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25 maggio 2009

ITALICI CIALTRONI: UNA NEW ENTRY E UNA VECCHIA CONOSCENZA

Non si finisce mai di scoprirne di peggio:

- Fratello Metallo è un frate cappuccino minore al convento di Musocco (Milano) dal 1983, ordinato otto anni dopo aver ricevuto la vocazione, la quale però non si sarebbe rivelata l’unica della sua vita: nel 1990, assistendo ad un concerto dei Metallica, decise che Dio e l’heavy metal sono conciliabili, e da allora è più gagliardo che mai (da www.ilrock.net/2008/06/18/fratello-metallo).

- il bel Claudio, ospite d'onore a Palazzo Marino dalla sindachessa Moratti per la promozione delle sue multiformi, geniali attività: il nostro si destreggia ormai con disinvoltura fra canzone (rigorosamente d'autore, prego, vediamo di non fare confusione con la canzonetta d'amore!), musical, letteratura d'alto profilo, cinema, teatro e chi più ne ha più ne metta. Come da lui stesso trionfalmente dichiarato (alla faccia della modestia...), dal futile motivetto Questo piccolo grande amore, che peraltro a suo dire aveva ben altro taglio intellettuale, ma venne forzatamente fatto virare verso il sentimentalismo per teen ager da esigenze discografiche e di mercato (!!!!!!!!!!!) nel tempo sono nati: un'opera pop, il romanzo-bufala che spopola in libreria, di cui su questo blog si è già detto, una sceneggiatura per il cinema e una per il teatro. Cos'altro se ne potrà mai ricavare? Ma si sa, le risorse del vero artista sono infinite, e da una matrice di tale livello intellettuale non si finirà mai di trarre ispirazione per nuove, immortali opere d'arte.
Vale la pena di soffermarsi sul look del nostro, genere "vecchio steward di sfigata compagnia di una Repubblica delle Banane del Sudamerica in ritiro a Panama, dove vive i giorni della vecchiaia a rinverdire nel ricordo i fasti delle sue giovanili imprese da playboy". Niente di più aderente allo stile "sono convinto di essere fine, e invece sono un gran truzzone" (da Il Giorno di sabato 23.05.09; vi consiglio di cliccare sull'immagine per godervi appieno sorriso liftato e dichiarazioni evidenziate).

Laura

31 marzo 2009

BESTIARIO ITALICO - CIALTRONI DI SUCCESSO - 2

- Una new entry fresca fresca (vi avevo detto che il materiale non sarebbe mancato!), ancora da Che tempo che fa (ma anche Fazio, Dio buono, chi sta ospitando ultimamente???). Non ne sentivamo alcuna mancanza, ma è tornato fra noi Claudio Baglioni, alias Lipoman, che naturalmente ha sfornato il suo primo romanzo, guarda caso per i tipi di Mondadori. Titolo: Q.P.G.A. (!!!!!!!), che starebbe per Questo piccolo grande amore (all'uomo non difetta l'inventiva). Non sono nemmeno entrata nel merito dell'intervista, mi sono solo giunti sprazzi del tipo "Come diceva la mia mamma", "Io credevo nel potere del dialogo", "La bellezza è una cosa che esiste indipendentemente dagli uomini". Lo ritengo già un sunto significativo.
Interessante seguire i sommovimenti degli zigomi e del contorno bocca nei momenti di ilarità del bel Claudio, tenuti sotto debito controllo onde evitare spiacevoli crolli di impalcature in diretta (persino nelle foto si intuisce una certa botulinica staticità).
P.S. Corollario: ho letto giusto ieri che il figlio Giovanni si esibisce già come chitarrista al Blue Note. MA GUARDA CHE CASO! Naturalmente il cognome non conta, il ragazzo si è fatto strada solo e soltanto grazie al suo prodigioso talento...

- Non poteva poi mancare Vittorio Sgarbi, nella sua più recente versione di testimonial per l'ultima trovata della serie Mentecatti, eppur laureati!

- E a chiusura del brillante terzetto di questa settimana, una punta di diamante nell'esercito degli italici cialtroni di successo: Alfonso Signorini. Vi suggerisco anche solo 5/10 minuti di ascolto della sua trasmissione del mattino su Radiomontecarlo.

Laura