22 aprile 2009

LE GRANDI VERITA' DELLA LETTERATURA


"Il mondo, Lady Slane, è d'una bruttezza miseranda. E' brutto, perchè si basa su di una gara per arrivare ad ogni costo. (...). Forse un giorno o l'altro avremo l'avvento di una grande, di una vera civiltà, che tirerà un gran frego su tutti i nostri risultati. Ma la strada che ci resta da compiere è lunga, molto lunga."

"Ma che cos'è la felicità? (...) Una strana parola, quella che gli uomini avevano coniato, e che in tre sillabe esprimeva il sommario di una vita intera. (...). Certo, c'erano stati momenti in cui si poteva dire: Allora ero felice; e con maggior certezza ancora: Allora ero infelice (...); ma tra questi istanti si stendevano intere regioni, le quali non erano che l'esistenza."

"(...) la gente che va a genio a me, quella si trova sempre sparsa qua e là; sono dei solitari... solo che si riconoscono non appena si trovano assieme. (...). E poi, fra questa gente che mi piace, io scopro qualche cosa di duro e di concentrato, di aspro, di crudele, quasi. Una specie di pietra di paragone per l'onestà. Come se fossero decisi ad essere fedeli a tutti i costi alle cose che, secondo loro, sono importanti. Naturalmente so che sono, per così dire, membri inutili della società."

"Finchè si è vivi, la bellezza viene dai bei vestiti e da aggeggi simili, ma una volta morti, per essere belli bisogna contare sul carattere."

Da Ogni passione spenta, di Vita Sackville West

3 commenti:

artemisia comina ha detto...

ma che blog vivace :)

Anonimo ha detto...

Hola Laura,
grazie di essere passata dalle mie parti e di aver lasciato le tue belle parole e qualche orma ;)
Have a nice life,
Leela

papavero di campo ha detto...

parole intelligenti le stesse proferite anche da Virginia Woolf,
la considerazione sul carattere fa meditare ma finché c'è vita...:))
un gentile saluto!