30 maggio 2011

27 maggio 2011

24 maggio 2011

ANTONELLO IS BACK

Mi pareva strano che non se ne uscisse con una nuova canzone (su un argomento per lui del tutto nuovo: il liceo) da così tanto tempo... (si vedano in merito i miei vecchi post:


Laura

L'HO SCAMPATA BELLA!!!

18 maggio 2011

IL NUOVO CAPO DI AL-QUAEDA

E sarebbe questo qui???
Che pare un assiduo dell'oratorio, il "brau fioeu" che insegna catechismo, tutto casa e chiesa, quello un po' sfigato che le ragazze non se lo filano, o un seminarista al primo anno di corso?
Bah...
E poi trovo veramente grottesco che di questa gente, pur di darle un volto, si diffondano le uniche foto disponibili, che ovviamente risalgono sempre a vent'anni prima.
Succede con i mafiosi latitanti, i terroristi infrattati Dio sa dove (o magari semplicemente in palazzine alla periferia delle città del Terzo Mondo, sotto gli occhi di tutti, proprio come i mafiosi; che li vanno a cercare in capo al mondo e spesso abitano nel cuore del territorio che controllano, e si sa benissimo che sono lì).
Madddddai, è veramente una cosa da ridere.
Le più pericolose e folli menti criminali del mondo ci vengono sempre proposte in fototessere granulose e sbiadite, con le camicie anni '70 dalle improbabili fantasie floreali o geometriche, la riga da una parte nei capelli impomatati, le faccine pulite oppure, al massimo, degli inquietanti occhialoni con le lenti oscurate che fanno tanto "kattivone".
Non so, ma in questo mondo uscito di senno mi pare che anche le cose più serie, gravi e tragiche subiscano sempre una virata verso il surreale...

Laura          

17 maggio 2011

LETIZIA HA PERSO LA LIETEZZA E HA TROVATO LA MESTIZIA

...e un'altra che trovo alquanto sciupatina, anzi proprio una strega cessa, anzichè la Barbie nevrotica che va sempre a ringhiare a Ballarò che tutti abbiamo ben presente (e che giustamente Crozza bastona senza pietà), è la Ravetto, che il grande capo ieri ha COSTRETTO certamente a fare da spalla alla Moratti nella conferenza stampa-tortura in cui donna Letizia ha dovuto sputare che... ehm... come dire... effettivamente al primo turno non è le andata proprio al massimo.
Giusto per una rinfrescata di idee, ve la ripropongo in versione leccata a Ballarò:

Non una rughetta, capello nazista stirato a piombo come piace al capo, occhio spiritato e sorrisetto sardonico "Vi metto tutti nel sacco perchè oltre che una gran strafiga ci ho pure una lingua che non tace nemmeno per sbaglio, e mi sono programmata come un cervellone della NASA per arginare ogni possibile argomentazione di voi sporchi comunisti", suo inconfondibile marchio di fabbrica.
Ed eccola invece ieri affrontare la ressa di giornalisti prima di entrare in conferenza stampa:

E' lei, miei cari, è proprio lei! Solo che è al naturale, perchè nel precipitare degli eventi elettorali non ha avuto il tempo per il trucco e parrucco. Risultato: colorito grigiastro, epidermide affaticata, pestoni sotto gli occhi e zampe di gallina ben in vista, e, non so se notate, pressione alle stelle, vedasi le vene del collo sotto evidente sforzo.
Gesù, ragazza, ma pigliati un po' di fiori di Bach, due pastigliette di valeriana, chessò, qualche goccetta di qualcosa. Mi sembri un pochetto alterata.
Cosa c'è, forse ti diverti di più a vincere sempre???
Eggià, dev'essere quello, un po' come succede al tuo capo, che gli staranno travasando le damigiane di bile...
E guardate qua, nella ripresa della conferenza stampa di donna Letizia, come è a suo agio... pare seduta su uno sgabello di pece bollente, ci ha l'aria di quella che pensa "Oddio quando mi dovrò alzare non mi rimarranno attaccate al culo nemmeno le mutande", con i muscoli facciali contratti come quelli di Frankenstein, in evidente stato di debito di ossigeno e con salivazione inesistente (prego osservare la deglutizione difficile):   


Eh, insomma, cosa vuol dire non essere allenati a perdere...
Noi da questa parte siamo dei veri specialisti in materia.
Speriamo di smentirci al secondo turno...

Laura  

AAAHHH, MA TUTTI CON LE CAMERIERE???

L'INSOSTENIBILE ARROGANZA DEL POTERE

PRIMA:
Sempre belli, fichi, patinati, tirati, leccati, abbigliati, profumati, stirati, liftati, pettinati, truccati; fino a 110 anni sembra che ne abbiano 50. Il denaro e il potere paiono regalargli la giovinezza e la bellezza eterne.

DOPO:
Conciati come degli homeless: barba incolta, borse sotto gli occhi che arrivano ai piedi, capelli spampanati, sguardo mesto, da cani bastonati. Oddio, mesto... se guardate il video, il signor Strauss-Kahn pare piuttosto seccato di dover stare lì impalato davanti al giudice e in mezzo a quelli che certamente - mi permetto di leggergli nel pensiero - considera quattro cazzoni di yankees di mmmmerda che lo stanno rovinando per una lurida bagascia negra alla quale, se avessi dovuto andarci a pagamento, potevo al massimo regalare un pacchetto di sigarette.        
Quel che si dice l'ubriacatura del potere.

Laura

AMMINISTRATIVE A MILANO - DOPO IL PRIMO TURNO

15 maggio 2011

CIALTRONI AL VOTO

Apro oggi Repubblica.it, e corro subito a vedere come vanno le cose alle urne.
Sono naturalmente in cerca di notizie SERIE e dati indicativi SULL'ANDAMENTO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE A MILANO, e non di un servizietto gossiparo del put.
E invece (complimenti a Repubblica.it per aver considerato l'argomento degno di approfondimento), in mancanza d'altro, cosa trovo?
Una bella galleria fotografica sul nostro Presidente della Regione, centrata sulla mise giovanilista con cui oggi si è presentato alle urne!!!
Stiamo parlando di quello che prima per decenni ci hanno fatto credere che era casto e puro, poi non se n'è più detto niente perchè si era già conquistato le simpatie dei Ciellini e quindi poteva scoparsi anche un cactus che chissenefrega. In ogni caso, casto o "attivo", era considerato l'uomo che non deve chiedere mai dalle sciurette meneghine di destra.
I suoi consulenti di immagine lo hanno per anni abbigliato come un Cary Grant de noantri.
Ma si sa che oggi come oggi il restyling è l'anima del commercio... e quindi... VOILA'!!!
Ecco un Formigoni ganzo, sciolto e informale, con tanto di manina infilata nella taschina del jeans, giubbetto alla Fronte del Porto del lago di Lecco e, colpo da maestri dei consultants... LA T-SHIRT DI DONALD DUCK!!! Così, tanto per suggerire l'idea che:

1. Ce la prendiamo alla leggera, tanto siamo sicuri di vincere
2. Siamo ancora dei bei fighini, ci possiamo permettere il chiodo, abbiamo ancora il mondo in mano, fidatevi di noi!
3. Ma in fondo, che ce ne frega??? E' tutto un gioco, divertiamoci, facciamo 'sta pagliacciata delle urne, e poi andiamoci a fare un bell'happy hour e a firmare autografi alle sciurette infoiate!

MA ROBA DA PAZZI! CHE PENA, CHE SQUALLORE, CHE TRISTEZZA!!!

Laura             

MONDANITA'

In questo periodo sono particolarmente (ed inquietantemente) incline a una fuga dallo squallore della realtà attraverso una morbosa attenzione per gli eventi mondani.
Di conseguenza, mi sono avidamente passata in rassegna TUTTE le foto della passerella di Cannes.
Ecco la mia personale classifica sugli abiti delle dive:

PRIMO PREMIO ASSOLUTO: FANG BING BING
Un vestito che per indossarlo UNA volta nella vita potrei arrivare a gesti sconsiderati e immorali (senza contare la parure DA URLO, e dire che non sono una fanatica dei gioielli!!!!!!!!)


SECONDO PREMIO: Uma Thurman
Non ho ancora capito se lei mi piace o no; è troppo alta e teutonica per i miei gusti, ma il viso indubbiamente è interessante. E il vestito era azzeccatissimo, nonchè splendidamente portato.


TERZO POSTO: Salma Hayek nella mise serale. 
Il colore di questo abito è una cosa DA IMPAZZIRE. Ma chi è quel genio che ha individuato questo punto di grigio?


PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: Jane Fonda
Qualcuno mi dovrà spiegare un giorno come si possa arrivare a 75 anni così. No, dico, 75 ANNI (e con un tumore alle spalle, non dimentichiamolo!!!!). E il vestito, benchè troppo bianco, ha una linea fantastica.


Per quanto invece riguarda i divi, non posso tacere della presenza MAGNETICA del mio amore, che ha completamente oscurato quella degli altri. JOHNNY, MA QUANTO ERI FICO??????????????????????????? Non solo a Cannes, come potete constatare:

Ma persino dopo la sbronza alla cena promo de I pirati dei Caraibi a Londra (a parte l'occhio a mezz'asta dovuto ai fumi dell'alcool):


MA JOHNNY, AMORE, COSA MI COMBINI? TI SEI FATTO PRENDERE DALL'ENTUSIASMO? DAAAAII, NON E' COSA... DOVERSI FAR PORTARE A NANNA DAL BODYGUARD... ANDIAMO... CHE NON SI RIPETA PIU', EH?

Laura

14 maggio 2011

THE BIG PARTY

E veniamo al grande evento: il Liceo Musicale Party.
Non sto a dire del mio training psico-fisico per entrare nella situazione... Mi sono persino fatta le prove di abbigliamento nei giorni precedenti, roba che per me è da ritenersi veramente eccezionale... Ci si può anche ridere su, del resto "mi sono risa su" da sola. Ma per me, che devo dire, era una roba psicologicamente impegnativa. A riprova (se ce ne fosse ancora bisogno) del fatto che quegli anni contengono ancora un po' di fantasmi da svuotare di significato. O quantomeno da collocare in una posizione un po' più aderente al piano di realtà.
Dunque, fatte le prove di look e scelta la mise appropriata, né troppo né troppo poco, calatami dentro dei panni fisici il più possibile confortevoli, affronto ieri sera alle 20.00 il sagrato della Passione (mezzo divelto per i lavori A2A: primo evidente e sintomatico segno di disfacimento) e faccio il mio ingresso nel Tempio del Sapere Musicale. Anzi, prima di fare il mio ingresso, mi soffermo sui cartelloni dei concerti per vedere quali veline e quali fotomodelli vanno ora per la maggiore nelle stagioni concertistiche della sala Verdi. Campeggiano sui manifesti un biondino sconosciuto dall'aria gay-trasognata, tipo fotoromanzo anni '80, e due vallette dell'Europa dell'est. Grafica e programmi improbabili. Come mi aspettavo. Mormone e Fazzari che replicano Mormone e Fazzari che replicano Mormone e Fazzari che replicano Mormone e Fazzari ecc. ecc. ecc.
Tiro dritto, e nell'atrio d'ingresso mi accolgono gli inviti a un concerto di Gaetano Liguori, ora supporter entusiasta di Pisapia. Tristessa infinita, ma poiché dalle file di Rifondazione poteva anche essere diventato supporter della Moratti, c'è ancora da rallegrarsi (!!!!!).
In cortile incontro la mia ex insegnante di chimica e biologia, nonché per anni vicepreside del Liceo, che se ne sta andando indignata e si lancia in un'invettiva contro il Big Party definendolo, a ragione, "il funerale del Liceo". E' invelenita perché non sono stati nemmeno invitati i docenti più importanti e nemmanco Marcello Abbado, che Santa Madonna per la scuola è stato pur sempre un'istituzione. E mi spiega nel dettaglio l'orrido pappone ministeriale con cui la scuola passerà ben presto sotto la giurisdizione dello Scientifico, credo il vicino Leonardo. Non ascolto e non capisco niente, le perversioni della Gelmini mi suscitano un'istintiva reazione autistica. Nel frattempo butto l'occhio intorno a me, e vedo tutto un pullulare di adolescenziali coscette al vento strizzate in succinti abitini neri da Lolite con violini e violoncelli in mano, e di ragazzetti cannaioli con papillon e capello ribelle. Trattasi degli attuali allievi, che alle 21.00 terranno in sala Verdi il concerto che, stando al volantino d'invito, doveva contemplare la presenza di "ex allievi di fama nazionale e internazionale".?????????????????????????.Guardoloroguardomeguardoloroguardomeguardoloroguardome, e concludo che loro certamente mi vedrebbero come una vecchia zia, ma sono ancora meglio io, ed eravamo meglio noi. Del resto, rispetto a questi qua, cresciuti a pane e Amici di Maria e convinti che la vita sia un reality show, non ci vuole neanche tanto.
"Vabbeh", penso, "andiamo a mangiarci qualche tartina". E entro nell'area buffet. Lo hanno allestito in quella terra di nessuno rivestita di marmi cimiteriali che sta fra il bar e l'ingresso alla Biblioteca dove affaccia il foyer della sala Verdi. Sotto le pietose luci al neon per le quali, nell'era dei LED e di ogni possibile e immaginabile forma/tipo di illuminazione, non hanno ancora trovato un'alternativa intelligente, ecco i tavoli del rinfresco. Il succo di frutta è già finito, noi analcolici siamo sempre penalizzati. Raschio il fondo della caraffa di succo d'ananas e placo la sete da tensione nervosa che mi ha azzerato la salivazione già da due ore. Getto l'occhio al banco delle cibarie ma tra che il mio stomaco è blindato, tra che quel che vedo non mi attira particolarmente, lascio perdere e non mi ficco neanche nella bolgia per conquistarmi un piattino di inutili frattaglie. Nel frattempo, analizzo la fauna umana che mi circonda. Primo dato: delle vecchie leve chi c'è? Guardo, riguardo, allungo il collo, controllo anche nei più remoti angolini dove si infrattano quelli che razziano il buffet e poi vanno a strafogarsi di nascosto... NIENTE!!! NIENTEDINIENTE!!! DEI MIEI EX COMPAGNI NON C'E' NESSUNO!!!!! NON UNO!!!! E lo stesso dicasi per le altre classi e le altre sezioni. Arriva mia cognata, anche lei ex allieva un anno indietro a me, stessa scena: guarda, scruta, va avanti e indietro... niente, zero di zero. NES-SU-NO!!! Io e mia cognata su tutto il Liceo Musicale di tutti i passati 30 anni!!!!!!!!!!!! Mi pare di essere dentro un film di Bunuel, dove c'è sempre qualcuno che manca, che non si trova, e i presenti sono un'accozzaglia di desperados. Impressione peraltro rafforzata dall'analisi dei presenti stessi, SOLO ex docenti più una minestra indistinta di facce che mi dicono qualcosa, ma non essendo né ex allievi né ex insegnanti non so a che titolo siano lì. Fanno “bella” mostra di sè svariati rappresentanti della categoria "Juniores ospiti di riguardo", con l'occhio acquoso e perso e i capelli spampanati. Sapranno dove si trovano e perché? Punta di diamante della categoria "Presenzialisti ad oltranza" è invece Patrizia Valduga, la Morticia Addams dei poeti milanesi nel suo immancabile nero integrale stile prefical-chic. Aggiungasi una manciata di ex prof, che salvo due/tre eccezioni mi fanno calare addosso un velo di depre, e abbiamo bell'e che completato il quadro. Ma ecco che scocca la fatidica ora del concertone. Ci spostiamo in area sala Verdi, posizionandoci prudenzialmente accanto a una delle uscite per potercela dare a gambe nel giro di mezz'ora. Sermone introduttivo dell'attuale Presidente, che pare un sagrestano e dice che "questi ragazzi sono la nostra forza, quando li guardo nei corridoi penso che è per loro che dobbiamo affrontare e risolvere tanti problemi" (...!!!!!!...!!!!!...!!!!), e di una biondina in evidente stato di disagio che dovrebbe essere l'attuale direttrice, che dice qualcosa di scontato e insignificante che rimuovo istantaneamente. Tutto fluttua in un'atmosfera fra il surreale e l'inconsistente, tipo quando gli astronauti si fanno vedere che mangiano e bevono sulle navette in assenza di gravità. Di tutti i presenti, gli unici che ci credono sono i ragazzetti che dalla platea fanno il tifo da stadio per i loro amici che si esibiscono. Il programma prevede due ore di macedonia senza un filo conduttore, dalle Bachianas Brasileiras a Paganini a minori dell'800 a..., eseguiti dai ragazzetti presentati da altri ragazzetti maturandi che raccontano della loro entusiasmante esperienza al Liceo Musicale, che li ha preparati alla vita (SEEEEEEEEEEEEEEEE, COME NO... ti accorgerai, ragazzo mio...). Le celebrities invitate a fare da padrini sono l'immancabile Emanuele Segre, chitarrista, bravissima persona per carità, ma in queste occasioni c'è sempre e solo lui, e Daniele Gatti, direttore d’orchestra, che non so che rapporti abbia avuto con il Liceo, ma fa nome e bon.
Decido che il massimo che potrò concedere a tutto ciò è una mezz'oretta. Ascoltiamo il primo gruppo, l'ensemble di violoncelli, che se la cava su Villa Lobos ma massacra il secondo pezzo: non ce n'è uno intonato neanche per sbaglio. E poi una ignota quindicenne, già diplomata e a quanto pare in carriera (...), che suona un Liszt/Verdi Rigoletto che non sa né di me né di te. Tutto uguale, non un colore, sporchini vari, pedale approssimativo, niente peso nelle braccia. Anche lei priva di forza di gravità, in linea con l'atmosfera della serata. Me la dimentico non dico un minuto dopo che ha finito, ma già mentre suona. Mi annoio, non ho spazio per le gambe fra le fottutissime poltrone della sala Verdi e mi fanno male i piedi, perché ho messo le scarpe fighe e adesso sono cazzi miei.
VOGLIO ANDARE A CASA, FARMI UN PEDILUVIO, METTERMI IN PIGIAMA, FARMI UN THE E MANGIARMI UN LUPO, CHE ADESSO CHE MI SI E' ALLENTATA LA TENSIONE STRAVEDO DALLA FAME.
Comunico questo pensiero a Cristiano, mia cognata è d'accordo perché fra l'altro per venire al seratone ha tirato in piedi un casino per organizzare il baby sitting di Matilda e non vede motivo alcuno per trattenersi. Guadagniamo furtivamente l'uscita, riconquistiamo una temperatura corporea degna di un essere umano e non di un rettile dopo che il conditioning della sala Verdi ci ha spiezzato le cervicali come d'uso, e ci avviamo al metrò con addosso un'indefinibile impressione di sconcerto.
Siamo veramente una generazione e una società senza passato. Come si spiegherebbe altrimenti questo forfait di massa? Inquietante.
Io, invece, in tutto questo sento di essere caduta in piedi. Finalmente mi sento OLTRE. Per quanto con un retrogusto malinconico per l'evidente iato fra il passato, che, ora lo so DAVVERO, è passato, e un presente incapace di memoria e giusta riconoscenza.

Laura

12 maggio 2011

I'VE GOT TO FACE IT

...come disse ieri il mio collega Michelangelo, con formuletta inglese pregnante e azzeccata quant'altre mai (men che meno in italiano, e men che meno ancora nel MIO italiano, uno dei meno sintetici del pianeta).

E dunque, CORAGGIO Lauretta. ALL'ASSALTO DEL COLLEGE PARTY.
Seguirà dettagliato resoconto.

(Sì, vabbeh, lo so... c'è da stendere un velo sulla grafica utilizzata per la comunicazione dell'evento, nonchè sull'oscuro concetto di "Quaran-trentennale". Ma ho voluto dargli ugualmente credito, senza fare la solita tremenda...).

Laura

11 maggio 2011

QUEL CHE SI DICE "UNA VERA SIGNORA"

Così fine...
Così elegante...
Così misurata...
Così sorridente...
Così dolce...
Così rassicurante...
Così "sciuretta"...
Così...
STRONZA!!!

Mi sta simpatica come pestare la cacca con i sandali.

Laura

QUESTE RAGAZZE FIGLIE DI PAPA' SONO PIENE DI TALENTI

Poi, se volete essere a tutti costi maliziosi e sostenere che vanno sulle copertine di questo e di quello solo per sono figlie di..., pensate un po' quello che volete. Ma lasciatevi dire che siete proprio PREGIUDIZIALI!
Scusate, solo perchè è figlia di Mick Jagger non deve essere brava? Datele un po' di credito, no? Poi basta solo guardarla per capire che è brava, che ha talento. Come "a fare cosa"? Ohssignur, ma bisogna sempre spiegarvi TUTTO!!! 

Laura

ECCO, FORSE ERA IL CASO

Bastardi.

Laura

COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Attenzione alla telenovela...
Siamo alla puntata "Non sto bene VERAMENTE". Con ripetuti controlli sul battito cardiaco.
Ho come l'impressione che il mio vaticinio su una probabilissima scarcerazione per "problemi di salute" si avvererà manco fossi Nostradamus.
Già me la rido (si fa per dire)...

Laura

P.S. Vuoi che per caso ti mandiamo in gattabuia a trovarti uno di quelli che con le tue fogne hai simpaticamente lasciato senza nemmeno le mutande, che ti spiega lui/lei "cosa ci fai lì"? 

10 maggio 2011

IL PREMIER HA PRESO UNA BOTTA IN TESTA

CI ERAVATE CASCATI EEEHHH? NON PERCHE' LO RITENESTE CAPACE DI TANTO, OVVIAMENTE, MA INTERPRETANDO LA COSA COME MOSSA PRE-ELETTORALE...
MA QUANDO MAI? PER RENDERSI SIMPATICO AGLI ITALIOTI C'E' SEMPRE L'ARGOMENTO DELLA MAGISTRATURA ROSSA EVERSIVA, CHE GLI BASTA E AVANZA... 
Stiamo OVVIAMENTE parlando di UN ALTRO PAESE, e di UN ALTRO premier:   


Laura