9 gennaio 2011

QUANDO SI DICE IL GUSTO IN MATERIA DI DONNE...

Ora, premetto che sarebbe abbastanza ingenuo dare per scontato che "Marika Fruscio" (non crederemo MAI che sia il suo vero nome, e ci complimentiamo con chi le ha ritagliato su misura lo pseudonimo, che simpaticamente e sottilmente allude allo struscio) dica il vero a proposito della sua liaison con il calciatore Pippo Inzaghi.
Ma se fosse vero, al più grande pregio di Pippo già evidenziato su questo blog, ossia il grande understatement in campo e l'equilibrio con cui vive la sua attività agonistica (http://leromanderenart.blogspot.com/2010/11/non-dimentichiamo-pero-le-tragedie-che.html), dovremmo senz'altro aggiungere il suo finissimo gusto estetico in fatto di donne.
Il nostro uomo, a quanto sembra, non si accontenta facilmente. Non della prima che passa per strada, e non certamente della tettona senza cervello; la "Fruscio" ha infatti dichiarato (cito da http://magazine.libero.it/foto/09/marika-fruscio-attaccante-milan-fg6838/pg6.phtml): "Mettermi su un piedistallo e tirare fuori solo le tette non mi va bene... certo, le tiro anche fuori perché non mi dà tanto fastidio, però sarebbe bello tirarle fuori con dietro un bagaglio culturale da proporre". Bagaglio che ovviamente lei sostiene di avere. Ma noi le crediamo, eh! A 'sti giovani bisogna pur dare fiducia, no? Se no questo Paese come va avanti? Bando alla gerontocrazia!
Ritengo utile e significativo proporre qualche immagine di questa fine intellettuale, colta dal fotografo in un momento della sua vita di studio e di ricerca filosofica nell'isolamento del suo rifugio in alta montagna, durante l'attività enologica a cui si dedica in qualche raro momento di svago e riposo, e infine sul luogo in cui presta la sua benemerita attività di assistenza ai più bisognosi per un noto ente umanitario:

Una donna di grande statura intellettuale che al tempo stesso non disdegna i piccoli-grandi piaceri della vita, come quello di un buon bicchiere di vino, e non dimentica i meno fortunati, prestando con modestia e discrezione la sua opera (è stato molto difficile indurla a portare allo scoperto questa sua attività parallela e testimoniarla attraverso uno scatto fotografico, come risulta evidente dalla ritrosia della sua espressione) per alleviarne le sofferenze.

E' sempre bello poter parlare di così belle persone (a tal proposito, un plauso a libero.it per ricordarne tante e spesso nel suo magazine).

Laura

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