mio blogghino!!! Troppo, troppo tempo senza scribacchiare a ruota libera!!!
Ma eccomi qui a porre rimedio.
D'altra parte, questo prolungato silenzio ha avuto le sue buone ragioni... nel giro di un mesetto la mia vita si è rivoluzionata, e devo dire che al momento mi pare spesso di essere... dentro un fotomontaggio!!!
E' sempre strano vivere i cambiamenti, anche quando li abbiamo voluti, inseguiti e cercati con tutte le nostre forze... soprattutto se dalla sera alla mattina, e non per modo di dire, ci si trova catapultati su un pianeta sconosciuto, nel quale ricominciare a darsi dei minimi punti di riferimento. Per quanto il nuovo ambiente appaia ospitale, e segni per me un significativo miglioramento sotto tanti punti di vista, occorre pur sempre un minimo di tempo per capire dove ci si trova.
Per ora è difficile dire molto più di così... sicuramente è necessario raccogliere maggiori elementi. Quindi per adesso avanti tutta, pian pianino e sottocoperta.
E mentre io mi attrezzo per entrare ancora una volta in un nuovo capitolo esistenziale, intorno il nostro Bel Paese (si fa sempre più per dire) corre come un treno impazzito e senza guida verso il disfacimento, la rovina e la putrefazione. Giustamente, il giudice D'Ambrosio rilevava proprio ieri che in confronto all'attuale situazione, Tangentopoli non fu più che un lazzo, uno scherzo, una burletta.
Ancora ci si chiede se si sia finalmente toccato il fondo, o ancora qualcosa di peggio debba succedere. "Cesare" non accenna a quietarsi, e ancora non è chiaro se si agiti come fanno i caimani quando, finalmente abbattuti, danno gli ultimi furenti colpi di coda, oppure se ancora ci debba ammorbare con invitta, per quanto senile, laida e paranoide, energia.
Ma per non passare per la solita pessimista cosmica e portatrice di sfiga sinistroide, voglio elencare qui di seguito alcuni delle molte ragioni che avrei, che tutti avremmo, per sentirci in questo periodo particolarmente sereni e fiduciosi nel futuro:
1. la ritrovata serenità, coronata dalla gravidanza, di Anna Falchi (dopo le note vicissitudini causate dai guai giudiziari dell'ex marito Ricucci, elemento di punta della banda dei "furbetti del quartierino");
2. il fatto che a seguito della vittoria ai Mondiali, anche i nostri vicini spagnoli abbiano dato prova di un competitivo livello di rincoglionimento collettivo: due giorni di caos primordiale per le strade di Madrid, Zapatero piangente (Frassica gli avrebbe conferito il premio CuoreToro), l'allenatore dichiarante che "è una vittoria di tutta la nazione", il portiere pure lui frignante, ma anche limonante selvaggiamente con la fidanzata bonazza/cronista (cronista in quanto raccomandata, s'intende) in diretta interplanetaria;
3. il matrimonio del calciatore olandese Sneijder, che reduce invece dalla smazzulata della sua nazionale si è consolato sposandosi (di raso azzurro vestito, come un cherubino) ovviamente in Italia, teatro negli ultimi anni delle nozze più trash del pianeta (capostipite delle quali furono quelle della coppia Cruise al castello di Bracciano, quando il servizio di sicurezza fu garantito dalle nostre forze dell'ordine, pagate da noi medesimi). Anche lui, Sneijder, si è accasato naturalmente con la modella bonazza (arrivata in chiesa su una carrozza trainata da quattro cavalli bianchi; quando c'è la finezza, c'è la finezza);
4. il fatto che la "Danielona-di-Uomini-e-Donne" (??????????????????????), arrestata per detenzione di droga, sia stata subito assolta perchè "il giudice ha creduto alla teoria del possesso per uso personale" (mi viene un dubbio atroce: se con le mani nella marmellata, anzi nel caso specifico nella polverina, avessero pizzicato Pinco Pallo, l'avrebbero arrestato e rilasciato alla velocità della luce? Vedi cosa vuol dire al giorno d'oggi avere le amicizie che contano perchè si è andati alla tivvù?);
5. sapere che Totti ha fatto l'amore per la prima volta a 12 anni (è vero che ha dichiarato che non ci ha capito molto, però almeno sappiamo che non ha perso anni preziosi; ecco fra l'altro perchè non sa parlare: negli anni della sua formazione era impegnato a fare altro);
6. sapere che la BP, che se ne è allegramente strafottuta per decenni dei rischi che si correvano ad andare a sfrucugliare l'oceano, pretendendo di pescare il petrolio praticamente al centro della Terra, al quarto tentativo di mettere il turacciolo alla bottiglia di champagne ce l'ha fatta, e quindi possiamo festeggiare; alla faccia di quei tre/quattro Stati completamente rovinati nella loro economia, della chiazza oleosa che copre centinaia e centinaia di chilometri quadrati di oceano, della fauna marina e terrestre avvelenata, accecata, intossicata e paralizzata dalla morchia che la ricopre, e per la quale si sta considerando l'eutanasia;
7. sapere che Valentino Rossi è già tornato baldanzosamente in sella al suo centauro, riprendendosi a tempo record dallo spappolamento della gamba che si è procurato in gara; gliel'hanno praticamente riappiccicata con l'Attack, pur di rimetterlo in corsa per far sì che nè lui nè tutto il suo entourage, rimanendo "Vale" (ormai sono tutti nostri amici: "Vale", "Simo", alias Simona Ventura ecc. ecc.) fuori uso per troppo tempo, perdessero non sia mai nemmeno un doblone d'oro;
8. la soluzione finalmente definitiva per l'annosa, e davvero fastidiosa, questione dell'evasione fiscale! La Lega, sempre in prima linea nell'affrontare con nerbo e baldanza i problemi più scottanti del nostro Paese, nella persona del sindaco di Cittadella (Padova) Massimo Bitonci ha infatti proposto l'entrata in azione di speciali ronde anti-evasione, che andranno a stanare i mascalzoni casa per casa e, esaminati i loro libri contabili e le loro dichiarazioni dei redditi (che gli ingenui, divorati dalla propria vanagloria, hanno l'imprudente abitudine di esporre in cornici d'argento in bella vista nelle proprie magioni, insieme alla pergamena araldica attestante i loro nobili natali), e comprovata la frode, provvederanno a rimetterli sulla retta via con le maniere forti. Le pene previste vanno infatti da dieci anni di pellegrinaggio obbligatorio a Pontida, con annessa libagione a base di acqua benedetta, a cinque anni di dibattiti settimanali con il Trota, figlio di Umberto Bossi, sul tema "Il significato allegorico delle tre fiere nella Divina Commedia di Dante Alighieri", a due anni di lezioni di boxe con l'altro figlio di Bossi, nelle quali lezioni i ruoli saranno fissi, e cioè il figlio di Bossi medesimo sarà se stesso e l'evasore sarà il punching ball.
Eh, cavolo, ce n'è di belle notizie!!!
...ma allora PERCHE', PERCHE' non mi rasserenano queste cose così belle, dalle quali tutti ci dovremmo sentire sollevati, essendo veramente novità di interesse collettivo???
Di fronte al panorama che ci si para davanti (a confronto del quale persino il Basso Impero romano o la decadenza dei più autoritari e rozzi regimi da Repubblica delle Banane fanno la loro porca figura), non bastano a consolarmi questi sprazzi di positività.
Mi chiedo ogni tanto quanti miei connazionali riescano ancora a tenersi su il morale leggendo i rotocalchi: sui mezzi ne vedo sempre parecchi che li divorano avidamente, per dimenticare le loro vite di merda vivendo quelle virtuali dei vipponi nostrani e stranieri (come nel film Strange Days di Kathryn Bigelow, in cui in un'immaginaria, ma neanche tanto, Los Angeles del Capodanno 1999, alle soglie del nuovo millennio, la gente si fa le pere di video con frammenti di vite altrui, che si possono rivivere appiccicandosi un po' di elettrodi in testa). Ma forse gli italiani stanno scoprendo che anche se GLI ALTRI si sposano in pompa magna, come se tutti fossero ormai re e regine dei sultanati più sfracicati, GLI ALTRI fanno i soldi, GLI ALTRI sono belli e famosi, GLI ALTRI sono già da due mesi in Sardegna, in Toscana, alle Bahamas, in crociera, sugli yacht, a bagnomaria a Formentera, o sui motoscafi sul lago di Como a farsi bruciare le chiappe dai fuochi d'artificio (è successo davvero alla nuova coppia mista-tormentone di questa estate 2010, i Clooney-Canalis, che a momenti vanno a fuoco con gli amici vipponi a causa dei mortaretti sparati troppo vicini)... ebbene, anche se GLI ALTRI se la godono, non si attiva la magica proprietà transitiva per la quale automaticamente anche noi (che invece soffochiamo a 45° all'ombra, nel silenzioso trionfo delle polveri sottili, nell'inferno della metropolitana più rovente, puzzolente e claustrofobica che mai, nell'incubo dell'asfalto che si liquefa sotto i nostri occhi, risolvendoci a cercare refrigerio nei centri commerciali), anche noi ci dovremmo sentire ricchi, belli, famosi, riusciti, realizzati, insomma... DA DIO.
E invece, ma guarda un po', NO. NOI, invece, sfanghiamo, sudiamo (in senso figurato ma anche tragicamente letterale), ci sbattiamo, LAVORIAMO, paghiamo l'affittolebollettelatassarifiutiletasseibollileassicurazioni, facciamo la spesa, puliamo la casa, facciamo da mangiare, puliamo la lettiera della micia, cerchiamo di guadagnarci l'esistenza e, possibilmente, un senso per noi compiuto della medesima. Anche a luglio e ad agosto.
QUESTA è la vita NORMALE, e per alcuni, nella sua normalità, piuttosto fetente, disperata, priva di senso e di giustizia.
Ma a noi, che ce ne frega?
L'importante è che Lindsay Lohan per fortuna scamperà la galera anche questa volta; così potrà continuare a sbronzarsi, a farsi le pere, e a mandare a farsi fottere il prossimo giudice che la condannerà nuovamente fra qualche settimana, scrivendoselo sulle unghie con lo smalto fluorescente (giuro che è vero).
Meno male, ero così in pensiero per quella povera ragazza...

Laura

2 luglio 2010

UNA VITA NEL REALITY, UNA MORTE NEL REALITY

La morte di Pietro Taricone, in seguito a un incidente in paracadute di cui non voglio nemmeno immaginare le conseguenze sul suo povero corpo, tantomeno se fosse riuscito a sopravvivere, mi lascia una sensazione di profondo sgomento.
La sua bambina di sei anni: non ha saputo subito, e mi sono domandata cosa si possa silenziosamente scatenare nella testa di un bambino nell'apprendere che all'improvviso (avendo lei saltato i passaggi consequenziali della terribile vicenda) il papà non tornerà più.
La compagna: una tra le tante venute dall'est in cerca di fortuna e tra le pochissime ad averla trovata (o almeno, così si poteva dire fino a una settimana fa), conosciuta in uno di quei luoghi dell'assurdo, un set cinematografico, in cui solo si possono conoscere e innamorare un bel ragazzo meridionale nipote di contadini, catapultato dalla sera alla mattina nel circo folle dello spettacolo, e una ragazzina magra, decisa a uscire dall'anonimato miserello delle sue origini polacche puntando su un visetto dolce, i tratti minuti ma due occhi grandi così, che fino a qualche giorno fa, prima di spegnersi quasi dalle lacrime, volevano divorare la vita, proprio come è stato detto di lui.
Intorno ai due, la morsa di un'attrazione fatale, purtroppo nel senso letterale del termine, per i riflettori, il successo, i soldi, forse non tanto in sè quanto per la possibilità di spenderli per vivere ai confini della realtà, in senso fisico ed emotivo, proprio come suppongo avvenga quando ci si lancia da un aereo con il paracadute.
Non sono d'accordo con quanto è stato scritto in questi giorni sui giornali: che Pietro Taricone si sarebbe distinto fra gli ormai innumerevoli protagonisti delle innumerevoli edizioni del Grande Fratello per il fatto di essere quello "diverso", quello "che non voleva farsi stritolare dal meccanismo televisivo delle comparsate", quello che "sì, voleva recitare, ma voleva arrivarci studiando e capiva che era una strada lunga e impegnativa".
Penso invece esattamente il contrario: che Pietro Taricone non abbia saputo, sostanzialmente perchè privo degli strumenti della cultura benchè probabilmente tutt'altro che stupido, opporre resistenza al richiamo delle sirene della vita spericolata, dell'ossessione del brivido (come si fa ad andare appositamente negli Stati Uniti per lanciarsi con il paracadute esattamente come si può fare, e aveva già fatto, in Italia, per poi tornare dal viaggio e di nuovo andare a lanciarsi con il paracadute?), del buttarsi in avanti senza pace, senza requia, perchè privi di un profondo perchè della propria esistenza, non individuato nemmeno nella paternità.
E così si butta via la vita, e a 35 anni ci si trova sepolti nel cimitero del paese accanto al nonno contadino, e la nonna piange il nipote con gesti e parole che non potrebbero aver meno a che vedere con lo spettacolo che deve continuare, e parlano invece di altri tempi, di un altro mondo e di un altro modo di vivere i lutti: totalizzante, assoluto, e in questa sua assolutezza di un'autenticità che spazza via con la violenza della vita vera, vissuta, l'immondo baraccone dentro il quale il nipote ha creduto, prendendo un tragico abbaglio, di trovare il senso della propria esistenza e la felicità.

Laura

UNA CITAZIONE RIASSUNTIVA DEGLI ULTIMI MESI

18 giugno 2010

UNA PROSPETTIVA RICONCILIANTE SUL PASSATO

Ogni tanto mi scappa di andare a curiosare nel sito del Dipartimento arti, musica e spettacolo della Statale, dove ho studiato (chi non ha periodicamente degli attacchi di revival nostalgico e anche un po' narcisistico, scagli la prima pietra).
Beh, in occasione dell'ultima visita sono stata proprio contenta, perchè ho visto che tante cose sono cambiate, in meglio, e ci sono tante attività e iniziative interessanti; addirittura parrebbe che finalmente, come il caro Degrada avrebbe tanto desiderato, ci sia un pochetto di sinergia con il Conservatorio e in generale con la vita culturale e musicale della città.
E poi, hanno provveduto alla catalogazione delle esercitazioni pre-tesi e delle tesi di laurea e alla pubblicazione on line del catalogo, ed eccomi qua (si legge piccolo piccolo, questa pagina corrisponde all'indirizzo http://www.unimi-musica.it/SeM/archivio/catalogo.php):
Una di quelle piccole cose che danno il senso di ciò che si è costruito.

Laura

P.S. Quella qui sopra sarei naturalmente io; ora che ho tagliato i capelli, la somiglianza è IMPRESSIONANTE!!!