3 giugno 2010

GRANDI, GRANDISSIMI GRANDMA & GRANDPA!!!


63 ANNI
DI MATRIMONIO!!!!!!!!!!!

UN'OTTIMA OPERAZIONE DI MARKETING

Complimenti alla redazione di Libero, per come sempre dimostra di saper interpretare e, soprattutto, cavalcare lo spirito dei tempi:

A VERY, VERY, VERY IMPORTANT UPDATE!!!!

Il dado è tratto. Si volta pagina.
Si sa che si conosce sempre, nel bene e nel male, ciò che si lascia, mentre ciò a cui si va incontro è tutto da scoprire.
Ma era tempo di imprimere una VERA svolta, e un'accelerazione, al piano professionale, e anche a quello esistenziale.
Qualcosa mi dice di aver posto, quantomeno, delle buone basi sulle quali ricominciare.
E poi si vedrà.
Per ora mi godo la ritrovata serenità, da tanto tempo ambita, un senso di pienezza, di meritato traguardo, di gratitudine a me stessa, perchè davvero mi dovevo tutto questo, e anche di "redistribuzione degli equilibri", diciamo così: una raddrizzata dei piatti della bilancia fra il dare e l'avere, che non poteva tardare ancora molto ad avvenire.
Dopo tanti anni, tante energie profuse, tanto investimento su me stessa, tanti sacrifici, ore di studio, di ascolto, di letture, di cose fatte e viste, di nutrimento della mente, adesso è tempo di dare corpo, forma, voce a tutto ciò. E' tempo di dargli UN SENSO.
Oggi VERAMENTE, PER LA PRIMA VOLTA NELLA VITA, mi dico con generosità e riconoscenza verso me stessa:

Brava, perchè hai ritrovato le energie giuste.
Brava, perchè ti sei fatta aiutare.
Brava, perchè non hai smesso di crederci.
Brava, perchè ti sei sbattuta come una pazza.
Brava, perchè sei stata umile.
Brava, perchè hai aspettato il momento giusto.
Brava, perchè non hai preso scorciatoie.
Brava, perchè ti sei difesa.
Brava, perchè hai detto NO.
Brava, perchè comunque hai fatto tesoro di TUTTO.
Brava, perchè hai sempre giocato pulito,
rispettando le regole.
Brava, perchè non hai mai mancato di rispetto, educazione, buona volontà.
Brava, brava, brava!!!!!!!!!!!

25 maggio 2010

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante su Mussolini, 1° maggio 1945.
Da Pagine autobiografiche postume, pubblicate in Paragone Letteratura n. 456, febbraio 1988

CIALTRONE ITALICHE OLTRE LA SOGLIA DEL PUDORE

Giuro che non ho inventato niente. Prendetela così com'è, e fate le vostre considerazioni:

Da Corriere.it:

L'imbarcazione è stata sequestrata dalla guardia di finanza
Gregoraci: «Fuori dal nostro yacht Nathan Falco non è più sereno»
La ex showgirl parla del «terribile incubo»: «Il bambino ha risentito più di tutti di questo brusco cambiamento»

Che ne dite, ci sta nella Top Ten della mia rubrichina? Io direi che ha tutti i requisiti.
(Lui in costumino l'ho già messo recentemente su questo blog, ma anche qui sopra non è niente male...).

Laura

CURIOSO ESPERIMENTO SULL'OPERA

19 maggio 2010

BENARRIVATA MATILDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!


CIAO MATILDA,
BEN ATTERRATA!

ZIO CRISTIANO E ZIA LAURA
TI DANNO
UN CALOROSO BENVENUTO!

9 maggio 2010

MA GUARDA TU CHI MI DEVE TORNARE IN MENTE...

Mi è tornato in mente osservando l'opera dell'artista Liz Craft che potete vedere nella mia rubrica Strani personaggi, qui accanto (salite un po' con la barra di scorrimento e lo trovate).
Allora mi è venuto il cinque minuti di recuperarlo su You Tube.
Troppo forte!



Laura

STORIE EMOZIONANTI DAL MONDO ANIMALE


30 aprile 2010

CIALTRONI ITALICI'S NEW GENERATIONS - LA SAGA CONTINUA

Da Repubblica.it:

Il figlio del leader della Lega, appena eletto consigliere regionale in Lombardia, non sosterrà gli azzurri nella difesa del titolo in Sudafrica: "Il tricolore per me identifica un sentimento di cinquant'anni fa".

29 aprile 2010

GRAN GALA' DELLA CULTURA DI DESTRA

Stasera accendo la televisione (è sempre una PESSIMA idea) e mi sintonizzo su RAI 3 (anche perchè praticamente è l'unico canale che vediamo: RAI 1 è partita, RAI 2 quasi, Rete 4 non l'abbiamo mai vista nè ovviamente rimpianta, Canale 5 va e viene. Italia 1 si vede decentemente, e ogni tanto mi guardo qualche pezzettino delle Iene).
Tenete bene a mente che ho detto RAI 3; non il canale colonizzato da Minzolini, bensì quello che dovrebbe essere ancora l'ultimo, disperato avamposto della sinistra in RAI. Per quanto mi dimentichi troppo spesso (direi una dimenticanza freudiana, tesa a coprire ciò che, se ricordato, potrebbe causarmi traumi inenarrabili) che il TG su questo canale è da tempo nelle mani della Lega.
Ebbene, ci sono occasioni in cui tale penosa paternità "balza chiaramente all'occhio", per citare Cochi e Renato. Ed è questo il caso di stasera, con l'anteprima in gran pompa di un nuovo musical-pappone (ne sentivamo giusto la mancanza) questa volta ispirato a I promessi sposi (ne sentivamo ancor di più la mancanza!). Diretta presentata nientepopodimenoche dal Duomo di Milano, con enfatiche riprese dall'alto della cattedrale stracolma di vipponi, assessori, sciantose e magnaccioni in grande spolvero ma, nel contempo, addestrati a indossare la compita e pensierosa maschera di circostanza che una serata di tale valore culturale e morale meritava. Le telecamere si soffermavano su volti divisi tra ascolto concentrato e consapevole e dolente riflessione sulle brutture del mondo. Essendogli stato raccomandato dagli organizzatori di assumere pose ed espressioni da san Sebastiani e pie donne, in quanto la serata avente scopo benefico per iniziativa del cardinal Tettamanzi (l'unico che, più volte inquadrato, appariva veramente e seriamente concentrato sia, purtroppo, nell'ascolto, sia sui temi evocati dalla serata: Fede, Speranza e Carità. Giusto i valori che nella Milano di oggi si respirano nell'aria, anzi, direi, si toccano proprio con mano).
Pensavo che quello sciagurato parto della nostra sottocultura televisionara che è appunto il musical-pappone (orrido coacervo di citazioni a casaccio, scenografie da "kolossal de noantri", urla sguaiate spacciate per nobile canto lirico, vergognose "orchestrazioni" (??????) e sciagurate "libere interpretazioni" di contesti storici, costumi, tipi e caratteri) avesse già raggiunto la pienezza della propria maturità con Notre Dame de Paris di Cocciante e, ancora di più, con la Tosca di Dalla presentata agli Arcimboldi l'anno scorso (per la serie Come abbandonare a penoso destino un teatro ben concepito sotto il profilo architettonico e dotato di ottima acustica, destinandolo a scandalosi sottoprodotti culturali hard-hard-hard discount).
E INVECE NO! Ancora non avevamo toccato il fondo. Mancava giustappunto questa scintillante serata, nella quale devo dire niente, ma proprio niente è mancato all'appello:

- la brava presentatrice, ossia una Lorena Bianchetti addestrata come un chi hua hua infiocchettato a recitare perfettamente la parte della conduttrice casta e pura, dolce e rassicurante, professionale ma soprattutto profondamente coinvolta e scossa a livello personale dai densi contenuti culturali ed etici della serata. Domanda: possiamo sapere quanto è stato sganciato alla signora per tale oratoriale prestazione?
- i due bravi tenori, i due sconosciuti talenti nascosti finalmente giunti alla ribalta: due veri Cicì e Cocò, due scandalosi urlatori che neanche nella più sciamannata messinscena da oratorio potrebbero fare una porca figura... a ugola all'aria come due tacchini strozzati in prima serata sulla tivvù nazionale. Due degnissimi emuli del terzo illustre sconosciuto del terzetto sanremese Pupo/Emanuele Filiberto/Sarcazzochiè.
- un agghiacciante repertorio di canzonette inneggianti a Milano, luogo magico in cui c'è tutto quel che si può desiderare e la gente nelle case sta bene ed è felice. Naturalmente il tutto enfatizzato da cori trionfali, apoteosi di acuti, squilli di campane e inquadrature del povero Signore Gesù Cristo lassù in alto, sopra l'altare del Duomo, che gli toccava assistere a questo vergognoso scempio, allestito con lodevoli intenti da parte del cardinale, pover'uomo, ma biecamente sfruttato per una becera, disgustosa propaganda che non ha trovato niente di più originale che andare a scomodare il Manzoni.
Appunto, il Manzoni. Che ci azzeccava in tutto ciò?
Unica nota dignitosa della serata, le letture di Albertazzi dal romanzo. Però anche lui, ma ha proprio bisogno di prendere parte a vergognose operazioni demagogiche di questo livello? Insomma, non so, dopo una vita spesa sul palcoscenico come Albertazzi Giorgio e non certo Pinco Pallo, se si sente e si desidera dare ancora qualcosa del proprio talento, che lo si metta a disposizione non solo per le buone cause, ma Santo cielo per delle proposte culturalmente dignitose!
CHE SCANDALO, CHE VERGOGNA, CHE PENA! Nemmeno il Festival di Sanremo di quest'anno (il che è tutto dire) mi ha fatto a tal punto inorridire.

http://it.notizie.yahoo.com/19/20100428/ten-rai-i-promessi-sposi-arrivano-al-duo-b61c902.html

http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/10_aprile_26/promessi-sposi-in-duomo-1602908008112.shtml

Laura

P.S. Nella foto, una smagliante Lorena Bianchetti in versione involontariamente leghista. Effettivamente le si addice.

UN'INTESA VISSUTA ANCHE IN TEMPI E IN MONDI LONTANI


ARIECCOMI!!!

Eh, lo so, lo so... mi sono eclissata per un bel po' di tempo!
Ma credetemi, ho le mie buone ragioni... E' un periodo piuttosto movimentato e pieno, e il mio amato blogghino è dovuto finire in coda alle serratissime tabelle di marcia dell'ultimo paio di mesi.
Mi sono comunque data da fare per accantonare nel frattempo svariati spunti di riflessione, documenti, argomenti, immagini... e ho messo insieme un archivio interessante dal quale ora, un po' per giorno, potrò andare a pescare a piene mani!
Cominciamo con un aggiornamento doveroso alla mia RUBRICHINA DEGLI ITALIANI VIRTUOSI, con un ricordo di Edmondo Berselli (che devo dire non conoscevo, e sarà bene porre al più presto rimedio a questa lacuna con qualche lettura). Prematuramente scomparso in questi giorni, Berselli è senz'altro uno di quelli di cui si sentirà molto la mancanza in questo disgraziato Paese:
http://www.sardegnademocratica.it/articolo/23484/addio-berselli-giornalista-di-vita.html
Mi duole invece constatare che non mancano mai i soggetti ideali per la RUBRICHINA DEI CIALTRONI ITALICI. Anzi, mi sono resa conto in questi giorni che avevo dimenticato una vera punta di diamante: ecco il mitico Flavio Briatore, da pochi giorni reso (attempato) papà, dalla smagliante Elisabetta Gregoraci, del piccolo... Nathan Falco (?????????????????????).
Poichè la grande Luciana Littizzetto ha già più degnamente commentato la scelta del nome per il rampollo della casata Briatore, non mi dilungherò sul tema.
Piuttosto...
Vedete un po' voi che abisso può separare un Italiano con la "I" maiuscola (vedi sopra) da un fulgido esempio di italianità... come dire... ecco... "ruspante":
E' proprio vero che lo stile, quando ce l'hai ce l'hai.
E' quando non ce l'hai CHE E' UNA TRAGEDIA!!!
E questa è solo l'entrée... giusto per riprendere il filo del discorso, e soprattutto il tono del Roman!
Ben ritrovati!
Laura

6 aprile 2010

"ALICE IN WONDERLAND" DI TIM BURTON

...beeeeeeeeeeeeeeello!!!!!!!!!!!!!!!
E inoltre, a ben vedere, MOLTO più vicino al reale di quanto si pensi... inquietanti somiglianze con personaggi del "mondo di qua"...

Laura

GLI ANGIOLETTI DI PASQUA MI HANNO DETTO CHE...

A yoga giovedì scorso abbiamo consultato gli angioletti.
La carta grande mi ha suggerito di prestare attenzione alla NATURA, e di essere capace di scorgere il Sacro in tutte le sue manifestazioni (Rania, my love!!!).
Gli angioletti mi hanno consigliato PAZIENZA e, incredibile, come a Natale, ancora PERDONO.

C'è ancora un po' di strada da fare, Lauretta...

4 aprile 2010

YOU STUPID CUTE PRINCESS!!!

RIPRENDIAMO IL FILO DEL DISCORSO

Uggiosissima, deprimente giornata di Pasqua.
MA QUANTA ACQUA STA METTENDO GIU'???
Al rientro da Besnate stasera Milano pareva una città fantasma: tutto chiuso tranne i soliti cinesi, indiani, egiziani (take away, Internet points, kebab), non un'anima in giro, a Porta Nuova i mostri che sta partorendo il cantiere, le gru, l'asfalto dissestato e le deviazioni, uno sconvolgimento che va avanti da mesi e mesi e che non riesco a vivere con positività perchè già so che il risultato finale non mi convincerà affatto.
Una città inutilmente sventrata, inutilmente rivoltata come un guanto senza un progetto complessivo, senza un'idea di futuro, di integrazione delle funzioni, delle vite, delle persone.
Una città persa, senza identità, senz'anima, abbandonata non appena viene l'occasione di scappare, occasione che non ci si lascia sfuggire nemmeno con un tempo pessimo come quello di questi giorni.

Una città dove trovare stimoli e aspetti interessanti non dico sia ancora del tutto impossibile, ma certo diventa sempre più difficile.
In una parola, una città allo sbando totale.
Quando arrivano queste giornate di festa e le si trascorre a casa e in famiglia, e ci si mette pure un tempo così, quasi quasi (il che è tutto dire) si rimpiange la quotidianità, con la sua nevrosi e tutte le difficoltà e i problemi che comporta.
Ma cerchiamo di vedere il positivo.

Ieri abbiamo comprato la lavastoviglie, acquisto che certamente non era una priorità ma mi fa piacere aver fatto per due motivi: il primo ecologico, perchè significherà un notevole risparmio di acqua, e il secondo pratico, perchè così non saremo più costretti a lavare i piatti a mezzanotte, mezzi morti di stanchezza. Poi abbiamo fatto anche un salto al Brico e abbiamo fatto gli acquisti per l'allestimento del terrazzo stagione primavera/estate 2010. Eravamo già dell'idea di proseguire nella copertura della ringhiera per poterci svaccare con maggior libertà, e l'arrivo di Rania ci ha indotti a valutare quale fosse la soluzione migliore sia in termini di prezzo sia estetici, e a passare all'azione. Abbiamo passato in rassegna tutti i modelli di reti e coperture possibili, ma trovandoli tutti orrendi ci siamo convinti a comprare ancora le canne, e andare avanti come avevamo cominciato. Più naturali, e anche economiche. Ho comprato anche quattro vasetti di gerani, due pinetti e un'edera, ma prima di allestire i portavasi aspetto che finisca questo tempo di merda e si possa pulire per bene il terrazzo, reduce dall'inverno. Volendo al Brico c'erano un sacco di belle piante, ma Gesù che prezzi! Questi posti del fai da te e giardinaggio sono diventati dei veri criminali, e sfruttano biecamente la nostra ansia di svago e di libertà (vigilata), che ci spinge a cercare mille vie di fuga negli hobbies, per quanto "sani" e piacevoli ce li possiamo scegliere.
Al pomeriggio ho dovuto occuparmi di una cosa triste: ho portato Ronnie dal veterinario, e si è deciso di accompagnarla nel Paradiso dei criceti. Soffriva troppo, povero amore, la sua situazione interna doveva essere ormai un piccolo disastro e faticava persino a respirare. Non avrebbe veramente avuto senso volerla tenere a tutti i costi. Non riconoscevo nemmeno più la mia piccola cricetina, tutta vivace e affettuosa. Sono convinta di aver fatto la cosa giusta, ma è stata un'esperienza triste, per quanto si stia parlando di un minuscolo esserino.
Per adesso comunque abbiamo la principessa cicciona e pelosa a cui badare, e ho rimandato l'acquisto di un nuovo cricetino a dopo l'estate.
A proposito di estate... è venuto anche il momento di cominciare a riflettere su delle ipotesi vacanze, onde evitare di spendere cifre impossibili. Mi gira per la testa l'idea di un viaggio in Turchia, non tanto di mare quanto di cultura, e ho cominciato a raccogliere informazioni e materiali.

Vedremo...

Laura

30 marzo 2010

FU QUEL GIORNO, LO CONFESSO, BELLO E BRUTTO AL TEMPO ISTESSO

Da Corriere.it dopo le elezioni:

NOTIZIE BUONE:

Comuni, Castelli e Brunetta ko

«Sconfitto» in Puglia, si dimette il ministro Fitto
Il responsabile per gli Affari regionali lascia l'incarico dopo il ko subito dal candidato del Pdl Rocco Palese

Milano, La Russa gela Bossi
"Il nuovo sindaco tocca al Pdl"
(...già cominciano a ficcarsi le dita negli occhi...)

Fuksas insulta Bertolaso. Rissa tra clienti al ristorante
Centro di Roma, domenica sera. Fuksas è già seduto quando entra Guido Bertolaso con un piccolo gruppo di persone. Viene riconosciuto e in sala corre un mormorio. Rotto dalla voce possente di Fuksas, fisico imperioso, testa pelata, mascella volitiva, che sovrasta decisamente il tintinnio di piatti e bicchieri: «Dove deve sedere quel ladro, pezzo di m....».
(Si va alla rissa e Fuksas gli tira un po' di piatti. BELLA LI', MASSIMILIANO!!!)

NOTIZIE CATTIVE

(...oltre ovviamente al fatto che Silvio è ancora in sella)

Dalla rissa al trionfo: Carlucci al 70%
Protagonista dello scontro con la candidata Pd. È sindaco di Margherita di Savoia.

25 marzo 2010

FACCE INTERESSANTI

In attesa di tirare il fiato in mezzo ai mille casini che ci ho in ballo, e quindi di trovare finalmente il tempo di scribacchiare su un po' di argomenti vari che ho messo da parte, beccatevi questo (sembra me alla mattina in metrò quando vado a lavorare):

Laura

18 marzo 2010

CIALTRONI ITALICI - PREMIO "PAROLE IN LIBERTA' "

Mi sono sentita direi in dovere di istituirlo solo per poterlo conferire a Roberto Vecchioni, che pensavo persona di quantomeno normale intelligenza (non è che perchè è professore di latino l'abbia mai considerato un luminare), e che invece, intervistato da Repubblica in data 11.03.10, ha pensato bene di dichiarare che:

"Puccini per la sua capacità melodica e di scrittura di grande passione ma senza varcare mai la retorica potrebbe essere Cocciante, o Battisti. Ciaikovskij Battiato, perché quando Franco lascia stare le sue ricerche innovative e va sul classico gli somiglia molto, oppure per dire chi fa cose più classiche direi D'Angelo, Baglioni o anche me stesso, perché no? Quanto a Rachmaninov non ci sono paragoni possibili». E vale anche il discorso inverso? Cioè, i contemporanei potrebbero essere accostati ai classici? «Beh come musiche forse no, ma come stili umani e artistici sì. Morgan sarebbe Mozart, senza dubbio, stesso talentaccio creativo e improvvisatore. Modugno Beethoven, classico dei classici, Bindi un po' stralunato Chopin. E De Gregori Stravinskij, per la capacità di rivoluzionare il modo di scrivere la musica». La classica però sconta una fama di musica colta e per colti, noiosa. «Ed è il suo esatto contrario. È amata moltissimo, e fatte le proporzioni si vendono più dischi di classica che di leggera, e anche i concerti sono più affollati. Merito anche di chi la sa mischiare nei linguaggi, innovandola, gente come Allevi ed Einaudi. C'è chi li contesta, specie Allevi, che invece difendo come tutti quelli che fanno musiche interessanti, intelligenti, nuove».

OHMMMADONNA!!!!!!!!!!!!!!! Ma perchè? Perchè questa gente parla di cose che non conosce? Ma nessuno glielo dice a questi, che ci fanno una brutta figura?
E quello che si sente un Padreterno e scrive le opere (...) assiro-babilonesi (Gilgamesh) e si atteggia a guru (Battiato), e quello che si mette a fare i papponi kitsch su Puccini (Dalla con la Tosca), e quell'altro che si cimenta con Notre Dame scomodando addirittura Hugo (Cocciante), e quello ancora che da Questo piccolo grande amore dice che tira fuori un musical intero, con buona pace di Andrew Lloyd Webber, un romanzo e sarcazzo cos'altro (Baglioni), e tutti che cantanoscrivonofannoiregistiromanzieripoetipittoriarchitettiechipiunehapiunemetta... e come se non bastasse, sono dei formidabili tuttologi. E sparano delle CAZZATE che ti viene da piangere, Dio santo, da piangere...
MA CHE PPPPALLE!!!!!!!!!!! Ma basta riempire i paginoni dei giornali con le interviste a questi qua... ma anche Repubblica, ma cazzo, ma non ci ha niente di meglio da pubblicare???
Ma perchè tutti questi non si decidono a fare proprio l'assunto di Wittgenstein: "Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere" (Trattato logico-filosofico)?
Che scoramento, che delusione, che sconforto... CHE BANALITA'!!!!!!!!!!
Non ce la posso fare...

Laura

16 marzo 2010

HO TROVATO IL MIO BREVIARIO!!!

...è Mi rivolto dunque siamo, di Albert Camus: la raccolta dei suoi scritti politici edita da Elèuthera, collezione Caienna (il nome già dice tutto!).
Vi dico solo che la citazione in apertura della prefazione è di Goffredo Fofi, e recita:

"L'unica cosa che si può fare è creare piccole minoranze di rompicoglioni con un progetto in testa".

Ce ne sarebbero molte altre da riportare, dello stesso Camus, ma credo che già solo questa sia illuminante, e dia la cifra del tono del volumetto, tanto piccolo quanto tosto.

Laura

P.S. Inutile precisare, credo, la mia ASSOLUTA e TOTALE appartenenza a queste silenziose "minoranze di rompicoglioni", apparentemente integrate, ma in realtà ostinatamente contestatarie. Il baco che corrode dall'interno le certezze malate, e palesemente fallimentari, di questa società oscillante come un pendolo impazzito fra tragico e grottesco.

6 marzo 2010

MY TRUE LOVE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull'ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".

"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda".

"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria".

"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio."
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un' oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.

Gianni Rodari

2 marzo 2010

E' APPENA ARRIVATA E SONO GIA' INNAMORATA!!!!!!!!!!

Lei è Rania!!!!!!
Benvenuta a casa Ricci-Montingelli,
pelosissima regina di Persia!!!!!!

P.S. ...E SPERIAMO BENE!!!

24 febbraio 2010

SANTE VERITA'

"(...) la questione dei neri negli Stati Uniti solleva un problema che la rende praticamente insolubile: quello della Stupidità, che affonda le proprie radici nelle viscere della più grande forza spirituale di tutti i tempi, e cioè l'Idiozia. Mai, nel corso della storia, l'intelligenza è giunta a risolvere i problemi degli uomini, se la loro più intima natura è la Stupidità".

"Rifiuto di arrendermi alla moderna escalation della desensibilizzazione".

"Mai, nelle mie frustrazioni, ciò che fa di me un uomo ha interrogato con ferocia più vana e rabbiosa quella cosa che, in mancanza di una parola più ignobile, chiamiamo destino: la battaglia perduta che non ci è comunque permesso di abbandonare".

"Intrappolato nella complessità di un universo che gli sfugge e negli implacabili ingranaggi automatici di una società che sempre più domina e opprime, l'uomo americano, trascinato più di ogni altro nei circuiti prefabbricati di una vita artificiale, (...) cerca di ritrovare in sè un'elementare forza rassicurante. (...). La "proclamazione fallica" è un segno di smarrimento, d'ansia e d'incertezza. (...). Più l'intelligenza si sente impotente a risolvere e a imporsi, e più il coito diventa il surrogato della soluzione".

"Ci sono persone che non capiscono affatto i gesti simbolici."

Romain Gary, Cane bianco, 1970

COME SIAMO FATTI (VERAMENTE)


http://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_(esoterismo)

http://digilander.libero.it/isolachenonce/terapie/bioenergetica/chakra/sistema_energ.html

http://www.xmx.it/corpisottiliekirlian.htm

http://xoomer.virgilio.it/sothis/corpisottili.htm

http://surjaage.surjaring.it/index.php?id_selezionata=141

http://scienzasegreta.blogspot.com/2009/07/ghiandola-pineale-e-terzo-occhio.html

http://www.tanogabo.it/Ghiandola_pineale.htm

C'E' QUALCOSA DI NUOVO NELL'ARIA...

22 febbraio 2010

LAURA TRANSFORMER, E ALTRE VARIE ED EVENTUALI

Arieccomi.
Sono rimasta indietro con il mio diario quotidiano perchè ho avuto delle giornate un po' movimentate, ma ora voglio provvedere a un aggiornamento.

Intanto, "nuntio vobis gaudium magnum" che
a. mi sono tagliata i capelli: una bella ranzata, che è stata più che salutare, e a dire di tutti anche una buona mossa estetica, svecchiante e sbarazzina. Un gesto dada, per darmi una spinta psicologica e "buttarmi un po' fuori", come si suol dire. Una mafaldiana protesta contro il grigiore del quotidiano, un sano capriccio, un'uscita dai soliti schemi.
b. un po' in ritardo sui ritmi dell'adolescenza, ma meglio tardi che mai, mi sono fatta il piercing: un brillantino al naso (naturalmente a sinistra, a rivendicare orgogliosamente il mio mancinismo, le mie propensioni creative e la mia profonda, intatta identità ideologica), che con il suo discreto ma vivace baluginio mi fa sentire, se non originale, quantomeno divertita e divertente.
Seguirà presto alle due notizie testimonianza fotografica della piccola rivoluzione estetica.

Abbiamo riportato Ronnie dal veterinario, per il controllo post-cura antimicotica. Il risultato non è stato rassicurante: la mia cicciola è guarita dal fungo che l'ha tormentata nei mesi scorsi, ma in compenso, causa età avanzatissima (è una minuscola centenaria!) ha una brutta infezione all'occhio che difficilmente si potrà curare. Conviene essere realisti, e prepararsi da oggi alla sua partenza per il Paradiso dei criceti; potrebbe accadere tra una settimana, due, un mese, ma non ci si può fare troppe illusioni, godendo invece della sua presenza fin tanto che durerà.
Ho pensato che anche in questo senso l'esperienza, fatta per la prima volta con Ronnie, di un piccolo animale da compagnia, è per me profondamente istruttiva, educativa: mi ha fatto e mi fa crescere e maturare nel mio rapporto così faticoso con il dolore, nella mia totale, drammatica incapacità di accettazione della fine delle cose. Oggi mi è parso di saper reagire bene alla notizia che Ronnie non potrà farci compagnia ancora per molto... vedremo quando ci lascerà...

Ho letto, anzi divorato in due giorni, La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia. Lo scrittore affronta il tema con grande cura documentaristica. Ma soprattutto trasmette al lettore tutto lo sgomento, ma al tempo stesso l'ammirazione, che provò per la vicenda di quest'uomo. Un uomo così incommensurabilmente geniale da essere schiacciato dalla propria preveggenza sulle implicazioni delle scoperte della fisica nucleare, che presto avrebbero portato alla realizzazione della bomba atomica. Non giungendo però alla decisione di togliersi la vita: la convinzione di Sciascia, e anche la mia, è che Majorana, nella consapevolezza dell'impossibilità di trascinare un'umanità cieca oltre l'angustia del proprio orizzonte, abbia scelto la strada di un ritiro dal mondo (ritiro forse non privo di un qualche significato spirituale); comprendendo drammaticamente che la preveggenza del singolo, il suo "sguardo della mente", non può in alcun modo cambiare i ritmi e il corso della storia.
La vicenda dello scienziato è utile a Sciascia per un ragionamento su tante, e tutte fondative questioni: la questione del potere, dato che il caso Majorana si colloca cronologicamente in pieno regime fascista, arrivando sul tavolo di Mussolini (che inutilmente ordinerà di risolverlo ad ogni costo, perdendosi il filo delle ricerche fra la polvere delle stanze del potere e l'inettitudine dei funzionari che le abitano); la questione dell'inabilità del genio al confronto con la "normalità" del vivere, che rese Majorana uomo chiuso, silenzioso, difficile; il dramma, anche, della coscienza della propria precoce genialità, che al genio fa bruciare le tappe della conoscenza, ma anche della vita stessa; e, appunto, la questione della tragica impotenza dell'individuo rispetto ai ritmi della storia, di fronte alla quale Majorana scelse, molto probabilmente, il silenzio dei chiostri di qualche convento fra Roma e Napoli, che seppe accogliere e proteggere un'anima afflitta da un'intelligenza - intesa proprio, letteralmente, come capacità di "intelligere" - tanto più grande di lui.
La portata di questa vicenda umana, rimasta avvolta (come forse era previsto e deciso da imperscrutabili disegni) da un impenetrabile mistero, mi sconvolge e alimenta in me una sconcertante sensazione - dirò di più, una COSCIENZA - dell'infinitesima piccolezza delle nostre vite, e, ancor più, della difficoltà di dare loro un significato, un peso, una ragion d'essere che siamo d'altronde, secondo me, TENUTI a dare alla nostra esistenza. Un dovere morale di fronte all'eccezionale opportunità dello stare al mondo, e anche un antidoto alla polvere che si torna ad essere. Altrimenti, cosa resta? Cosa può restare, quando noi saremo passati?
O forse sarebbe più saggio interrompere questo vano agitarsi, e accettare la verità sulla quale Sciascia stesso si sofferma nelle ultime pagine del libro:

"Questi nostri attori, come del resto avevo già detto, erano soltanto degli spiriti, e si sono dissolti nell'aria, nell'aria sottile. E simili in tutto alla fabbrica senza fondamento di questa visione, le torri incappucciate di nubi, gli splendidi palazzi, i sacri templi, lo stesso globo terrestre e tutto quel che vi si contiene, s'avvieranno al dissolvimento e, al modo di quello spettacolo senza corpo che avete visto ora dissolversi, non lasceranno dietro a sè nemmeno uno strascico di nube. Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, circondata dal sonno è la nostra breve vita".

William Shakespeare, La Tempesta, atto IV

18 febbraio 2010

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11 febbraio 2010

NECESSARIE PRESE DI COSCIENZA

In questo blog molte sono le citazioni di illustri personaggi.
Ma questa sera ho pronta, fresca fresca di un'oretta fa, una bella citazione di Cristiano, che non sfigura affatto accanto alle altre.
E' sortita dalle nostre chiacchere serali, seduti al desco all'abituale, improponibile orario di sempre: le 22.30/23.00. Tema: i soliti scambi di opinione sulla follia del mondo che gira impazzito fuori dalla porta della nostra casina.
Ed ecco qua il Cicci-pensiero di stasera, che riporto avendone particolarmente apprezzato la capacità di sintesi di tante complesse riflessioni psico-sociologiche non solo nostre, ma appunto anche di nomi di prestigio, in questa sede spesso citati:

"Uno fa l'artista, dipinge, scrive, ha delle cose da dire. Ma diciamoci la verità... ma oggi come oggi, ma chi se lo caga? Ma a chi cazzo gliene frega?".

Ce la siamo risa insieme; dalla tristezza, s'intende. Ma ce la siamo pur sempre risa, che piuttosto che deprimersi è sempre un passo avanti.

Laura

9 febbraio 2010

NON MI VIENE NEMMENO IL TITOLO DA TANTO STO RIDENDO...

Da Repubblica.it di oggi:
Ciancimino, accuse a Forza Italia
Berlusconi:
"E' solo un ciarlatano"
Scusi, Presidente, Le dispiacerebbe ripetere? Non ho capito bene...

Laura

7 febbraio 2010

TENTAZIONI PASSATISTE

Ma non era forse meglio
quando, tanti anni fa,
facevo la cacca nel pannolino
nascosta in un angolino?

Laura

IL SILENZIO DELLA NOTTE

Tanto per cambiare, come da copione di questi ultimi tempi, sono qua come una cretina alla 1.10 a scrivere e navigare compulsivamente, per mettere il silenziatore al cervello in subbuglio e godermi, nel contempo, il vuoto pneumatico di queste ore in cui tutti e tutto finalmente mi lasciano in pace.
Faccio bene? Faccio male? Un po' di tutti e due, dato che da un punto di vista strettamente fisico si sa che le giuste ore di riposo sarebbero indispensabili, ma c'è anche il punto di vista psichico che vuole pure la sua parte, e non sempre le due dimensioni vanno di pari passo.
Per cui, ad un certo bel momento non sto più lì a menarmela che è tardi e che dovrei decidermi ad andare a letto che altrimenti è sempre un ritmo sregolato, e vada come deve andare.
Sto curiosando fra gli altri blog, giochino che mi piace sempre fare, e scopro giusto poco fa che Raymond Carver, e sto dicendo mica uno scemo qualunque, sto dicendo Raymond Carver, ebbe a dire che "è difficile essere semplici".
Quale immenso conforto mi dà sapere che non solo non sono l'unica a pensarlo... ma sono pure in OTTIMA compagnia!!!
Carver lo diceva a proposito dello scrivere, ma direi che l'aforisma si attaglia molto bene anche alla stessa dimensione esistenziale.
Devo dire anche che questa navigazione notturna si sta rivelando più fruttuosa e interessante di altre; ho già scovato due o tre blog che tra l'altro mi stanno anche un po' facendo ridere e "buttar fuori" dall'umor nero.
C'è un sacco di bella gente intelligente che sdrammatizza sulle proprie disavventure, la propria fatica, è piena di un'ironia che la aiuta a districarsi in mezzo alla melma del quotidiano. Gente da cui prendere esempio, anche per avere SEMPRE ben presente che la vita non è facile per nessuno, oppure per pochissimi con i quali comunque non farei a cambio, e che quindi non contano.
Poi mi vengono un sacco di spunti di riflessione, trovo tante citazioni interessanti, ad esempio questa: "E' meglio bruciare che spegnersi lentamente...".
L'ha detto uno di quelli che non mi hanno mai particolarmente affascinato con il loro maledettismo; che semmai mi han sempre fatto una pena immensa, detto senza cattiveria, ma anzi con grande rispetto e partecipazione. Però, ecco, non è che li abbia mai considerati delle guide spirituali, dei fari nella notte... L'ha detto Kurt Cobain. E porca vacca, forse ci sto arrivando con un po' di ritardo, forse avrei dovuto svegliarmi prima, ma mi sto rendendo conto che è vero. Oh, come è vero!!!
Ma il fatto è che in questo mondo qua, una volta che appunto si è preso coscienza del fatto che è meglio bruciare che spegnersi lentamente, come si fa ad aprirsi un varco? Voglio dire, volendolo fare con lucidità, strategia, ragionamento, non dando improvvisamente i numeri, come si fa, in un contesto così bloccato, conformista, e anche cinico?
D'accordo, si può sempre partire da una bella tagliata di capelli, come ho fatto ieri e non per decisione improvvisa, ma covata per un bel po'. E infatti ho fatto bene. Il gesto ha avuto un evidente valore simbolico.
E' chiaro tuttavia che poichè non ci muoviamo in un orizzonte adolescenziale, può aiutare, ma non basta. La ricerca e il conferimento di un senso al proprio vivere e agire abbisogna di una quantità di tempo e riflessione che non immaginavo, ma soprattutto di SOFFERENZA che immaginavo ancor meno.
Butto l'occhio all'orologio e vedo che si son fatte quasi le due.
Forse sarà ben il caso di darsi una regolata e considerare il letto. Però... ho fame!!! Per forza, oggi (ormai ieri) non ho mangiato praticamente niente... solo una fettona di torta cioccolato e pere con un the, al cinema prima che iniziasse il film. Chiaro che adesso mangerei un lupo.
Sai che c'è di nuovo? Me ne vado a vedere cosa c'è in frigo. Ieri Cristiano ha fatto la spesa, eravamo a zero totale. Qualcosa troverò...

Laura

PAESAGGIO INTERIORE

UNO SMARRIMENTO CHE GIA' ALTRI HANNO VISSUTO

Noi o troveremo una strada,
o ne costruiremo una.
Annibale

3 febbraio 2010

"Se un potere dispotico si insediasse nei paesi democratici, avrebbe certo caratteristiche diverse che nel passato: sarebbe più esteso ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli. Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare. Quando provo ad immaginare in quale sembiante il dispotismo apparirà nel mondo, vedo una folla immensa di uomini tutti simili, che girano senza posa su se stessi per procurarsi i piaceri minuti e volgari di cui nutrono la propria anima. Ognuno di essi considerato in sé è come estraneo al destino di tutti gli altri, i figli e gli amici più vicini esauriscono per lui l'intera specie umana, e quanto al resto dei concittadini, non li vede: li tocca ma non li sente. E se ancora la famiglia ha qualche significato per lui, è la società a non averne più alcuno."

Alexis de Tocqueville

2 febbraio 2010

LA VOLPE NEL WEB

Questa sera ho scoperto che esiste un blog quasi omonimo del mio:

http://roman-de-renart.blogspot.com/

che ripropone, con un inquadramento storico e molti accurati commenti, le avventure della volpe Renart narrate in versi nel Medioevo da un gruppo di anonimi cantastorie.
Da lì ho fatto un'altra scoperta curiosissima e deliziosa: ignoravo che un russo naturalizzato francese, Ladislas Starevich, avesse trasposto negli anni '30 il Roman in un film d'animazione popolato di marionette straordinariamente espressive e moderne.
Lo stesso Starevich fu un vero, geniale pioniere del "puppet cinema", e fu il primo - anticipando di un secolo Tim Burton! - a trasporre la novella di Gogol Notte prima di Natale in una versione cinematografica con pupazzi.
E sorpresa nella sorpresa: nel 1914 partecipò a un concorso per cineasti d'animazione, e vinse la medaglia d'oro, che gli venne conferita... a Milano!
Godetevi questo brano introduttivo del suo Roman de Renard, in una versione restaurata a regola d'arte:



e la serenata del micio alla sua bella:



Laura