6 aprile 2010
GLI ANGIOLETTI DI PASQUA MI HANNO DETTO CHE...
4 aprile 2010
RIPRENDIAMO IL FILO DEL DISCORSO
Uggiosissima, deprimente giornata di Pasqua.MA QUANTA ACQUA STA METTENDO GIU'???
Al rientro da Besnate stasera Milano pareva una città fantasma: tutto chiuso tranne i soliti cinesi, indiani, egiziani (take away, Internet points, kebab), non un'anima in giro, a Porta Nuova i mostri che sta partorendo il cantiere, le gru, l'asfalto dissestato e le deviazioni, uno sconvolgimento che va avanti da mesi e mesi e che non riesco a vivere con positività perchè già so che il risultato finale non mi convincerà affatto.
Una città inutilmente sventrata, inutilmente rivoltata come un guanto senza un progetto complessivo, senza un'idea di futuro, di integrazione delle funzioni, delle vite, delle persone.
Una città persa, senza identità, senz'anima, abbandonata non appena viene l'occasione di scappare, occasione che non ci si lascia sfuggire nemmeno con un tempo pessimo come quello di questi giorni.
Una città dove trovare stimoli e aspetti interessanti non dico sia ancora del tutto impossibile, ma certo diventa sempre più difficile.
In una parola, una città allo sbando totale.
Quando arrivano queste giornate di festa e le si trascorre a casa e in famiglia, e ci si mette pure un tempo così, quasi quasi (il che è tutto dire) si rimpiange la quotidianità, con la sua nevrosi e tutte le difficoltà e i problemi che comporta.
Ma cerchiamo di vedere il positivo.
Ieri abbiamo comprato la lavastoviglie, acquisto che certamente non era una priorità ma mi fa piacere aver fatto per due motivi: il primo ecologico, perchè significherà un notevole risparmio di acqua, e il secondo pratico, perchè così non saremo più costretti a lavare i piatti a mezzanotte, mezzi morti di stanchezza. Poi abbiamo fatto anche un salto al Brico e abbiamo fatto gli acquisti per l'allestimento del terrazzo stagione primavera/estate 2010. Eravamo già dell'idea di proseguire nella copertura della ringhiera per poterci svaccare con maggior libertà, e l'arrivo di Rania ci ha indotti a valutare quale fosse la soluzione migliore sia in termini di prezzo sia estetici, e a passare all'azione. Abbiamo passato in rassegna tutti i modelli di reti e coperture possibili, ma trovandoli tutti orrendi ci siamo convinti a comprare ancora le canne, e andare avanti come avevamo cominciato. Più naturali, e anche economiche. Ho comprato anche quattro vasetti di gerani, due pinetti e un'edera, ma prima di allestire i portavasi aspetto che finisca questo tempo di merda e si possa pulire per bene il terrazzo, reduce dall'inverno. Volendo al Brico c'erano un sacco di belle piante, ma Gesù che prezzi! Questi posti del fai da te e giardinaggio sono diventati dei veri criminali, e sfruttano biecamente la nostra ansia di svago e di libertà (vigilata), che ci spinge a cercare mille vie di fuga negli hobbies, per quanto "sani" e piacevoli ce li possiamo scegliere.
Al pomeriggio ho dovuto occuparmi di una cosa triste: ho portato Ronnie dal veterinario, e si è deciso di accompagnarla nel Paradiso dei criceti. Soffriva troppo, povero amore, la sua situazione interna doveva essere ormai un piccolo disastro e faticava persino a respirare. Non avrebbe veramente avuto senso volerla tenere a tutti i costi. Non riconoscevo nemmeno più la mia piccola cricetina, tutta vivace e affettuosa. Sono convinta di aver fatto la cosa giusta, ma è stata un'esperienza triste, per quanto si stia parlando di un minuscolo esserino.
Per adesso comunque abbiamo la principessa cicciona e pelosa a cui badare, e ho rimandato l'acquisto di un nuovo cricetino a dopo l'estate.
A proposito di estate... è venuto anche il momento di cominciare a riflettere su delle ipotesi vacanze, onde evitare di spendere cifre impossibili. Mi gira per la testa l'idea di un viaggio in Turchia, non tanto di mare quanto di cultura, e ho cominciato a raccogliere informazioni e materiali.
Vedremo...
Laura
30 marzo 2010
FU QUEL GIORNO, LO CONFESSO, BELLO E BRUTTO AL TEMPO ISTESSO
Da Corriere.it dopo le elezioni:NOTIZIE BUONE:
Comuni, Castelli e Brunetta ko
«Sconfitto» in Puglia, si dimette il ministro Fitto
Il responsabile per gli Affari regionali lascia l'incarico dopo il ko subito dal candidato del Pdl Rocco Palese
Milano, La Russa gela Bossi
"Il nuovo sindaco tocca al Pdl"
(...già cominciano a ficcarsi le dita negli occhi...)
Fuksas insulta Bertolaso. Rissa tra clienti al ristorante
Centro di Roma, domenica sera. Fuksas è già seduto quando entra Guido Bertolaso con un piccolo gruppo di persone. Viene riconosciuto e in sala corre un mormorio. Rotto dalla voce possente di Fuksas, fisico imperioso, testa pelata, mascella volitiva, che sovrasta decisamente il tintinnio di piatti e bicchieri: «Dove deve sedere quel ladro, pezzo di m....».
(Si va alla rissa e Fuksas gli tira un po' di piatti. BELLA LI', MASSIMILIANO!!!)
NOTIZIE CATTIVE
(...oltre ovviamente al fatto che Silvio è ancora in sella)
Dalla rissa al trionfo: Carlucci al 70%
Protagonista dello scontro con la candidata Pd. È sindaco di Margherita di Savoia.
25 marzo 2010
FACCE INTERESSANTI
18 marzo 2010
CIALTRONI ITALICI - PREMIO "PAROLE IN LIBERTA' "
Mi sono sentita direi in dovere di istituirlo solo per poterlo conferire a Roberto Vecchioni, che pensavo persona di quantomeno normale intelligenza (non è che perchè è professore di latino l'abbia mai considerato un luminare), e che invece, intervistato da Repubblica in data 11.03.10, ha pensato bene di dichiarare che:"Puccini per la sua capacità melodica e di scrittura di grande passione ma senza varcare mai la retorica potrebbe essere Cocciante, o Battisti. Ciaikovskij Battiato, perché quando Franco lascia stare le sue ricerche innovative e va sul classico gli somiglia molto, oppure per dire chi fa cose più classiche direi D'Angelo, Baglioni o anche me stesso, perché no? Quanto a Rachmaninov non ci sono paragoni possibili». E vale anche il discorso inverso? Cioè, i contemporanei potrebbero essere accostati ai classici? «Beh come musiche forse no, ma come stili umani e artistici sì. Morgan sarebbe Mozart, senza dubbio, stesso talentaccio creativo e improvvisatore. Modugno Beethoven, classico dei classici, Bindi un po' stralunato Chopin. E De Gregori Stravinskij, per la capacità di rivoluzionare il modo di scrivere la musica». La classica però sconta una fama di musica colta e per colti, noiosa. «Ed è il suo esatto contrario. È amata moltissimo, e fatte le proporzioni si vendono più dischi di classica che di leggera, e anche i concerti sono più affollati. Merito anche di chi la sa mischiare nei linguaggi, innovandola, gente come Allevi ed Einaudi. C'è chi li contesta, specie Allevi, che invece difendo come tutti quelli che fanno musiche interessanti, intelligenti, nuove».
OHMMMADONNA!!!!!!!!!!!!!!! Ma perchè? Perchè questa gente parla di cose che non conosce? Ma nessuno glielo dice a questi, che ci fanno una brutta figura?
E quello che si sente un Padreterno e scrive le opere (...) assiro-babilonesi (Gilgamesh) e si atteggia a guru (Battiato), e quello che si mette a fare i papponi kitsch su Puccini (Dalla con la Tosca), e quell'altro che si cimenta con Notre Dame scomodando addirittura Hugo (Cocciante), e quello ancora che da Questo piccolo grande amore dice che tira fuori un musical intero, con buona pace di Andrew Lloyd Webber, un romanzo e sarcazzo cos'altro (Baglioni), e tutti che cantanoscrivonofannoiregistiromanzieripoetipittoriarchitettiechipiunehapiunemetta... e come se non bastasse, sono dei formidabili tuttologi. E sparano delle CAZZATE che ti viene da piangere, Dio santo, da piangere...
Ma perchè tutti questi non si decidono a fare proprio l'assunto di Wittgenstein: "Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere" (Trattato logico-filosofico)?
Che scoramento, che delusione, che sconforto... CHE BANALITA'!!!!!!!!!!
Non ce la posso fare...
Laura
16 marzo 2010
HO TROVATO IL MIO BREVIARIO!!!
Laura
P.S. Inutile precisare, credo, la mia ASSOLUTA e TOTALE appartenenza a queste silenziose "minoranze di rompicoglioni", apparentemente integrate, ma in realtà ostinatamente contestatarie. Il baco che corrode dall'interno le certezze malate, e palesemente fallimentari, di questa società oscillante come un pendolo impazzito fra tragico e grottesco.
8 marzo 2010
PER RIDERE FINO ALLE LACRIME (MA PER POCHI INTENDITORI)
http://www.marcellocesena.it/sensualitaacorte/
6 marzo 2010
MY TRUE LOVE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!





I gatti hanno un giornalecon tutte le novità
e sull'ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".
"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda".
"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria".
"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio."
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".
I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un' oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.
Gianni Rodari
2 marzo 2010
24 febbraio 2010
SANTE VERITA'
"Rifiuto di arrendermi alla moderna escalation della desensibilizzazione".
"Mai, nelle mie frustrazioni, ciò che fa di me un uomo ha interrogato con ferocia più vana e rabbiosa quella cosa che, in mancanza di una parola più ignobile, chiamiamo destino: la battaglia perduta che non ci è comunque permesso di abbandonare".
"Intrappolato nella complessità di un universo che gli sfugge e negli implacabili ingranaggi automatici di una società che sempre più domina e opprime, l'uomo americano, trascinato più di ogni altro nei circuiti prefabbricati di una vita artificiale, (...) cerca di ritrovare in sè un'elementare forza rassicurante. (...). La "proclamazione fallica" è un segno di smarrimento, d'ansia e d'incertezza. (...). Più l'intelligenza si sente impotente a risolvere e a imporsi, e più il coito diventa il surrogato della soluzione".
"Ci sono persone che non capiscono affatto i gesti simbolici."
Romain Gary, Cane bianco, 1970
COME SIAMO FATTI (VERAMENTE)

http://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_(esoterismo)
http://digilander.libero.it/isolachenonce/terapie/bioenergetica/chakra/sistema_energ.html
http://www.xmx.it/corpisottiliekirlian.htm
http://xoomer.virgilio.it/sothis/corpisottili.htm
http://surjaage.surjaring.it/index.php?id_selezionata=141
http://scienzasegreta.blogspot.com/2009/07/ghiandola-pineale-e-terzo-occhio.html
22 febbraio 2010
LAURA TRANSFORMER, E ALTRE VARIE ED EVENTUALI
Sono rimasta indietro con il mio diario quotidiano perchè ho avuto delle giornate un po' movimentate, ma ora voglio provvedere a un aggiornamento.
Intanto, "nuntio vobis gaudium magnum" che
a. mi sono tagliata i capelli: una bella ranzata, che è stata più che salutare, e a dire di tutti anche una buona mossa estetica, svecchiante e sbarazzina. Un gesto dada, per darmi una spinta psicologica e "buttarmi un po' fuori", come si suol dire. Una mafaldiana protesta contro il grigiore del quotidiano, un sano capriccio, un'uscita dai soliti schemi.
b. un po' in ritardo sui ritmi dell'adolescenza, ma meglio tardi che mai, mi sono fatta il piercing: un brillantino al naso (naturalmente a sinistra, a rivendicare orgogliosamente il mio mancinismo, le mie propensioni creative e la mia profonda, intatta identità ideologica), che con il suo discreto ma vivace baluginio mi fa sentire, se non originale, quantomeno divertita e divertente.
Seguirà presto alle due notizie testimonianza fotografica della piccola rivoluzione estetica.
Abbiamo riportato Ronnie dal veterinario, per il controllo post-cura antimicotica. Il risultato non è stato rassicurante: la mia cicciola è guarita dal fungo che l'ha tormentata nei mesi scorsi, ma in compenso, causa età avanzatissima (è una minuscola centenaria!) ha una brutta infezione all'occhio che difficilmente si potrà curare. Conviene essere realisti, e prepararsi da oggi alla sua partenza per il Paradiso dei criceti; potrebbe accadere tra una settimana, due, un mese, ma non ci si può fare troppe illusioni, godendo invece della sua presenza fin tanto che durerà.
Ho pensato che anche in questo senso l'esperienza, fatta per la prima volta con Ronnie, di un piccolo animale da compagnia, è per me profondamente istruttiva, educativa: mi ha fatto e mi fa crescere e maturare nel mio rapporto così faticoso con il dolore, nella mia totale, drammatica incapacità di accettazione della fine delle cose. Oggi mi è parso di saper reagire bene alla notizia che Ronnie non potrà farci compagnia ancora per molto... vedremo quando ci lascerà...
Ho letto, anzi divorato in due giorni, La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia. Lo scrittore affronta il tema con grande cura documentaristica. Ma soprattutto trasmette al lettore tutto lo sgomento, ma al tempo stesso l'ammirazione, che provò per la vicenda di quest'uomo. Un uomo così incommensurabilmente geniale da essere schiacciato dalla propria preveggenza sulle implicazioni delle scoperte della fisica nucleare, che presto avrebbero portato alla realizzazione della bomba atomica. Non giungendo però alla decisione di togliersi la vita: la convinzione di Sciascia, e anche la mia, è che Majorana, nella consapevolezza dell'impossibilità di trascinare un'umanità cieca oltre l'angustia del proprio orizzonte, abbia scelto la strada di un ritiro dal mondo (ritiro forse non privo di un qualche significato spirituale); comprendendo drammaticamente che la preveggenza del singolo, il suo "sguardo della mente", non può in alcun modo cambiare i ritmi e il corso della storia.La vicenda dello scienziato è utile a Sciascia per un ragionamento su tante, e tutte fondative questioni: la questione del potere, dato che il caso Majorana si colloca cronologicamente in pieno regime fascista, arrivando sul tavolo di Mussolini (che inutilmente ordinerà di risolverlo ad ogni costo, perdendosi il filo delle ricerche fra la polvere delle stanze del potere e l'inettitudine dei funzionari che le abitano); la questione dell'inabilità del genio al confronto con la "normalità" del vivere, che rese Majorana uomo chiuso, silenzioso, difficile; il dramma, anche, della coscienza della propria precoce genialità, che al genio fa bruciare le tappe della conoscenza, ma anche della vita stessa; e, appunto, la questione della tragica impotenza dell'individuo rispetto ai ritmi della storia, di fronte alla quale Majorana scelse, molto probabilmente, il silenzio dei chiostri di qualche convento fra Roma e Napoli, che seppe accogliere e proteggere un'anima afflitta da un'intelligenza - intesa proprio, letteralmente, come capacità di "intelligere" - tanto più grande di lui.
La portata di questa vicenda umana, rimasta avvolta (come forse era previsto e deciso da imperscrutabili disegni) da un impenetrabile mistero, mi sconvolge e alimenta in me una sconcertante sensazione - dirò di più, una COSCIENZA - dell'infinitesima piccolezza delle nostre vite, e, ancor più, della difficoltà di dare loro un significato, un peso, una ragion d'essere che siamo d'altronde, secondo me, TENUTI a dare alla nostra esistenza. Un dovere morale di fronte all'eccezionale opportunità dello stare al mondo, e anche un antidoto alla polvere che si torna ad essere. Altrimenti, cosa resta? Cosa può restare, quando noi saremo passati?
O forse sarebbe più saggio interrompere questo vano agitarsi, e accettare la verità sulla quale Sciascia stesso si sofferma nelle ultime pagine del libro:
"Questi nostri attori, come del resto avevo già detto, erano soltanto degli spiriti, e si sono dissolti nell'aria, nell'aria sottile. E simili in tutto alla fabbrica senza fondamento di questa visione, le torri incappucciate di nubi, gli splendidi palazzi, i sacri templi, lo stesso globo terrestre e tutto quel che vi si contiene, s'avvieranno al dissolvimento e, al modo di quello spettacolo senza corpo che avete visto ora dissolversi, non lasceranno dietro a sè nemmeno uno strascico di nube. Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, circondata dal sonno è la nostra breve vita".
William Shakespeare, La Tempesta, atto IV
18 febbraio 2010
5000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
5000
11 febbraio 2010
NECESSARIE PRESE DI COSCIENZA
In questo blog molte sono le citazioni di illustri personaggi.Ma questa sera ho pronta, fresca fresca di un'oretta fa, una bella citazione di Cristiano, che non sfigura affatto accanto alle altre.
E' sortita dalle nostre chiacchere serali, seduti al desco all'abituale, improponibile orario di sempre: le 22.30/23.00. Tema: i soliti scambi di opinione sulla follia del mondo che gira impazzito fuori dalla porta della nostra casina.
Ed ecco qua il Cicci-pensiero di stasera, che riporto avendone particolarmente apprezzato la capacità di sintesi di tante complesse riflessioni psico-sociologiche non solo nostre, ma appunto anche di nomi di prestigio, in questa sede spesso citati:
"Uno fa l'artista, dipinge, scrive, ha delle cose da dire. Ma diciamoci la verità... ma oggi come oggi, ma chi se lo caga? Ma a chi cazzo gliene frega?".
9 febbraio 2010
NON MI VIENE NEMMENO IL TITOLO DA TANTO STO RIDENDO...
Berlusconi: "E' solo un ciarlatano"
7 febbraio 2010
TENTAZIONI PASSATISTE
IL SILENZIO DELLA NOTTE
Faccio bene? Faccio male? Un po' di tutti e due, dato che da un punto di vista strettamente fisico si sa che le giuste ore di riposo sarebbero indispensabili, ma c'è anche il punto di vista psichico che vuole pure la sua parte, e non sempre le due dimensioni vanno di pari passo.
Per cui, ad un certo bel momento non sto più lì a menarmela che è tardi e che dovrei decidermi ad andare a letto che altrimenti è sempre un ritmo sregolato, e vada come deve andare.
Sto curiosando fra gli altri blog, giochino che mi piace sempre fare, e scopro giusto poco fa che Raymond Carver, e sto dicendo mica uno scemo qualunque, sto dicendo Raymond Carver, ebbe a dire che "è difficile essere semplici".
Quale immenso conforto mi dà sapere che non solo non sono l'unica a pensarlo... ma sono pure in OTTIMA compagnia!!!
Carver lo diceva a proposito dello scrivere, ma direi che l'aforisma si attaglia molto bene anche alla stessa dimensione esistenziale.
Devo dire anche che questa navigazione notturna si sta rivelando più fruttuosa e interessante di altre; ho già scovato due o tre blog che tra l'altro mi stanno anche un po' facendo ridere e "buttar fuori" dall'umor nero.
C'è un sacco di bella gente intelligente che sdrammatizza sulle proprie disavventure, la propria fatica, è piena di un'ironia che la aiuta a districarsi in mezzo alla melma del quotidiano. Gente da cui prendere esempio, anche per avere SEMPRE ben presente che la vita non è facile per nessuno, oppure per pochissimi con i quali comunque non farei a cambio, e che quindi non contano.
Poi mi vengono un sacco di spunti di riflessione, trovo tante citazioni interessanti, ad esempio questa: "E' meglio bruciare che spegnersi lentamente...".
L'ha detto uno di quelli che non mi hanno mai particolarmente affascinato con il loro maledettismo; che semmai mi han sempre fatto una pena immensa, detto senza cattiveria, ma anzi con grande rispetto e partecipazione. Però, ecco, non è che li abbia mai considerati delle guide spirituali, dei fari nella notte... L'ha detto Kurt Cobain. E porca vacca, forse ci sto arrivando con un po' di ritardo, forse avrei dovuto svegliarmi prima, ma mi sto rendendo conto che è vero. Oh, come è vero!!!
3 febbraio 2010
"Se un potere dispotico si insediasse nei paesi democratici, avrebbe certo caratteristiche diverse che nel passato: sarebbe più esteso ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli. Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare. Quando provo ad immaginare in quale sembiante il dispotismo apparirà nel mondo, vedo una folla immensa di uomini tutti simili, che girano senza posa su se stessi per procurarsi i piaceri minuti e volgari di cui nutrono la propria anima. Ognuno di essi considerato in sé è come estraneo al destino di tutti gli altri, i figli e gli amici più vicini esauriscono per lui l'intera specie umana, e quanto al resto dei concittadini, non li vede: li tocca ma non li sente. E se ancora la famiglia ha qualche significato per lui, è la società a non averne più alcuno."Alexis de Tocqueville
2 febbraio 2010
LA VOLPE NEL WEB
http://roman-de-renart.blogspot.com/
che ripropone, con un inquadramento storico e molti accurati commenti, le avventure della volpe Renart narrate in versi nel Medioevo da un gruppo di anonimi cantastorie.
Da lì ho fatto un'altra scoperta curiosissima e deliziosa: ignoravo che un russo naturalizzato francese, Ladislas Starevich, avesse trasposto negli anni '30 il Roman in un film d'animazione popolato di marionette straordinariamente espressive e moderne.
Lo stesso Starevich fu un vero, geniale pioniere del "puppet cinema", e fu il primo - anticipando di un secolo Tim Burton! - a trasporre la novella di Gogol Notte prima di Natale in una versione cinematografica con pupazzi.
Godetevi questo brano introduttivo del suo Roman de Renard, in una versione restaurata a regola d'arte:
e la serenata del micio alla sua bella:
Laura
28 gennaio 2010
ITALIANI VIRTUOSI - DUE PEZZI DA NOVANTA DELLA LETTERATURA E DEL GIORNALISMO
http://www.amicisciascia.it/
http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/sciascia.htm
http://www.regalpetra.it/
"È aumentata la produzione lorda e netta, il reddito nazionale cumulativo e pro capite, l'occupazione assoluta e relativa, il numero delle auto in circolazione e degli elettrodomestici in funzione, la tariffa delle ragazze squillo, la paga oraria, il biglietto del tram e il totale dei circolanti su detto mezzo, il consumo del pollame, il tasso di sconto, l'età media, la statura media, la valetudinarietà media, la produttività media e la media oraria al giro d'Italia.Tutto quello che c'è di medio è aumentato, dicono contenti. E quelli che lo negano propongono però anche loro di fare aumentare, e non a chiacchiere, le medie; il prelievo fiscale medio, la scuola media e i ceti medi. Faranno insorgere bisogni mai sentiti prima. Chi non ha l'automobile l'avrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l'asciugacapelli, il bidet e l'acqua calda.
A tutti. Purché tutti lavorino, purché siano pronti a scarpinare, a fare polvere, a pestarsi i piedi, a tafanarsi l'un con l'altro dalla mattina alla sera.
Io mi oppongo. "
"No Tacconi, ora so che non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine.
Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.
Nell'attesa che ciò avvenga, e mentre vado elaborando le linee teoriche di questo mio neocristianesimo a sfondo disattivistico e copulatorio, io debbo difendermi e sopravvivere."
Si sposa ad aprile del 1948 e l'ottobre dell'anno successivo diventa papà per la prima volta: "Venne anche mio padre, quel giorno, accanto alla nuova culla, e parlammo della nostra vita, e di quella nuova vita [...] dovemmo concludere che avevamo fallito [...] se c'erano state due guerre mondiali con tanti morti, e la miseria e la fame, e così scarsa sicurezza di vita e di lavoro e di libertà per gli uomini del mondo. Io conclusi che non doveva più accadere tutto questo, che non volevo che mio figlio, come me e come mio padre, rischiasse un giorno di morire o di uccidere, di soffrire la fame o di finire in carcere per avere idee sue, libere. Non potevo neppure più rinunciare ad avere fiducia nel mio mondo e nei miei simili, chiudermi in un bel giardinetto umanistico e di ozio incredulo, soddisfatto dell'aforisma che al mondo non c'è nulla di vero. Dovevo scegliere, la presenza di mio figlio me lo imponeva, non potevo neppure pensare di risolvere il problema individualmente, o di rimandarlo a più tardi, cercare, al momento buono, di truffare l'Ufficio leva, o creare per mio figlio una situazione di privilegio [...] Non ci sarà soluzione sicura per mio figlio se non sarà sicura anche per tutti i bambini del mondo [...]".
http://www.lucianobianciardi.it/
http://www.fondazionebianciardi.it/pagine/chi.asp
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/01/luciano-bianciardi-uomo-solo.html
http://erewhon.ticonuno.it/primavera2005/bianciardi.htm
27 gennaio 2010
IL 2010 NEL CALENDARIO CINESE E' L'ANNO DELLA TIGRE, COME IL 1974!
Durante il ciclo ognuno dei segni animali è combinato con gli elementi essenziali e primitivi:
LEGNO (in cinese: maschile CHIA, femminile Yi) dominato da Giove
FUOCO (m. PING. f. TING) dominato da Marte
TERRA [m. WU. f. CHI] dominato da Saturno
METALLO o ORO (m. KENG. f. HSIN) dominato da Venere
ACQUA (m. JEN, f. KUEI) dominato da Mercurio
Il calendario cinese e' legato al sole per quanto riguarda l'anno, mentre nei mesi segue il ciclo lunare. Questo significa che il primo giorno di ogni mese, per i cinesi, corrisponde al giorno di luna nuova.
Mentre il calendario occidentale (gregoriano) pone al primo di gennaio l'inizio di ogni anno regolandosi solo sul ciclo solare, il calendario cinese definisce in modo variabile l'inizio di ogni anno dipendendo questo da due criteri: per prima cosa i cinesi pongono il primo giorno dell'anno all'inizio della primavera e non durante l'inverno come noi occidentali. In secondo luogo e' essenziale che il primo giorno dell'anno cinese coincida con il primo giorno di luna nuova del nuovo anno.
Se il primo giorno di luna nuova del 2003 per noi occidentali cade il 20 febbraio, questo e' il primo giorno dell'anno cinese. L'unica regola che puo' accomunare i due calendari e' la seguente: il primo giorno dell'anno del calendario cinese e' sempre compreso tra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario occidentale.
IL SEGNO DELLA TIGRE
Stagione e mese: inverno, marzo
Segno occidentale simile: Acquario
Elemento fisso: legno
Segni compatibili in amore: Cavallo, Cane, Maiale
Istinto e coraggio accompagnano l’avventurosa vita del segno della Tigre, dotato di una grande vitalità fisica e mentale. Vive di slanci ed entusiasmi, ha sempre bisogno di cimentarsi con nuove sfide e nuovi sogni da inseguire e perseguire. Capace di catalizzare l’attenzione e coinvolgere le persone, il segno della Tigre è per natura ribelle e passionale. Soffre nella monotonia del quotidiano e si muove sempre alla ricerca di nuovi stimoli, senza dimenticare gli altri, di cui si prende cura con grande generosità. Arguto e spiritoso, si lancia nelle diverse imprese senza salvaguardare i propri interessi, tanto che sarebbe meglio che imparasse a controllare l’imprudenza e la naturale veemenza, che possono sfociare nella superbia e nel desiderio di potenza. In amore si lancia alla conquista senza remore, forte di una personalità magnetica, che ha bisogno di persone che sappiano apprezzare la vitalità del suo segno. Nel lavoro l’ottimismo e l’energia vitale sostengono le sue scelte, e sopperisce alla mancanza di pazienza con la creatività e l'intuito.
25 gennaio 2010
E BRAVO NICHI!!!
Non sai come sono CONTENTA che quegli STRONZI delle alte sfere del partito, D'Alema in testa e Bersani subito appresso, adesso stiano a leccarsi le ferite! 23 gennaio 2010
CIALTRONI ITALICI - C'E' SEMPRE QUALCUNO DI CUI PARLARE...
Il giovane rampollo è di nuovo sulle pagine dei giornali perchè, beccato tempo fa per la seconda volta da un paparazzo a spassarsela in quel di Parigi con un tranvone, ha sborsato 300.000 euri per insabbiare la cosa e non tornare nell'occhio del ciclone (già qualche anno fa l'avevano infatti trovato a Torino più di là che di qua dopo una nottata di bagordi a base di cocaina con un ragazzone brasiliano).Ma la cosa bella non è tanto questa, dato che, come ho già avuto modo di precisare su questo blog, non sindaco e non giudico sui gusti sessuali della gente. Al limite posso pensare che preferire alle gnocche spaziali, che un Lapo Elkann potrebbe farsi a tonnellate con uno schioccar di dita, degli omoni depilati a viva forza e imbottiti di silicone per simulare le rotondità femminili, sia indice di scarso gusto estetico e che, insomma, si sia proprio di poche pretese. Almeno nonno Gianni, al quale il giovanotto dice di ispirarsi come modello di vita e di gusti, si dedicava sessualmente alle più belle donne del jet set internazionale; chiamalo scemo! E quando decideva di spassarsela a cocaina, cercava di fermarsi prima di doversi far portare all'ospedale in stato comatoso, e non per modo di dire.
Ma, dicevo, non è questo il punto.
Piuttosto, ecco cosa dichiarava ieri ai giornali (Repubblica) il nostro amico:
Se uno che, baciato dalla fortuna, può permettersi (bontà sua!), di vivere senza lavorare e avere tutto, ma veramente tutto ciò che vuole, sceglie di:
Questi qui, allora, cosa dovrebbero (o avrebbero dovuto) dire? CHE SONO DEI SANTI, O DEI MARTIRI!
19 gennaio 2010
STRANI PERSONAGGI E INCONTRI BIZZARRI
Ecco chi ho incontrato ieri a Bergamo Arte Fiera 2010:
L'esercito di turaccioli
Non male, eh?
Eppure, sapete che vi dico? Che sono niente in confronto al solito bestiario umano a la page che ho visto ieri in fiera!
Laura










