5 giugno 2009
2 giugno 2009
MIART 2009
NEW ENTRIES NELLA MIA BIBLIOTECHINA PERSONALE

Regalone di Paolo della libreria Atalante: Uomini e topi e Furore di John Steinbeck, riuniti in una bella edizione storica Bompiani; inoltre in biblioteca ho preso in prestito Tutti gli intellettuali giovani e tristi di Keith Gessen e Buongiorno Los Angeles di James Frey, entrambe novità del filone della letteratura americana "contro". 1 giugno 2009
MA DOVE STIAMO ANDANDO???
SOTTOTITOLO: SFOGO SOLITARIO E SILENZIOSO NELLA MILANO POST-ATOMICA DEL PONTE DEL 2 GIUGNO
Io non so più se ridere o piangere.
Ma dove stiamo andando, sulla zattera alla deriva di questo disgraziato Paese (e non so per quanto ancora varrà la pena di scriverlo con la "P" maiuscola...)?
Veramente qui si è persa del tutto la bussola.
E' un orrorifico spettacolo che pare scivolare senza freni verso un clima sempre più soffocante da Basso Impero, una telenovela alla Cico e Paco di serie Z che nemmeno nella più sfigata delle Repubbliche delle Banane...
Cerco di consolarmi dicendomi che quando si è ormai vicini a toccare il fondo, DEVE per forza verificarsi in qualche modo una catarsi, un'inversione di marcia, un riscatto...
Riusciremo a vivere i nostri quaranta e cinquant'anni in un contesto più sano, dignitoso, sereno di questo sfondo decadente, maleodorante, delinquenziale su cui si sono stagliati i nostri trenta?
Va bene che lo stato di crisi, non solo economica, è di portata mondiale. Ma veramente qui è il peggio del peggio del peggio! Qui dobbiamo fare i conti con la caduta libera del mercato e delle borse, con la Fiat che nel tentativo di fare da traino e tirarci fuori dalla cacca con l'operazione Opel resta con un palmo di naso e Marchionne che fa come la volpe con l'uva, con il costo della vita alle stelle e gli stipendi ai minimi storici. E sono problemi seri. Ma come se non ci bastasse, anche con il pentolone dell'allegra brigata del settantenne arrapato alla guida (si fa per dire) del Paese (per ora ancora gli concedo la "P" maiuscola), che si sollazza tra festicciole di compleanno a Casoria e festini hard in Sardegna. Pentolone finalmente scoperchiato dall'unico giornale ancora degno di questo nome, che scende sul campo di battaglia sostituendosi, e forse è meglio, alle inani forze dell'opposizione che come le stelle, bontà loro, stanno a guardare. Ma perchè ho come la sensazione che presto i pretoriani, guidati all'arrembaggio dall'emaciato avv. Ghedini, provvederanno a chiudere di nuovo questo maleodorante pentolone, questa volta più faticosamente delle precedenti, certo, ma lo chiuderanno, tappando la bocca ai Giniflamini, povereanimediddio, a suon di miliardi, vecchio metodo più che collaudato e sempre efficace? Vorrei tanto, tanto sbagliarmi...
E di fronte al quadro generale, a chi appellarsi? In chi trovare degna rappresentanza della propria serietà e integrità morale, del proprio credo, delle proprie aspettative, delle proprie lotte e delle proprie legittime, sacrosante rivendicazioni?
Credo che veramente "quelli come noi", i trentenni allo sbando letteralmente sputati in queste pastoie di decadenza post-tutto, debbano più che mai chiamare a raccolta le proprie personali risorse, fare leva su valori insuperati benchè vilipesi, condursi seppur con fatica sulle rotte tracciate con sacrificio personale dalle due generazioni che ci hanno preceduto.
Qualcosa di meglio dovrà pur arrivare...
Laura
29 maggio 2009
NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE!
OVVERO: LA PARABOLA DEL PICCOLO DITTATORE E DELLA VOCE DELLA VERITA' DEL GRANDE INTELLETTUALEDa Corriere.it:
Accuse al Cavaliere nel libro
Einaudi rifiuta Saramago. Il Nobel: con lui c’è da temere per la democrazia
MILANO — Einaudi non pubblicherà Il quaderno, il libro che raccoglie testi letterari e politici scritti sul blog dallo scrittore portoghese José Saramago, premio Nobel per la letteratura nel 1998. Ne dà notizia L’Espresso oggi in edicola, anticipando che l’editore della raccolta di saggi sarà sempre torinese, Bollati Boringhieri, ma soprattutto svelando il motivo della momentanea rottura tra l’autore di Cecità e la casa dello Struzzo. «La nuova opera — scrive Mario Portanova — contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario». Saramago è severo con Berlusconi ma anche con gli italiani, il cui sentimento «è indifferente a qualsiasi considerazione di ordine morale. (...) Né l’Italia né coloro che amano questo Paese meritano lo spettacolo politico di fascinazione malata per Berlusconi».
(...) Il premio Nobel non sa che altre opere di critica a Berlusconi sono state rifiutate da Einaudi, dalle poesie politiche postume di Giovanni Raboni al Duca di Mantova di Franco Cordelli, sino al Corpo del capo di Marco Belpoliti, che l’autore ha preferito pubblicare da Guanda.
Laura
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28 maggio 2009
CHE CALDO...
Splendido il fine settimana scorso a Camogli, senz'altro da ripetere almeno una volta, se vogliamo sopravvivere fino all'agognata partenza per le ferie in Grecia fissata per Ferragosto. A proposito, organizzata anche la collocazione della prima settimana: ad Amorgos, isola più sud-orientale delle Cicladi, pare ancora abbastanza incontaminata dal turismo massificato. Lo scopriremo... le foto in Internet suggeriscono spiagge da urlo...Ho trovato un alloggio carino, almeno a giudicare dal sito: www.pensionsofia.gr/en.
Nel frattempo qui nella metropoli si boccheggia già, con notevole anticipo sulla tendenza all'estate improvvisa e torrida degli ultimi anni. Anche il nostro piccolo, amato Ronnie sente la calura, e se la dorme più del solito per risparmiare energie.
Stasera se riesco carico qualche fotina della Liguria, ne vale veramente la pena perchè la luce era perfetta tanto al mattino quanto al pomeriggio, e alcuni scatti sono riusciti davvero bene, sia a me sia a Cri.
Laura
25 maggio 2009
ITALICI CIALTRONI: UNA NEW ENTRY E UNA VECCHIA CONOSCENZA

Non si finisce mai di scoprirne di peggio:
- Fratello Metallo è un frate cappuccino minore al convento di Musocco (Milano) dal 1983, ordinato otto anni dopo aver ricevuto la vocazione, la quale però non si sarebbe rivelata l’unica della sua vita: nel 1990, assistendo ad un concerto dei Metallica, decise che Dio e l’heavy metal sono conciliabili, e da allora è più gagliardo che mai (da www.ilrock.net/2008/06/18/fratello-metallo).
- il bel Claudio, ospite d'onore a Palazzo Marino dalla sindachessa Moratti per la promozione delle sue multiformi, geniali attività: il nostro si destreggia ormai con disinvoltura fra canzone (rigorosamente d'autore, prego, vediamo di non fare confusione con la canzonetta d'amore!), musical, letteratura d'alto profilo, cinema, teatro e chi più ne ha più ne metta. Come da lui stesso trionfalmente dichiarato (alla faccia della modestia...), dal futile motivetto Questo piccolo grande amore, che peraltro a suo dire aveva ben altro taglio intellettuale, ma venne forzatamente fatto virare verso il sentimentalismo per teen ager da esigenze discografiche e di mercato (!!!!!!!!!!!) nel tempo sono nati: un'opera pop, il romanzo-bufala che spopola in libreria, di cui su questo blog si è già detto, una sceneggiatura per il cinema e una per il teatro. Cos'altro se ne potrà mai ricavare? Ma si sa, le risorse del vero artista sono infinite, e da una matrice di tale livello intellettuale non si finirà mai di trarre ispirazione per nuove, immortali opere d'arte.
Vale la pena di soffermarsi sul look del nostro, genere "vecchio steward di sfigata compagnia di una Repubblica delle Banane del Sudamerica in ritiro a Panama, dove vive i giorni della vecchiaia a rinverdire nel ricordo i fasti delle sue giovanili imprese da playboy". Niente di più aderente allo stile "sono convinto di essere fine, e invece sono un gran truzzone" (da Il Giorno di sabato 23.05.09; vi consiglio di cliccare sull'immagine per godervi appieno sorriso liftato e dichiarazioni evidenziate).
Laura
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22 maggio 2009
ESTERNAZIONI DOC DEGLI ITALICI CIALTRONI
19 maggio 2009
18 maggio 2009
I LABIRINTI DELLA MENTE UMANA

Leggo in Internet questa incredibile notizia:
Lo strano caso di monsieur L.M., smemorato ma con falsi ricordi
Parigi, primo caso al mondo di "iperamnesia confabulatoria", una variante della sindrome di Korsakoff. L'uomo parla di episodi dettagliati della sua vita. Che però non sono mai accaduti.
Parigi, primo caso al mondo di "iperamnesia confabulatoria", una variante della sindrome di Korsakoff. L'uomo parla di episodi dettagliati della sua vita. Che però non sono mai accaduti.
Lo strano caso è stato descritto da Gianfranco Dalla Barba, da 20 anni in Francia presso l'Inserm Pavillon Claude Bernard Hopital de la Salpetriere di Parigi e da due anni docente presso l'università di Trieste, nonché medaglia d'oro alla sciabola alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 e poi bronzo a Seul.
Secondo quanto riferito sulla rivista Cortex da Gianfranco Dalla Barba, il suo paziente, L.M., ex magazziniere presso una compagnia aerea, sostiene di ricordarsi esattamente quello che ha fatto un qualunque giorno di 20 anni fa, atteggiamento del tutto inconsueto perché normalmente alla domanda "cosa hai fatto il 13 marzo del 1986" tutti rispondiamo sempre "non lo so".
Il paziente non è assolutamente cosciente del proprio disturbo, ha spiegato Dalla Barba, e in più pretende di ricordare cose che né persone sane né persone con normali forme di amnesia confabulatoria come la sua dicono di ricordare. Si tratta di un caso unico, ha aggiunto lo scienziato, che però "porta ulteriore sostegno alla mia teoria che c'è indipendenza tra memoria e coscienza, dimostra che ricordare è uno stato di coscienza specifico, che io chiamo coscienza temporale, che può non aver niente a che fare con ciò che è accaduto in realtà".
(...)
Mentre il "normale" paziente amnesico resta sospeso in una dimensione atemporale, ha una perdita della coscienza temporale, L.M. ha coscienza temporale, ma coscienza di un passato, un presente ed un futuro irreali e per di più, a differenza dei normali confabulatori, li "ricorda" nei minimi dettagli.
Gli interrogativi che suscita un caso eccezionale di questo tipo sono veramente tanti, e di portata secondo me sconvolgente.
Si sa che del nostro cervello non conosciamo scientificamente che una minima parte, e che tanti sono i misteri che ancora lo avvolgono.
Ma di fronte ad un uomo che descrive nei più minuziosi dettagli realtà che non ha mai vissuto, cosa pensare? E' giusto considerarlo "malato"? Come stabilire la "normalità" e la "anormalità" rispetto al funzionamento di un organo di cui ancora così poco sappiamo?
Quale rapporto lega il nostro cervello e la nostra coscienza?
Cos'è, esattamente, questa "coscienza"? Dove risiede dentro di noi?
Perchè anche a tutti noi capita di vivere in sogno situazioni che poi ricordiamo e sappiamo ricostruire e ricordare talmente bene che ci sembra di averle realmente vissute?
Viviamo una sola vita, o davvero, come sostengono le dottrine indiane della reincarnazione, tante esistenze di cui conserviamo frammenti di memoria?
A volte i casi scientifici più estremi ci pongono veramente davanti al buio che avvolge la conoscenza che abbiamo di noi stessi.
E' un periodo, questo, in cui particolarmente mi soffermo su questi pensieri, che mi portano fuori dalla quotidianità, talvolta sollevandomi dalle preoccupazioni e dalle ansie che ad essa si legano, facendomi per un attimo dimenticare questa piccola dimensione del vivere di tutti i giorni, talvolta invece acuendole, perchè mi pare di non avere risposte sufficienti a condurmi nel pelago dell'esistenza, fatto di grandi questioni ma anche di tanti nodi e di tante scelte da compiere nel nostro vivere quotidiano.
A volte mi pare di essere stata più forte e decisa, più sicura di me quando ero più giovane.
Ma poi mi dico che in certi momenti di snodo della vita occorre anche avere il coraggio di destrutturare le proprie reali o presunte certezze, per costruire, senza rinnegarle, una personalità più matura e completa, con la quale affrontare ciò che sarà senza più avere uno sguardo perennemente rivolto con rimpianto al passato.
La pacificazione con la propria storia e con se stessi, di se stessi accettando anche gli obbiettivi non raggiunti, le sconfitte, i limiti, gli errori, è ciò che realmente ci traghetta dal passato al presente e al futuro, ad una adultità non solo anagrafica ma pienamente vissuta.
Laura
15 maggio 2009
14 maggio 2009
CIALTRONERIA ITALICA: ESEMPI LOCALI ED ESTERI



Fresche fresche di giornata da Corriere.it:
Lavori abusivi, stop a Villa Cannavaro
Indagato il capitano della Nazionale. Il gip: sequestro dei cantieri nella casa del difensore ora alla Juve. Non sarebbero a norma piscina e muri.
Napoli - La villa di Fabio Cannavaro, in via Petrarca, sulla collina di Posillipo, è finita sotto sequestro per abuso edilizio. E il capitano della Nazionale, nonché nuovo acquisto della Juventus, è finito sotto accusa per «abusi edilizi e in atti d'ufficio». Insieme a lui sono indagati anche due tecnici (un ingegnere e un geometra) del cantiere, una funzionaria della Soprintendenza e una del Comune di Napoli.
Mi pare assai interessante chiosare la notizia, che credo si commenti da sola, ricordando che non più di qualche mese fa il fine intellettuale Cannavaro ebbe ad esprimersi su Gomorra del conterraneo (ma giusto conterraneo, chè ben poco altro, anzi nulla, accomuna evidentemente i due) Roberto Saviano con le seguenti parole: "Per l’Italia spero che Gomorra vinca l’Oscar. Ma non penso che gioverà all’immagine del nostro Paese nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative".
Ora, se fino ad oggi ci si voleva sforzare, ma proprio sforzare, di voler leggere queste parole solo come espressione di un devastante qualunquismo italico, mi pare evidente, alla luce dell'odierna notizia sull'abuso edilizio del glorioso capitano della nostra Nazionale di calcio (ossia, per le masse italiote, poco meno di Gesù), come invece sia ahimè proprio il caso di ritenere più che fondato un atroce dubbio: che esse siano scaturite da un'opposizione "culturale" allo spirito e alla volontà di denuncia che animano Gomorra, e siano state dettate da quella stessa mentalità che dà origine ai fenomeni che Saviano studia e descrive. Ossia la "cultura" dell'omertà, che guarda caso va poi a braccetto con l'abuso e la sfida alla legge, facendosi forti del potere che deriva in questo Paese dai fiumi di denaro, dalla fama televisiva e calcistica, dall'alone di santità e intoccabilità mediatica di cui figure come il capitano della Nazionale, alias Gesù, vengono circonfuse.
Per alleggerire l'atmosfera, ma sempre sul tema denaro e in particolare "Come fare ancora più soldi avendo già i miliardi e accettando qualsivoglia cazzata mi si proponga", eccovi qui sopra Gesù testimonial della Gillette-il-meglio-di-un-uomo.
E sempre per alleggerire, torniamo a manifestazioni più innocenti, per quanto a loro modo ugualmente devastanti, di cialtroneria italica condita da un pizzico di esotismo d'oltreoceano (cito sempre da Corriere.it, ottima fonte di gossip di bassa lega):
La principessa Claudia Ruspoli: "Sono straordinari"
Tao e Olivia, coppia glamour da Los Angeles al resto del mondo
Marito e moglie dal 2003, lui è un Ruspoli, lei è la più hot del pianeta secondo il mensile Maxim
Olivia ha 25 anni, due enormi occhi da gatta, ed è la preferita di Hugh Laurie alias Dr. House nella famosa serie tv. Recita Olivia. In teatro. E al cinema. «Ora è in Canada per girare un film», racconta ancora Donna Claudia che si dice entusiasta di questa ragazza «di ottima famiglia, figlia di intellettuali, la coppia di registi e producer Leslie e Andrew Cockburn, cresciuta in un ambiente di prim'ordine, molto carina, molto pratica e con i piedi per terra». Piace a tutti Olivia. E pur non avendo forme da maggiorata, il mensile Usa Maxim l'ha appena eletta come ragazza più sexy del pianeta, al primo posto davanti ad una bellezza come la modella israeliana Bar Rafaeli (e fidanzata di Leonardo DiCaprio) e ad un'altra formosa attrice, Megan Fox, che Hollywood già ha ribattezzato la nuova Angelina Jolie. Ma Olivia ha sbaragliato tutti e guida la classifica.
Beccateveli qui sopra.
Lavori abusivi, stop a Villa Cannavaro
Indagato il capitano della Nazionale. Il gip: sequestro dei cantieri nella casa del difensore ora alla Juve. Non sarebbero a norma piscina e muri.
Napoli - La villa di Fabio Cannavaro, in via Petrarca, sulla collina di Posillipo, è finita sotto sequestro per abuso edilizio. E il capitano della Nazionale, nonché nuovo acquisto della Juventus, è finito sotto accusa per «abusi edilizi e in atti d'ufficio». Insieme a lui sono indagati anche due tecnici (un ingegnere e un geometra) del cantiere, una funzionaria della Soprintendenza e una del Comune di Napoli.
Mi pare assai interessante chiosare la notizia, che credo si commenti da sola, ricordando che non più di qualche mese fa il fine intellettuale Cannavaro ebbe ad esprimersi su Gomorra del conterraneo (ma giusto conterraneo, chè ben poco altro, anzi nulla, accomuna evidentemente i due) Roberto Saviano con le seguenti parole: "Per l’Italia spero che Gomorra vinca l’Oscar. Ma non penso che gioverà all’immagine del nostro Paese nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative".
Ora, se fino ad oggi ci si voleva sforzare, ma proprio sforzare, di voler leggere queste parole solo come espressione di un devastante qualunquismo italico, mi pare evidente, alla luce dell'odierna notizia sull'abuso edilizio del glorioso capitano della nostra Nazionale di calcio (ossia, per le masse italiote, poco meno di Gesù), come invece sia ahimè proprio il caso di ritenere più che fondato un atroce dubbio: che esse siano scaturite da un'opposizione "culturale" allo spirito e alla volontà di denuncia che animano Gomorra, e siano state dettate da quella stessa mentalità che dà origine ai fenomeni che Saviano studia e descrive. Ossia la "cultura" dell'omertà, che guarda caso va poi a braccetto con l'abuso e la sfida alla legge, facendosi forti del potere che deriva in questo Paese dai fiumi di denaro, dalla fama televisiva e calcistica, dall'alone di santità e intoccabilità mediatica di cui figure come il capitano della Nazionale, alias Gesù, vengono circonfuse.
Per alleggerire l'atmosfera, ma sempre sul tema denaro e in particolare "Come fare ancora più soldi avendo già i miliardi e accettando qualsivoglia cazzata mi si proponga", eccovi qui sopra Gesù testimonial della Gillette-il-meglio-di-un-uomo.
E sempre per alleggerire, torniamo a manifestazioni più innocenti, per quanto a loro modo ugualmente devastanti, di cialtroneria italica condita da un pizzico di esotismo d'oltreoceano (cito sempre da Corriere.it, ottima fonte di gossip di bassa lega):
La principessa Claudia Ruspoli: "Sono straordinari"
Tao e Olivia, coppia glamour da Los Angeles al resto del mondo
Marito e moglie dal 2003, lui è un Ruspoli, lei è la più hot del pianeta secondo il mensile Maxim
Olivia ha 25 anni, due enormi occhi da gatta, ed è la preferita di Hugh Laurie alias Dr. House nella famosa serie tv. Recita Olivia. In teatro. E al cinema. «Ora è in Canada per girare un film», racconta ancora Donna Claudia che si dice entusiasta di questa ragazza «di ottima famiglia, figlia di intellettuali, la coppia di registi e producer Leslie e Andrew Cockburn, cresciuta in un ambiente di prim'ordine, molto carina, molto pratica e con i piedi per terra». Piace a tutti Olivia. E pur non avendo forme da maggiorata, il mensile Usa Maxim l'ha appena eletta come ragazza più sexy del pianeta, al primo posto davanti ad una bellezza come la modella israeliana Bar Rafaeli (e fidanzata di Leonardo DiCaprio) e ad un'altra formosa attrice, Megan Fox, che Hollywood già ha ribattezzato la nuova Angelina Jolie. Ma Olivia ha sbaragliato tutti e guida la classifica.
Beccateveli qui sopra.
Peraltro noterete come la bella figliola non abbia mancato di attirare l'attenzione di Salman Rushdie, di cui nessuno vuole discutere lo status di intellettuale ma del quale non si può tacere un'evidente debolezza per le belle gnocche.
Mi sono poi presa la briga di vedere le facce di Leslie e Andrew Cockburn, i fini intellettuali che avrebbero messo al mondo cotanta creatura, e vi posso GIURARE che nella foto in bianco e nero quella a sinistra non è probabilmente Leslie, ma certamente quello a destra è Andrew, che dovrebbe essere il padre della gnocca avvinghiata a Rushdie. Come potete notare, "padre e figlia" sono due vere gocce d'acqua... (e per meglio osservare i dettagli della straordinaria somiglianza fra i due, vi suggerisco di cliccare sopra le foto accoppiate per ingrandirle).
Laura
Laura
CHE STANCHEZZA... MA BISOGNA PUR LOTTARE
Ecco i primi caldi, sempre tanto desiderati e poi quando arrivano è una fiacca che non se ne viene fuori. La solita aria pesante di questa città.
Mi sono messa sul desktop del lavoro una bella foto della Grecia che mi porta via con il pensiero; all'inizio l'idea di tornarci non mi sconfinferava granchè, adesso comincio a rivalutarla. In fondo ci vuole anche uno stacco di puro riposo, ed è giusto restaurarsi un po' fisicamente al mare e al sole, dopo due anni di vacanze diverse.
E poi andremo a scoprire un'isola nuova, forse Amorgos, per cui sarà comunque un po' una novità.
Certo, mi è rimasta sullo stomaco l'India. Ma il nostro budget non ce la consentiva. Ho sognato per un attimo, mi sono fatta fare qualche preventivo, ma ho dovuto subito mollare il colpo.
In questi giorni il ritmo al lavoro è sostenuto. Sono abbastanza tonica dopo giorni molto faticosi e difficili, però capisco che la stanchezza è in agguato, basta appena appena che mi fermi due minuti e mi piomba addosso in modo impietoso.
E d'altra parte solo la sera e la notte sono i momenti per sè, e sacrificarli riesce difficile.
Ho la testa piena di cose, di pensieri, di considerazioni e valutazioni. Anche utili, per carità, ma alquanto dispendiose in termini di energie psicofisiche.
Ancora una volta devo riuscire a frenare un po' e a darmi una qualche boccata di ossigeno, dopo momenti di sforzo emotivo intenso.
Forza e coraggio, Lauretta...
Laura
12 maggio 2009
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