14 gennaio 2010

SPESE FOLLI IN LIBRERIA

Quando ci vuole, ci vuole!!!
Non è un'abitudine, ma ogni tanto mi concedo una bella spesona in libreria.
E senza lesinare, o correre subito a guardare il prezzo in retrocopertina.
Questa volta è toccato alla libreria Ecumenica di San Babila (http://www.libreriaecumenica.com/index.html), dove c'è veramente da perdersi per ore e le possibilità di acquisto sono praticamente infinite, tanti sono gli argomenti: dalle religioni alle discipline e filosofie occidentali e orientali, dai testi sacri ai manuali per la pratica dello yoga in tutte le sue varianti e forme, dello shiatzu, del tai chi, del reiki e chi più ne ha più ne metta, dall'astrologia alla magia all'occultismo, dalle discipline olistiche a tutte le più svariate attività ad esse collegate, quali per esempio la cura dell'alimentazione e quindi il mangiare sano, il giardinaggio ecc.; e ancora testi storici, biografie, intere collane su argomenti i più vari e specifici su questi temi, rarità come best seller.
Di roba ce n'è tanta che quasi non si cammina, e certo occorre saper scegliere. In mezzo a una tale quantità di proposte, ognuno sceglie in base agli argomenti che gli interessano maggiormente, al livello di conoscenza che eventualmente ne ha già maturato, alle correnti di pensiero a cui si sente più vicino e agli autori che ritiene di voler approfondire.
Io, dopo essermi avvicinata da ragazzina, del tutto casualmente e senza alcuna conoscenza di questi argomenti ma per necessità di cure psico-fisiche, ad alcuni metodi olistici di cura di disturbi posturali, dentali e di equilibrio appunto sia psicologico sia fisico (osteopatia, kinesiologia, metodi Feldenkrais e Alexander per la cura dei disturbi osteo-muscolari, nonchè fiori di Bach per il riequilibrio interiore), e qualche anno più tardi aver scoperto in autonomia lo yoga, ad oggi comincio a capire cosa mi interessa e come orientarmi, certo anche in base a consigli e suggerimenti dei miei insegnanti.
E così mi sono comprata La via dei tarocchi, di Alejandro Jodorowski, che ho già cominciato a leggere avidamente (http://www.jodorowsky.com/libri/4.html; http://www.camoin.com/diaporamas/restauration_tarot/fr/Presentation_Files/index.html); Kinesiologia armonica, di Jean Pierre Bourguet (http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__kinesiologia_armonica.php), e un libro per avvicinarmi all'astrologia, un manuale di base della De Vecchi che si intitola Il grande libro illustrato dell'oroscopo, firmato sotto pseudonimo da un certo Atman. Descritto così sembra una sola da edicola o da parrucchiere, tant'è che quando me l'hanno consigliato in libreria sulle prime sono stata un po' scettica; poi ho sbirciato il contenuto e mi sembra chiaro, ben impostato e soprattutto serio.
Son così elettrizzata che vorrei iniziare a leggerli tutti insieme. Ma poi va sempre a finire che ho troppa roba in ballo, e troppo poco tempo per concentrarmi bene su tutto.
Quindi: ho deciso di finire il testo di Moshe Feldenkrais sul suo metodo, che avevo comprato sempre all'Ecumenica la scorsa primavera, e di riprendere, se ci riesco, anche il testo di Mircea Eliade sullo yoga. Mollo il colpo invece su quello di Ramon Panikkar sul silenzio del Buddha, interessantissimo ma troppo difficile e in alcuni passi un po' noioso per chi non sia già molto addentro alla materia e particolarmente interessato ad un super-approfondimento. Fra i nuovi, per ora inizio solo Jodorowski.
Mi pare già un programmino bello tosto! Però, anche un viaggione affascinante...

Laura

12 gennaio 2010

ROSARNO

CIALTRONI ITALICI - SERIE GRANDI MANAGER(S)

Da Repubblica.it:

Fiat, Marchionne ai sindacati
"Non ignorate la realtà"
Scioperi spontanei a Termini
Alla vigilia dell'astensione dal lavoro per la chiusura dello stabilimento siciliano l'ad si dice pronto al confronto ma avverte: "Bisogna tenere conto del rapporto fra domanda e offerta". Immediata la risposta dei lavoratori.

Leggi: siccome non si comprano più auto come prima, perchè la gente non ha un cazzo di soldi a causa della crisi di questo sistema di merda sul quale quelli come me hanno marciato e fatto i miliardi fin adesso, voi ve lo prendete in quel posto e vi lasciamo con il culo per terra. Ci dispiace tanto, ma non possiamo proprio farci niente...

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!

P.S. Chiaro che si ride per non piangere, anzi, direi, mettendomi nei panni dei lavoratori di Termini Imerese e non solo, per non sbattere la testa contro un muro.

QUALCUNO POTREBBE PRENDERSI LA BRIGA, LASSU' NELLE ALTE SFERE (PER ESEMPIO CHE SO, QUALCUNO DEL PD), DI SPIEGARE AL SIG. MARCHIONNE CHE CI SONO TANTE REALTA' CHE FORSE E' LUI A IGNORARE (O A FAR FINTA, TANTO A LUI CHE GLIENE FREGA)?

Do qualche modesto suggerimento:
- In Italia allo stato attuale c'è parecchia gente che vive con 1000 Euro al mese con figli a carico
- Esempio pratico: i lavoratori del call center ex Omnia, a cui ha dato spazio e voce (ALLA BUON ORA!) l'ultima puntata di Annozero, call center nel quale per esempio lavorano due miei amici sposati, con una bambina di tre anni, da tre mesi non prendono lo stipendio e da un anno lo percepiscono irregolarmente; hanno chiesto chiarimenti circa il destino della loro azienda, sull'orlo della bancarotta, e ancora non li hanno ottenuti, risolvendosi quindi a scioperare.
- I cassintegrati si sprecano
- I disoccupati anche, e ce n'è per tutti i gusti: privi di titolo di studio, diplomati, laureati o dottori di ricerca
- Gli italiani risparmiano non più solo sull'acquisto di telefonini e altre svariate stronzate (il che per conto mio è solo un bene), ma anche su quello che mettono a tavola. Il che vuol dire non solo che vanno a comprare al discount (e ben venga anche questo; io ci vado da ben prima della crisi, e non sono morta avvelenata perchè mangio il taleggio di sottomarca, nè la qualità della mia vita è inaccettabilmente modesta perchè il deodorante per l'armadietto delle scarpe non è quello che mi fanno vedere alla tivvù), ma che rinunciano all'acquisto di prodotti costosi ma necessari per un'alimentazione corretta, completa ed equilibrata. E questo va già meno bene. Ma certo, il Sig. Marchionne questo non può saperlo, dato che do per certo che non abbia mai messo piede nella sua vita non dico in un discount, ma nemmeno in un normale supermercato, essendo che presumo mangi solo in ristoranti a 10 stelle a pranzo e a cena 360 giorni l'anno.

E ce ne sarebbe così da aggiungere... ma poi mi arrabbio troppo e vengo meno ai miei buoni propositi per l'anno nuovo. Esorcizzo allora questo eccessivo carico di rabbia ripetendo mentalmente all'indirizzo del Sig. Marchionne il mantra liberatorio di cui sotto.

Laura

9 gennaio 2010

OGNI TANTO E' BENE RIPETERE MENTALMENTE IL PIU' LIBERATORIO E PIU' NOTO DEI MANTRA...

NUOVI LAVORI, NUOVE CARRIERE

Da D di Repubblica del 12.12.09:

(...) L'aveva scritto anche l'economista e umanista Richard Layard: "In ognuno di noi c'è una scintilla creativa: e se non trova sbocco, ci sentiamo mezzi morti" (Felicità. La nuova scienza del benessere comune - Rizzoli).
(...) E' come se la maggior parte di noi fosse attaccata a una catena di montaggio fordista, solo che invece di avvitare bulloni mandiamo avanti pratiche. Mentre la produzione "vera", quella dove ci si sporca le mani, avviene in Paesi remoti, noi siamo rimasti con un segmento infinitesimale di un progetto di cui spesso non vediamo nè l'inizio nè la fine.
(...) In atmosfere così rarefatte, anche le conseguenze delle nostre decisioni diventano nebulose, imponderabili.
(...). Nell'economia liberista le carriere non esistono più, nessuno riesce a sviluppare competenze saltando di continuo da un posto all'altro. (...). Il risultato è un percorso accidentato, casuale, fatto di frammentazione, mediocrità. Il nostro senso di identità ne esce danneggiato.
(...) La vera chiave per la soddisfazione non è lavorare preferibilmente con le mani, ma lottare per acquisire competenza e impegno, cioè la qualità della craftsmanship. Sperimentare, farsi delle domande, evolvere. (...). Sono queste le qualità per sviluppare il rispetto di sè e cercare di vivere una vita che sia davvero degna. (...).

EPIFANIA CON ALESSIO, LAURA E ARIA, COME DA TRADIZIONE

Ed ecco cosa ci hanno fatto portare dalla Befana!

INCREDIBILE!!! SIAMO IDENTICI!!!!!!!!!!!!!!!

7 gennaio 2010

A PROPOSITO DI MUMMIE - CORSI E RICORSI DELLA STORIA

Un applauso ai redattori di Corriere.it che si occupano dei titoli! Beccatevi questo di oggi:
Berlusconi, prima volta senza bende
Il premier passeggia, senza cerotti, durante una vacanza in Provenza

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sia detto per inciso, Silvio non è (mai) originale quanto vorrebbe...
Già qualcun altro ci ha intrigato e incuriosito con lo svelamento del suo volto "giovanile", liberato dopo secoli dalle bende:

Chi glielo dice? Perchè non sarà tanto contento di non essere il primo nella storia dell'Umanità a "sbendarsi", svelandosi al popolo adorante...
Si consolerà vedendosi affiancato da un così grande predecessore? O si farà sopraffare dalla gelosia?

Laura

P.S. Mi sovviene ora di un altro celebre "sbendato" della storia... un certo Lazzaro, ne sapete niente?

5 gennaio 2010

SFATIAMO UNA VOLTA PER TUTTE IL MITO DI SILVIO BERLUSCONI UOMO FINE E GALANTE?

Sfatiamolo, perchè VERAMENTE mi sono rotta le palle anche di questa vaccata.
Allora, senza bisogno di tante parole, giudicate un po' voi:

D'altra parte il buongiorno, quanto a buon gusto ed eleganza, si vedeva già dal mattino:

...ma non faccio mai abbastanza mente locale su una cosa: che all'italiano/a medio/a, il look senza tempo da mezza tacca buzzurra dedita a gangsteristici affarucci sporchi piace da impazzire. Piaceva ieri:

...e piace ancor oggi:

La verità è che mentre c'è una minoranza di italiani e italiane a cui questo modello fa semplicemente ORRORE estetico e morale, c'era ieri e c'è oggi una maggioranza di italiani e italiane che ne è ENTUSIASTA, e non desidererebbe altro al mondo che essere esattamente COSI'!!!
E quindi ancora una volta tocca dire: MA DOVE VOGLIAMO ANDARE, IN QUESTO POVERO DISGRAZIATO PAESE?

Laura

4 gennaio 2010

CIALTRONI ITALICI - ENTRIAMO TRIONFALMENTE NEL 2010...

…con la prima rappresentante della neonata sezione GOLD EDITION.
Ancora una volta ritengo superflua ogni chiosa a spiegazione della mia scelta.
Da Corriere.it:
«Rifiutai 9 miliardi (di lire) da Berlusconi per motivi ideologici: ora mi pento»
La conduttrice ha ricordato che il premier «ogni volta che ti vede si alza e ti viene subito a salutare. Prodi no»
MILANO - «Ho rifiutato in passato un contratto di 9 miliardi vecchie lire con Silvio Berlusconi per motivi ideologici. Poi però mi sono pentita». A rivelarlo è Alba Parietti, in un'intervista esclusiva a Il Fatto del giorno su Raidue. La Parietti ha raccontato a Monica Setta anche le sue passioni politiche e la affinità con la sinistra. La conduttrice ha ricordato, per esempio, la galanteria del premier Silvio Berlusconi «che ogni volta che ti vede si alza e ti viene subito a salutare. Questo a sinistra non succede. Se sono in un ristorante e c'è ad esempio Prodi, neanche si alza per venirmi a salutare».
E aggiungo che sono molto più contenta se la signora dichiara di fare il salto della quaglia, piuttosto che tenerci pure lei nelle file della sinistra... come se avessimo bisogno di cotanti soggetti...

Laura

CINEMA DI NATALE, PER SVAGARSI ED EVADERE TOTALMENTE






2 gennaio 2010

PRIMO POST DEL 2010. REPORTAGE SU BUDAPEST

Ed eccoci nell'anno nuovo...
Ben ritrovati a tutti, e naturalmente auguri! Con la speranza che il 2010 ci porti un po' più di stabilità e tranquillità nel contesto sociale e politico locale e internazionale. Nel 2009 ne abbiamo viste, francamente, di tutti i colori...
E tuttavia, devo dire che i quattro giorni trascorsi in terra d'Ungheria mi hanno fornito consistente materia di riflessione, al di là dell'entusiasmo per la bellezza e lo scintillio della città, in alcune zone paragonabili alle meraviglie delle opulente capitali dell'Europa occidentale: Parigi, Londra, Vienna soprattutto, con la quale Budapest condivide stile e grandezza di chiara impronta asburgica.
E' proprio vero che uscire di tanto in tanto dal proprio guscio, dall'angustia della propria realtà quotidiana, dal proprio piccolo universo e dalle abitudini, apre la testa, ossigena il cervello, induce alla riflessione e anche ad uno sguardo più distaccato, e quindi più oggettivo, sul proprio orizzonte esistenziale.
Era la prima volta che mi trovavo immersa nel clima dell'Europa orientale (a parte l'assaggio di Berlino est), e dopo il ritorno mi sono trovata invasa da un insieme di sensazioni del tutto nuove.
Come si capisce che questa città è stata teatro di una storia importante!
Nell'antichità cuore di un Impero di genti fiere, crudeli, devotissime insieme.
Poi estrema propaggine occidentale dell'Impero ottomano, con la conseguente mescolanza di elementi culturali e artistici occidentali e orientali: hammam e mosaici, statue neoclassiche e arabeschi, altari barocchi e profumo di spezie.
Quindi, insieme a Vienna, fulcro dell'Impero austro-ungarico e della Mitteleuropa capace di esprimere altissime vette d'arte e cultura.
Successivamente testimone del crollo della vecchia Europa e della sofferta transazione alla modernità; nonchè scenario delle tragedie delle due guerre, soprattutto delle atrocità antisemite che condussero agli scempi nel ghetto, di cui giustamente si tramanda memoria per i posteri nel piccolo museo annesso alla locale sinagoga:



In tempi recenti terra dell'utopia social-comunista, fino alla degenerazione dell'esperimento in dittatura e repressione.
E infine, nell'attualità, terra di conquista dell'Occidente capitalista all'assalto dei Paesi dell'est, finalmente liberi dall'isolamento dopo la caduta del Muro, ma allo stesso tempo esposti senza alcuna schermatura politica, sociale, economica, psicologica, all'attrazione fatale per la mela avvelenata del lusso, del superfluo, dell'inutile, del folklore ad uso e consumo dei turisti (che, come ormai dovunque, si divide fra begli oggetti di gusto e autentiche curiosità e oggetti riprodotti in serie, magari in Cina):



La città è attraversata dall'immenso Danubio,

che divide Buda - la città neoclassica delle terme Gellert (bizzarro connubio di molli e ambigue atmosfere da bagno turco e decadente culto socialista del corpo e della prestanza fisica, finalmente alla portata dell'uomo comune),




delle ville di lusso, degli immensi giardini e dei parchi sulla collina, che domina la città con i suoi palazzi monumentali, le statue allegoriche e religiose -




da Pest - la città di rappresentanza, con il Parlamento gotico che ricorda Westminster, il Museo nazionale magiaro in severo stile neoclassico, la basilica di Santo Stefano, dorata fuori, cupa e dolente all'interno,




gli immensi viali paragonabili agli Champs Elysées, la Vaci Utca, via dello shopping e dell'opulenza post-comunista, con i suoi negozi di stramba paccottiglia sovietica, costumi tradizionali recuperati dalle vecchie case contadine, colbacchi, carabine, stellette e galloni ormai vuoti di significato,


le botteghe di antiquariato Art-Nouveau di un qualche pregio frammisto a esoticherie tipo Faccetta nera, bella abissina, piatti in cui si addensano fiori su fiori, servizi da the che paiono usciti da Le mille e una notte e sinuose abat-jours, vetri e ceramiche popolati di ninfe e signore dagli immensi cappelli, foglie e fiori nel più puro stile Liberty (che abbiamo ammirato anche al Museo delle Arti applicate, un vero luogo da fiaba!)...

E ancora, quartieri periferici che evocano le brutture e le miserie del regime, palazzoni tristi a breve distanza dall'ospedale intitolato al patrono re-santo Stefano, i nuovi quartieri già segnati dalla speculazione edilizia, che avanza travolgendo gli scheletri delle ultime fabbriche...

Esperienze diverse e particolari ci hanno accompagnato in questi quattro giorni anche nei momenti di ristoro (leggi: gozzoviglia!!!): abbiamo mangiato piatti ricchi di legumi e verdure speziate al self service turco, ma anche il più tipico gulasch ungherese, caloricissimi spezzatini di frattaglie, zuppe bollenti anti-gelo, vin brulè offerto nelle strade e nelle piazze, e persino... leccornie taiwanesi in un enorme ristorante frequentato dalla numerosa comunità orientale vicino al nostro ostello!!!



Quanta roba, quanta storia, quante enormi tragedie, quanti secoli ci sovrastano di cui ci dimentichiamo nel nostro piccolo vivere quotidiano!
E poi la gente...
Segnata, affaticata, e però dignitosa nella sua umiltà e nella semplicità spartana a cui l'ha abituata la severità del regime. E come appariamo noi per contrasto opulenti, abituati al tutto, al tanto, al troppo!
E allora in definitiva si tirano le somme, si pensa alla propria vita di tutti i giorni, e si pensa che in fondo sì, è vero, le difficoltà certo non mancano, ma sono a ben guardare compensate da molto, molto altro: dall'abbondanza di tutto, dagli affetti e dalle amicizie che, investendoci e lavorandoci su con santa pazienza e sul lungo periodo, cominciano finalmente a fiorire, dalle lucine del Natale, del mio albero e del presepe, che mi danno tepore e sotto i quali si sono accumulati i piccoli pensieri per tutti i nostri cari, e quest'anno anche per la nipotina che presto arriverà; dalle schitarrate dell'ultimo dell'anno intorno alle tavola piena di ogni bene di Dio e della luce delle candeline mangiafumo, dal luccichio dell'anellino d'argento con il cuore di brillantini che dopo undici anni di condivisione serrata di tutto Cristiano mi ha fatto portare da Babbo Natale, insieme a un paio di meravigliosi orecchini!
Ho tanto, ho tanto dalla vita...
Me lo devo ASSOLUTAMENTE ricordare. Questo è il compito che mi sono assegnata per l'anno nuovo; per recuperare una maggiore equità, una riconoscenza DOVUTA alla ricchezza della mia vita, a chi mi vuol bene, e anche a me stessa.

Laura

31 dicembre 2009

RIMANDO IL MIO REPORTAGE SU BUDAPEST ALL'ANNO NUOVO...

...io e Cristiano auguriamo a tutti...

17 dicembre 2009

UN NATALE UN PO' COSI'

BUON NATALE, con l'Italia che non va
BUON NATALE, con Berlusconi saldo in sella
BUON NATALE, con il PD sempre più evanescente
BUON NATALE, con il lavoro che non c'è
BUON NATALE, con la scuola di Maria Star
BUON NATALE, con l'impazzimento pre-natalizio negli uffici, gli omaggi aziendali, gli auguri preconfezionati
BUON NATALE, con le polveri sottili
BUON NATALE, con le lagne perchè quest'anno con la crisi non si può gozzovigliare
BUON NATALE, con gli accordi-farsa sul clima
BUON NATALE, con il cine-panettone (che diventa da oggi "film d'essai")
BUON NATALE, con i pestaggi in carcere
BUON NATALE, con le assoluzioni per insufficienza di prove
BUON NATALE, con lo scudo fiscale che ci riporta a casa i soldi sporchi
BUON NATALE, con i pentiti che si pentono, poi no, poi sì, poi no, poi forse, poi non so
BUON NATALE, con Castelli che dice a Saviano "ma va' a ciapà i ratt"
BUON NATALE, con l'insegna di Auschwitz sparita
BUON NATALE, con Bocelli vestito da gelataio osannato come un Padreterno per il cd delle canzoni di Natale, e tutta la folta schiera dei nuovi dei del pianoforte: Cesare Picco, Ludovico Einaudi, Giovanni Allevi ecc.
BUON NATALE, con Sanremo che già incombe (e quest'anno ci porta Emanuele Filiberto di Savoia e Pupo)
BUON NATALE, con la disperazione, la frustrazione, la mancanza di alternative, lo scoramento, la fatica, la stanchezza, i sogni e desideri ancora nel cassetto, la povertà di idee, la mancanza totale di fantasia, la banalità e il semplicismo trionfanti in trono, l'impoverimento delle menti e dei cuori, i cellulari che squillano incessantemente, i bambini ariani della pubblicità del pandoro Bauli che tutti i benedetti anni cantano "A Natale si può fare di più", le pubblicità che suggeriscono di regalare/rsi le chiavette Internet e gli abbonamenti a SKY TV...

Proprio per tutto questo, e per tutto il resto che non ci stava oppure ho dimenticato, ancora e più che mai


Laura

2 dicembre 2009

UN PREMIER SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO (E DI UNA PESANTE CRISI DI NERVI)


...VUOI DIRE CHE CE LA FACCIAMO???
...VUOI DIRE CHE LO MANDIAMO ALLE BAHAMAS???
...E, INTERROGATIVO A MARGINE MA PER NULLA SECONDARIO, VUOI DIRE CHE SE CI RIUSCIAMO, DOVREMO "RINGRAZIARE", NELL'ORDINE:

1. LA MAFIA (!!!!!!!!), CHE SI E' INCAZZATA PERCHE' NON HA RICEVUTO ABBASTANZA FAVORI IN CAMBIO DEI VOTI CHE GLI HA GARANTITO, E QUINDI ADESSO FA CANTARE I PENTITI
2. DI PIETRO, CON LA MANIFESTAZIONE DI SABATO (CHE IN QUESTA SITUAZIONE TROVO INDISPENSABILE E SACROSANTA)
3. FINI: GIANFRANCO, MAI AVREI PENSATO DI AVERE MOTIVI PER RINGRAZIARTI, MA... GRAZIE PER LE TUE DICHIARAZIONI UFFICIOSE, SGAMATE DAL REPORTER CHE LE HA CONSEGNATE A REPUBBLICA (E ANCHE A COSTUI, GRATITUDINE ETERNA!!!)?

BALZA CHIARAMENTE ALL'OCCHIO L'ASSENZA IN QUESTA LISTA DEL PD, CHE COME AL SOLITO BRILLA PER LA SUA LATITANZA E LA SUA IGNAVIA, TOTALE E ASSOLUTA.
HO COME LA SENSAZIONE DI AVERE ANCORA UNA VOLTA BUTTATO NEL CESSO IL MIO VOTO ALLE PRIMARIE...
HO COME LA SENSAZIONE CHE SMETTERO' DI VOTARE PD.

Laura