4 maggio 2009

UN SOGNO DI IERI NOTTE

Sono in India come turista; con me ci sono solo la mamma e la zia, la sorella di mio papà.
Andiamo a visitare una meta di pellegrinaggio, un luogo sul mare frequentato dalla popolazione locale perchè ritenuto sacro in quanto ogni sera, dopo il tramonto, si verifica un fenomeno inspiegabile: una sorta di eclissi solare accompagnata da una scossa di terremoto, non forte ma comunque avvertibile, accompagnata anche da un moto ondoso irregolare che tende a far salire le acque verso la terraferma.
Il sogno comincia quando noi già ci troviamo in questa località, affollatissima sia di indiani (una folla multicolore avvolta da sari e mantelli, in parte distribuita sulle rive, in parte immersa nell'acqua vicino alla riva, nell'atto di compiere abluzioni rituali), sia di turisti come noi, provenienti un po' da tutto il mondo.
Il luogo è magico ma anche inquietante: nel cielo il colore prevalente delle nubi che vanno addensandosi è tra il grigio e il rosa-rossastro cupo, il mare è grigio antracite, freddo e inquieto, di fronte a noi, sopra un molo, è stata adagiata una grande statua del Buddha dormiente in pietra, l'unico elemento che spezza con la sua serenità l'atmosfera densa di presagio che pare quasi di respirare.
Alle nostre spalle, poco lontano dalla riva, le rovine di un antico tempio dallo stile più ellenistico che non orientale, e sopra di esso un volteggiare di uccelli neri, che paiono un incrocio fra dei falchi e degli avvoltoi.
Tutti attendono, la gente è tanta eppure l'atmosfera è silenziosa, si coglie solo un brusio di fondo in cui si mescolano e si spezzano voci e lingue diverse, i commenti dei turisti e i frammenti di preghiera dei locali.
Io mi accorgo di aver dimenticato la macchina fotografica e prego la zia di fare le foto al mio posto, mentre l'ora del fenomeno sismico si avvicina.
Vedo che sugli scogli che si protendono verso il mare molti fedeli hanno lasciato indumenti e oggetti rituali, a mo' di ex voto. Mi accorgo che fra questi giace anche una maglietta di Cristiano, una polo gialla (che lui possiede davvero) che sta per essere infradiciata e rubata dalle acque che già cominciano a salire. Chiedo allora alla zia di recuperarla tirandola per un lembo, e me la metto in grembo, felice di averla strappata alle acque.
Nel frattempo, il cielo si oscura e ci accorgiamo che le rocce tremano. E' un fenomeno sconvolgente, ma non siamo spaventati, direi piuttosto tutti molto turbati, ma quasi raccolti intorno alla baia dove si svolge il fatto, come affascinati e attratti da quanto sta avvenendo sotto i nostri occhi e i nostri piedi.
Ci allontaniamo dalle rive ma non scappiamo, tutto si svolge in modo composto e ognuno esprime al proprio vicino le sue impressioni su quanto è accaduto.
Io ho al mio fianco la mamma, che per un attimo avevo perso di vista tra la folla ma poi ho ritrovato.
Il mio sogno dell'altra notte è finito così.

Laura

2 maggio 2009

AGGIORNAMENTI IRRINUNCIABILI SU DUE CIALTRONI DI SUCCESSO DOC


E' sempre più vero ciò che osservai quando avvenne su questo blog l'inaugurazione della rubrichina sugli italici cialtroni: vi dissi che per parlare di loro a più riprese non sarebbe senz'altro mancata la materia.
Ebbene, ecco due perle che vanno ad arricchire ulteriormente il profilo (già notevole) di due campioni della categoria:

- Morgan dei Bluevertigo, non pago dello strepitoso successo del reality X Factor e del suo ultimo CD dedicato ad imperdibili riletture dei successi della canzone italiana anni '60, insegue il mito americano: così come mesi fa il violinista Joshua Bell, virtuoso di fama mondiale, intese dimostrare l'indifferenza delle masse alla bellezza esibendosi sotto le mentite spoglie di un modesto artista di strada nel metrò di Washington senza che nessuno si rendesse conto della sua reale identità, ugualmente il nostro beniamino si acciambella qualche giorno fa su una copertina pulciosa nella stazione di Duomo a Milano e gracchia accompagnandosi alla chitarra, "per solidarietà con le vittime della crisi", per poi andare in onda su una della tante trasmissioni per ggggiovani presentate da un'altra cialtrona finto-originale, che approfittiamo per inserire nella nostra rubrica: Victoria Cabello.

- Emanuele Filiberto di Savoia, che finalmente si reinsedia stabilmente sull'amato suolo patrio candidandosi alle prossime elezioni europee nelle file dell'UDC di Pierferdi Casini, nostro faro nella buia notte della Repubblica berlusconiana.
E qui non credo di avere bisogno di chiosare in alcun modo una testimonianza fotografica da Repubblica.it che mi pare più che eloquente da sola (il principino in visita elettorale al mercato di Genova).

Laura

30 aprile 2009

VANITY FAIR

Aaaaahhhh, indossarlo UNA VOLTA nella vita!

28 aprile 2009

NON SONO SPARITA...


...è che sto un po' giù...

Laura

25 aprile 2009

BUON 25 APRILE...


...anche se veramente il panorama è quanto mai sconfortante...

Laura

22 aprile 2009

LE GRANDI VERITA' DELLA LETTERATURA


"Il mondo, Lady Slane, è d'una bruttezza miseranda. E' brutto, perchè si basa su di una gara per arrivare ad ogni costo. (...). Forse un giorno o l'altro avremo l'avvento di una grande, di una vera civiltà, che tirerà un gran frego su tutti i nostri risultati. Ma la strada che ci resta da compiere è lunga, molto lunga."

"Ma che cos'è la felicità? (...) Una strana parola, quella che gli uomini avevano coniato, e che in tre sillabe esprimeva il sommario di una vita intera. (...). Certo, c'erano stati momenti in cui si poteva dire: Allora ero felice; e con maggior certezza ancora: Allora ero infelice (...); ma tra questi istanti si stendevano intere regioni, le quali non erano che l'esistenza."

"(...) la gente che va a genio a me, quella si trova sempre sparsa qua e là; sono dei solitari... solo che si riconoscono non appena si trovano assieme. (...). E poi, fra questa gente che mi piace, io scopro qualche cosa di duro e di concentrato, di aspro, di crudele, quasi. Una specie di pietra di paragone per l'onestà. Come se fossero decisi ad essere fedeli a tutti i costi alle cose che, secondo loro, sono importanti. Naturalmente so che sono, per così dire, membri inutili della società."

"Finchè si è vivi, la bellezza viene dai bei vestiti e da aggeggi simili, ma una volta morti, per essere belli bisogna contare sul carattere."

Da Ogni passione spenta, di Vita Sackville West

21 aprile 2009

LE PERLE GRAMMATICALI DEI CIALTRONI DI SUCCESSO

Giuro, giuro che avrei aspettato qualche giorno prima di tornare alla mia rubrichina dedicata agli italioti alla ribalta. Non volevo farne una presenza troppo ingombrante sul mio blog.
Ma stamattina per caso mi è passato per le mani un articolo del Venerdì di Repubblica del 10 aprile ultimo scorso, interamente dedicato alla "nuova lingua italiana" (si fa per dire) che sta orrendamente prendendo forma attraverso le bufale grammaticali e sintattiche di alcuni campioni di cialtronismo italico.
Non posso, allora, veramente esimermi da alcune citazioni:

- "...Al libro bianco della scuola, scritto sotto l'egìda (con l'accento sulla "I") dei ministri Fioroni e Padoa Schioppa" - Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione
- "Le potenzialità so' in noce" - Claudio Lotito, presidente della Lazio
- "Su Gaza è molto grave e rattristante e si va avanti a una grossissima crisa" - Emanuele Filiberto di Savoia, già nella nostra hit dei cialtroni di successo
- "Tifo le italiane perchè vivo in Inghilterra ma però sono italiano" - Flavio Briatore
- "C'è qualcosa che tu vorresti che noi scoprimmo?" - Stefano Bettarini, ex calciatore

E vi assicuro di avere già fatto una scrematura, ce ne sarebbero altre, altrettanto meritevoli.
Che Paese, che Paese...

Laura

20 aprile 2009

CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO


Disegno trovato fuori dall'asilo "Collodi" di Sesto San Giovanni

14 aprile 2009

CIALTRONI DI SUCCESSO - 3

Mi sono chiesta per qualche giorno se valesse la pena dedicargli tanta attenzione da inserirlo nella mia rubrichina dei rappresentanti della nostra più alta cultura e degli opinion leaders più amati e seguiti dall'italico gregge.
Poi mi sono decisa, perchè veramente, specialmente in questo periodo, grazie
1. al reality X Factor
2. alla tattica e redditizia uscita del nuovo, imperdibile CD con le sue geniali rivisitazioni dei più grandi successi della canzone italiana d'autore anni '60 (che ultimamente è ciò che fanno tutti quelli che non sanno cosa fare)
3. all'intellettualissima vicenda del tormentato accoppiamento con l'ex velina Maddalena Corvaglia: una coppia paragonabile a quella Sartre/De Beauvoir
MorgandeiBluevertigo alias, come non molti sanno, Marco Castoldi da Monza, è (di nuovo!!!!!!!!!!!!!!) nel pieno del suo fulgore creativo e intellettuale.
Un incontenibile talento, che finalmente giunge a piena maturazione e trova la sua ideale collocazione nelle marcescenti pieghe della nostra ormai irriconoscibile tivvù pubblica, imitazione peggiorativa del peggio del peggio del peggio dei canali Mediaset. Una prevedibile ascesa, se così vogliamo definirla.
Una vera punta di diamante che non potevo estromettere, pena una grave incompletezza della mia classifica.
Pertanto vado oggi ad arricchire il mio carnet con questo vero titano, che domina da alte vette la congerie degli italici cialtroni.

Laura

RIPRESA POST PASQUALE

Non poteva andare peggio.
Mi sono sentita tutto il giorno come Calimero.
Umor nero...
Bleah...

Laura

5 aprile 2009

LA GIORNATA DI IERI

Ieri visita alla mostra di Lucio Del Pezzo da Giò Marconi, bellissima!
Poi all'Atalante da Paolo e Vilma, ci siamo fotografati dal loro PC, eccoci qua!!!
Laura

2 aprile 2009

HO SCOPERTO IL SITO LIFEGATE.IT

Oggi, nelle mie peregrinazioni internettare, mi sono imbattuta nel sito http://www.lifegate.it/.
I temi trattati sono quelli che ultimamente mi stanno molto appassionando, o forse dovrei dire ri-appassionando, dopo essere stati in una sorta di incubazione silenziosa per lungo tempo: gli interrogativi su se stessi e sulla società che ci circonda, il rapporto con le nostre dimensioni più profonde e perciò a noi stessi spesso ignote, o largamente oscure, il dialogo mente-corpo.

Gli articoli interessanti sono davvero innumerevoli, anzi praticamente tutti; uno fra i tanti che mi hanno colpito è questo:

Pubblicato il 06-03-2003

La fortezza nella quotidianità
Una qualità che non si delinea semplicemente come oggetto di riflessione filosofica o come esempio di massima virtù incarnata solo dal saggio, ma che può deve essere vissuta nella quotidianità.

Con lo sviluppo della tecnologia moderna, e soprattutto della farmacologia, si cerca ora di favorire, più di quanto non si sia mai fatto in passato, la tendenza di tutti gli uomini a evitare la sofferenza.
"Il comfort moderno è diventato per noi così naturale che non ci rendiamo più conto di quanto ne siamo dipendenti. La più semplice delle domestiche si rivolterebbe indignata se le venisse offerta una camera col riscaldamento, l'illuminazione, il letto e il lavabo che sembravano perfettamente soddisfacenti a Goethe o persino alla duchessa Anna Amalia di Weimar... La crescente intolleranza al dolore, abbinata alla diminuita forza di attrazione del piacere, fa perdere all'uomo la capacità di investire lavoro faticoso in imprese che sono remunerative solo a lungo termine. Ne risulta l'esigenza impaziente di soddisfare immediatamente ogni nuovo desiderio".
Questo passo di Konrad Lorenz - premio Nobel per la medicina e raffinato testimone, nell'ottica della biologia e dell'etologia, dei massimi problemi del mondo d'oggi - ci induce ad alcune opportune riflessioni:
- la fortezza non deve configurarsi come una sorta di astrazione filosofica, ma deve dipanarsi nella quotidianità come coraggio con cui affrontare le difficoltà ad essa connesse: occorre allenare giorno per giorno la nostra capacità di sopportazione, in quanto esseri strutturalmente limitati, nei confronti degli ineludibili ostacoli che la vita, quella in "carne ed ossa", ci impone;
- questo sentimento di coraggio e sopportazione si è oggi sbriciolato, è diventato quasi evanescente: il minimo contrattempo, il dolore fisico più lieve sono ingigantiti al punto tale, da apparire vere e proprie lacerazioni o menomazioni esistenziali;
- nell'età del produttivismo tecnologico, dell'efficienza, dell'utilità, della fisicità esibita, della linearità esistenziale come norma e, invece, dello sforzo, della inefficienza temporanea, dell'inevitabile ostacolo quotidiano come eccezioni, occorre veramente riguadagnare a fondo la fortezza come valore alternativo all'esasperazione della tecnica, che non intendiamo affatto demonizzare, bensì arginare nelle sue pretese totalizzanti;
- l'uomo d'oggi, infine, deve riacquisire una più autentica cultura del desiderio e reimparare a dilazionare con minore ansia e voracità il soddisfacimento dei suoi piaceri.
Fabio Gabrielli

31 marzo 2009

SABATO 28 E DOMENICA 29 MARZO - SEMINARIO DI MANTRA YOGA AL CENTRO PRANA YOGA

Fantastica esperienza di condivisione e vibrazione interiore, riavvicinamento alla musica passando per una porta tutta nuova, racconti dall'India lontana e sane risate.
E alla fine, l'inaspettata proposta di unire la mia voce ai cori per il prossimo CD di mantra di Krishna Das! WOW!!!!!!!!!!!!

Laura

BESTIARIO ITALICO - CIALTRONI DI SUCCESSO - 2

- Una new entry fresca fresca (vi avevo detto che il materiale non sarebbe mancato!), ancora da Che tempo che fa (ma anche Fazio, Dio buono, chi sta ospitando ultimamente???). Non ne sentivamo alcuna mancanza, ma è tornato fra noi Claudio Baglioni, alias Lipoman, che naturalmente ha sfornato il suo primo romanzo, guarda caso per i tipi di Mondadori. Titolo: Q.P.G.A. (!!!!!!!), che starebbe per Questo piccolo grande amore (all'uomo non difetta l'inventiva). Non sono nemmeno entrata nel merito dell'intervista, mi sono solo giunti sprazzi del tipo "Come diceva la mia mamma", "Io credevo nel potere del dialogo", "La bellezza è una cosa che esiste indipendentemente dagli uomini". Lo ritengo già un sunto significativo.
Interessante seguire i sommovimenti degli zigomi e del contorno bocca nei momenti di ilarità del bel Claudio, tenuti sotto debito controllo onde evitare spiacevoli crolli di impalcature in diretta (persino nelle foto si intuisce una certa botulinica staticità).
P.S. Corollario: ho letto giusto ieri che il figlio Giovanni si esibisce già come chitarrista al Blue Note. MA GUARDA CHE CASO! Naturalmente il cognome non conta, il ragazzo si è fatto strada solo e soltanto grazie al suo prodigioso talento...

- Non poteva poi mancare Vittorio Sgarbi, nella sua più recente versione di testimonial per l'ultima trovata della serie Mentecatti, eppur laureati!

- E a chiusura del brillante terzetto di questa settimana, una punta di diamante nell'esercito degli italici cialtroni di successo: Alfonso Signorini. Vi suggerisco anche solo 5/10 minuti di ascolto della sua trasmissione del mattino su Radiomontecarlo.

Laura

24 marzo 2009

ABBIAMO CREATO I BLOG MINIMA A-MORALIA E CERCHIOAZZURRO

Fiocchi azzurri in questi giorni nella nostra cerchia di bloggari:
Cristiano ha creato http://cerchioazzurro.blogspot.com/, che raccoglie e archivia i materiali del gruppo di ricerca sulle arti del Cerchio Azzurro, da lui fondato qualche anno fa.
Il nostro nuovo amico Paolo, della libreria L'Atalante, si sbizzarrirà a sua volta con http://minima-a-moralia.blogspot.com/, che gli abbiamo impostato noi.
Congratulations!
Laura

23 marzo 2009

BESTIARIO ITALICO - GLI IMPROBABILI PROTAGONISTI DELLA NOSTRA "CULTURA" - 1

Per la serie Lo sconforto di essere italiani, inauguro con oggi una nuova rubrichina che non farò, purtroppo, fatica ad arricchire; la materia prima infatti si spreca.

Per questa prima puntata quattro cavalli di razza, già attestati su ottimi livelli:

- Antonello Venditti, che ha 60 anni, ma ci parla ancora del suo liceo e porta le felpine fiche da adolescente sempreverde, mentre la capigliatura si fa sempre più rada e crespa

- il principe ereditario Emanuele Filiberto, alias KendellaBarbie, incoronato dai maggiori quotidiani italici "reuccio di Ballando con le Stelle"

- Lapo Elkann, alias Buionellamente, che ha studiato (a suo dire, ma gli crediamo pure) nelle migliori scuole di mezzo mondo; risultato: "che VADINO tutti insieme", "e quindi di conseguenza ci sono tanti fattori, l'età, l'inesperienza, l'incoscienza, e altre cose DI PER SE" (citazione testuale dalla puntata di Che tempo che fa di ieri 22 marzo). Un ottimo investimento per le finanze di Alain Elkann, che può davvero essere orgoglioso del risultato di cotanta educazione!

- Raffaele Morelli: "Guarda dentro di te senza cercare di cambiare niente, senza cercare di migliorarti. Quando smetti di giudicare cominci ad esistere" (massima introduttiva del sito ufficiale www.raffaelemorelli.it).

SABATO 21 MARZO - SEMINARIO DI MANTRA YOGA AL CENTRO YOGA MANDIR

Da Wikipedia: cosa sono i mantra

La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri. Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere, o frasi), generalmente in sanscrito, che viene ripetuta per un certo numero di volte (Namasmarana) al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale ma anche a livello fisico ed energetico.
Esistono moltissimi mantra per gli scopi più diversi; la maggior parte sono in sanscrito, ma ne esistono anche in altre lingue. Il mantra più conosciuto è il mantra Om (AUM).
Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali e delle filosofie. Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono nei devoti una graduale concentrazione.
I mantra hanno origine in India all'interno dell'Induismo vedico e del Jainismo, e sono oggi popolari in diverse pratiche spirituali che si rifanno, seppur talvolta in modo impreciso, alle antiche pratiche delle religioni orientali.
Sono considerati come suoni vibrazionali a causa della grande enfasi che si pone nella loro corretta pronuncia (grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa).

Da krishnadas.it: cos'è il Gayatri mantra

Om Bhur Bhuvah Svah
Tat Savitur Varenyam
Bargho Devasya Dhimahi
Dhiyo Yo Nah Prachodayat.

Il Gayatri mantra è il mantra per eccellenza, un'invocazione al Sole e alla luce perchè scenda dentro di noi, ci purifichi e ci guidi.
Gayatri è il simbolo della conoscenza spirituale nell’uomo.
Questa conoscenza ha tre stadi: il momento in cui sorge, il momento in cui è pienamente manifesta e il momento in cui entra nella pace eterna. Il sole che sorge all’alba simboleggia la vita spirituale e il sole che tramonta la sera simboleggia l’intera materia della conoscenza.
Quando non vi è sole nè luce, è la notte buia dell’Anima secondo la Bibbia, o Shivaratri per gli Induisti: la notte buia di Shiva.
Gayatri deve essere praticata all’alba. Dopo degli anni può essere ripetuto mentalmente, ma inizialmente deve essere ripetuto a voce alta.
http://www.youtube.com/watch?v=jDjYdpOmV1s&feature=related

19 marzo 2009

MISTERIOSI CENTRI DI ENERGIA DENTRO DI NOI

There are 7 notes in music, 7 major planets in astrology, 7 colours of the rainbow, 7 traditional vowels (alpha to omega), 7 metals of the alchemical process (base lead to pure gold) and 7 crystal systems - hexagonal, rhombohedral, triclinic, monoclinic, orthorhombic, tetragonal and cubic.
The seven colours of the rainbow correspond exactly and in order with our chakra system. The same patterns can be seen in the ratios of music, geometry, nature and the proportions of the human body. They are the blueprints for the structure and nature of this world and have been the subject of investigation by mystics, yogis, seers and shaman since time immemorial.
Chakras are subtle, dynamic energy vortexes. Chakra kits can heal, balance and energise this much neglected portion of our make-up. The human body has 7 major energy centres, or chakras. Chakra is the Sanskrit word for wheel or disc, indicating both the shape and dynamic nature of these subtle vortexes.

Chakra #1 - Root. Basic needs, food, shelter, family, belonging, foundation, connection to earth.
element- earth. Solidity.
Chakra #2 - Sacral. Emotions, sexuality, duality, relationships, enthusiasm center (also addictions). element- water. Fluidity.
Chakra #3 - Solar Plexus. Personal power. Center of motivation, achievement, self esteem, integrity.
element fire- Power.
Chakra #4 - Heart. Giving & receiving love without conditions. Openness. Ease with self and others.
element- air. Lightness of Being.
Chakra #5 - Throat. Expression. Intuition. Listening and speaking one's Higher Truth.
element- sound. Vibration.
Chakra #6 - Brow. Third Eye. Intellect. Vision. Inner Vision. Light and patterns. Knowledge.
element - light. Perception.
Chakra #7 - Crown. Connection to Source. Spiritual wisdom. Unity Consciousness. Self realization.
element- thought. Consciousness.



Sing like no one is listening,
Dance like no one is watching,
Love like you’ll never get hurt
And live like it’s heaven on heart.

11 marzo 2009

AAAAHHHHHH, CHE PPPALLE!!!

Uffa!!! Siamo solo a metà settimana...
Ho bisogno di darmi uno slancio; se trovo qualcosa di carino in giro, ce ne andiamo presto fuori dalle scatole un paio di giorni, a festeggiare l'arrivo della primavera. E' stato un inverno lungo, mi sento intorpidita...
E poi sempre tutto uguale, le settimane-fotocopia... Madonna santa, che sensazione di tempo perso, sprecato, buttato al vento! Tutto giace nell'immobilità più totale, ed è una gran fatica mettere un po' di movimento e di ritmo nelle acque torbide di questo maledetto modo di vivere, scandito dagli stessi orari, dagli stessi luoghi, dalle stesse facce, giorno dopo giorno.
E pensare che mentre siamo inchiodati dentro questa bolla soffocante, c'è un mondo PIENO di cose interessanti fuori di qui, lontano da qui!!! AAAAAAAAAAHHHHHHHHH!!! Questo pensiero mi disturba, mi rende inquieta. Chiaro che così le giornate non passano più.
Domenica scorsa ho reso agibile la tastiera elettrica, così posso suonare un po' anche di sera. Finora però mi sono sentita troppo stanca per mettermi di buon grado, per cui è stato meglio lasciar perdere e aspettare di avere la testa riposata e sgombra.
Certo il cammino per rendere questi due piani del mio vivere in qualche modo comunicanti e interagenti, anzichè lasciarli (o addirittura metterli) in rotta di collisione, sarà ancora lungo e difficile... è che da quando ho ripreso a suonare con regolarità nel fine settimana, mi sembra di saltabeccare schizofrenicamente da un contesto a un altro, da un pianeta a un altro; da una parte tutto ciò che si DEVE fare, dall'altra tutto ciò che si fa solo e semplicemente perchè SI AMA, e ci fa stare bene.
Dovrò darmi un assetto rispetto a questa cosa, o patirò sempre uno squilibrio, mi parrà sempre di camminare con una gamba più lunga e una più corta. Ma devo essere paziente con me stessa, darmi tempo; è tutto appena ricominciato...
Il motto di oggi è pertanto:
LAURA, BE PATIENT WITH YOURSELF (AND WITH LIFE)!

5 marzo 2009

MALA TEMPORA CURRUNT

DA REPUBBLICA ON LINE - TESTIMONIANZE DI LAVORATORI IN GINOCCHIO

Il mio progetto era diventare donna. Donna. Adulta. Matura. Indipendente. Compagna. Moglie. Madre. Libera. Un progetto non ambizioso. Non sono mai stata ambiziosa. Quello che volevo io era una vita. Quella per cui i miei nonni hanno lottato, quella che i miei genitori hanno rivendicato, quella che a me oggi si nega. Sono un progetto, con una scadenza, un termine. Sono una sigla cacofonica. Sono una prestazione occasionale. Sono part-time. Sono sola. Ce l’ho messa tutta. Non mi sono mai tirata indietro. Spesso ho ingoiato la mia dignità, sono scesa a patti con le mie idee, ho perso di vista i miei diritti, ho sacrificato il mio privato, ho perso di vista me stessa e chi mi stava accanto. Avevo un progetto, ma non potevo progettare niente. Avevo tanti progetti, ma non avevo il futuro. Il futuro mi è stato negato. Ora ho solo il presente. Ho me stessa. Ho voglia di farcela, di conquistare un piccolo spazio per me. Ho voglia di pensare a un domani non troppo lontano, perché i sogni a lungo termine non mi sono concessi. Ho voglia di vivere. Allora riparto da un progetto, un progetto mio, un progetto piccolo, misurato, sobrio, pudico. Voglio essere una persona. Voglio essere donna. Senza un termine. Senza una scadenza. Il termine me lo può dare solo la vita. Tutto quello che sta nel mezzo, è di mia competenza.

23 febbraio 2009

PER NON ABBANDONARE LA RETTA VIA, NEMMENO NEI MOMENTI PIU' BUI

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.

E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.

La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.

Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.

La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Francesco De Gregori

17 febbraio 2009

RISCOPRIRE UN MITO DELL'INFANZIA

Ragazzi, che riscoperta!!! Mi sono scaricata con e-mule le puntate di Lady Oscar andate in onda per la prima volta in Italia nel 1982 su Italia 1, e veramente è stato un tuffo nel passato; sono tornata bambina!!! Mi sono talmente immersa nell'atmosfera che ho fatto delle ricerche intensive su Internet, e ho scoperto un mondo di fans ancora appassionatissimi, spesso miei coetanei, che hanno creato moltissimi siti e blog sull'argomento.
In particolare ne ho scoperti alcuni (http://www.larosadiversailles.com/, http://www.larosadiversailles.it/, http://www.palazzodellarosa.it/, http://www.nitronic.it/anime/Miky/Oscar/Versailles%20no%20bara.htm, http://www.ladyoscar.com/forum/) che contengono ogni possibile e immaginabile notizia o curiosità su Ryoko Ikeda, l'autrice del manga degli anni '70 da cui poi è nato l'anime, su come è nato il manga stesso, sul lavoro svolto da questa disegnatrice dilettante (ma di mano eccezionalmente fine!!!) per delinare trama e personaggi fra storia e fantasia. Sono venuta a sapere che la fonte da cui trasse ispirazione per l'argomento fu la biografia romanzata di Maria Antonietta di Stephen Zweig, scritta negli anni '30 e giunta in Giappone in una traduzione dal tedesco non fedelissima; il che spiega le imprecisioni che qua e là caratterizzano il manga della Ikeda, tant'è che qualche anno più tardi ne venne realizzata una seconda edizione, rivista e corretta grazie al lavoro di un esperto traduttore giapponese che conosceva molto bene il tedesco e depurò l'opera di Zweig dagli errori della prima edizione.
E poi ho scoperto informazioni di ogni tipo su quando e sotto quale forma sono stati (a più riprese) pubblicati i manga in Italia, dalla prima edizione completa della Fabbri, preceduta solo da una incompleta sul Corriere dei Piccoli e pesantemente censurata in quanto non destinata a un pubblico di adolescenti come in Giappone, bensì di bambini, fino alla nuovissima e "filologica" edizione 2008 della Dynamics in sei numeri, di cui sono per ora usciti solo i primi due, che mi sono prontamente accaparrata alla Borsa del Fumetto di via Lecco e che, devo dire, sono davvero belli e molto curati.
Mi sono resa conto del fatto che emergono molte differenze fra il fumetto e i cartoni animati, che hanno dovuto alterare un po' l'ordine di apparizione di alcuni personaggi, presentati in contemporanea nel manga grazie alla sua struttura grafica articolata su più piani, e invece nell'anime presentati necessariamente in sequenza, in puntate diverse.
Nonostante la grande conquista del passaggio dalla staticità al movimento, si perdono nel cartone animato anche molte sfumature nelle espressioni verbali e dei volti dei personaggi, che invece nel manga sono più fini, articolate, ed esprimono in modo anche sottile le diverse personalità e i modi di pensare dei personaggi, nonchè la loro evoluzione fisiognomica e caratteriale dall'adolescenza, quando incrociamo per la prima volta la loro vicende, all'età adulta. E questo, fra l'altro, nonostante l'apparente stereotipo stilistico del fumetto, che invece si trasforma profondamente anche nel corso della sua creazione da parte della Ikeda. I primi episodi si caratterizzano anche per uno stile ironico che via via poi va scomparendo dal fumetto e sarà solo lievemente presente nell'anime, per una diversa scelta stilistica dei disegnatori e del regista, che punterà del tutto sullo stile drammatico.
Oscar, ad esempio, nel manga è già da ragazzina caratterizzata da modi bruschi e freddi, ma anche da una grande passionalità interiore, da un profondo e fiero senso di giustizia, da grande maturità ed equilibrio. Soprattutto rispetto alla coetanea regina, di cui invece si evidenziano le forti contraddizioni: da una parte la generosità e l'ingenuità, che la conducono a gesti munifici oltre ogni ragionevolezza anche nei riguardi di oscuri e pericolosi personaggi, la consapevolezza di essere prima delfina e poi regina di una grande nazione, la volontà di essere all'altezza di questo ruolo e di farsi amare e apprezzare dal suo popolo; dall'altra, una certa leggerezza, una pericolosa vanità, una scarsa attitudine alla riflessione e poca propensione allo studio e alla cultura, una visione della vita scarsamente aderente alla realtà, un fortissimo bisogno di adulazione e, al fondo di tutto ciò, una spaventosa solitudine non mitigata, anzi accentuata, dal rapporto con il marito Luigi XVI, sposato per ragion di Stato e dal quale si sentirà sempre molto lontana per indole e interessi. Tutte caratteristiche approfondite dagli studi storici sulla regina di Francia, e che il manga riprende ed esprime con un linguaggio ricco e sottile.
Anche i due uomini al centro delle travolgenti vicende sentimentali di Lady Oscar emergono nel fumetto a poco a poco nelle loro personalità: Andrè Grandier e il conte svedese Hans Axel von Fersen, realmente esistito, nella sua - pare reale - prestanza fisica, arricchita e completata da una ricca e vasta cultura, acquisita nelle migliori Università e Accademie d'Europa, e da una particolare finezza di modi, che ne fecero davvero uno dei gentiluomini più affascinanti e ambiti alla corte di Francia. Alla Francia Fersen si legò per tutta la vita, folgorato a soli 18 anni da un incontro con Maria Antonietta, con la quale realmente visse un tragico amore impossibile. Andrè è invece personaggio totalmente inventato, eppure realistico (al di là dell'impossibilità assoluta che avrebbe vissuto nella realtà di essere ammesso in una casa di aristocratici a dispetto delle sue umili origini, e di vivere come fido scudiero al fianco di una donna-soldato che mai avrebbe potuto esistere). E' un uomo solido, coraggiosissimo, onesto e leale, molto riservato e umile e del tutto coinvolto, sin dalla giovane età, da un amore inevitabile, totale e totalizzante per la donna con la quale cresce e condivide 20 anni di vita, avventure, gioie, sofferenze. Ovviamente, la Ikeda l'ha pensato e disegnato di una straordinaria bellezza, che emerge nel manga, e anche nell'anime, soprattutto dopo l'incidente che lo priva della vista all'occhio sinistro, quando è già un uomo di più di trent'anni.
A Versailles no Bara (in giapponese La rosa di Versailles, che però è un'alterazione del titolo originale scelto dalla Ikeda che era, al plurale, Le rose di Versailles, con riferimento non solo a Oscar ma a tutte le protagoniste femminili del suo manga) si è ispirato il teatro Takarazuka, formato solo da interpreti femminili, per creare uno dei suoi più grandi successi, replicato ancora oggi in Giappone con cast diversi. Versailles no Bara è stato trasposto anche in un film dal vivo degli anni '70, che ho visto su Internet in qualche sequenza, e che mi è parso ORRENDO!
A differenza di ciò che accadde in Italia (dove arrivò prima l'anime del manga, ottenendo grandissimi consensi grazie anche all'ottimo doppiaggio, che fece diventare veri e propri divi amati dagli appassionati Cinzia de Carolis, la voce di Oscar, e Massimo Rossi, André), in Giappone sia il fumetto, apparso per la prima volta su un giornalino per ragazze adoloscenti, sia l'anime, non ebbero da subito successo. Questo perchè gli editori non videro di buon occhio l'idea della Ikeda di trattare un periodo storico complesso e di approfondire i caratteri dei personaggi sia in relazione a tormentate vicende private, sia anche in relazione agli avvenimenti storici; la motivazione era che le ragazzine non ne sarebbero state particolarmente interessate, perchè cercavano nei manga solo vicende leggere e di fantasia.
Invece la Ikeda anticipò con le sue scelte ne Le rose di Versailles un direzione precisa che gli shojo manga avrebbero di fatto poi imboccato: un vero e proprio mondo di storie, che rilegge generi ed epoche storiche, in una prospettiva al femminile sì, ma raramente banale, e con alcuni stereotipi (fiori, occhioni grandi, atmosfere idealizzanti), ma anche con tematiche di fondo interessanti e particolari: dai romanzi storici a storie di formazione dove spesso avrebbe assunto peso la componente omosessuale, da storie horror a commedie agre sulla vita delle giovani donne dell'epoca moderna.
La stessa invenzione del personaggio di Oscar (in parte, sembra, ispirato a un cavaliere Francois de Jarjayes realmente esistito, ma che a differenza sua rimase sino alla fine fedele alla causa della monarchia, organizzando un tentativo di fuga dei sovrani come il conte di Fersen), va a toccare questo tema dell'ambiguità sessuale. Lo fa tuttavia con grande delicatezza, e anche con una chiarezza che si perde nel cartone animato; infatti nel manga si torna molto più spesso sulla questione dell'essere donna di Oscar, e su come lei viva la contraddizione violenta fra la sua natura e l'educazione rigidamente maschile e militare impartitale per volere paterno, anche molto prima della parte finale della vicenda in cui esplodono le contraddizioni e le passioni nei rapporti fra Oscar, Andrè, la Regina e Fersen. I quali vivono tutti, fra loro, rapporti complessi e di natura sostanzialmente sentimentale, ma mai tradotti sul piano sessuale a causa dell'educazione maschile di Oscar ma anche degli impedimenti sociali, e più precisamente di rango e gerarchia, da cui non possono liberarsi.
Leggo sul sito http://www.yattaaa.net/pag/pp/articolo_ladyoscar.asp: "Il tema della donna guerriera, rappresentato dal personaggio di Oscar, attraversa trasversalmente sia la società occidentale che quella orientale, entrambe in origine matriarcali e poi diventate patriarcali e maschiliste. Nella letteratura europea troviamo Camilla, guerriera contro Enea nell'Eneide, Armida, che combatte con i paladini nell'Orlando furioso e Clorinda, ne La Gerusalemme Liberata. Ma c'è anche Mademoiselle de Maupin, di Theophile Gautier, che nell'Ottocento rappresenta la massima trasgressione travestendosi da uomo (nel Settecento francese, come Oscar!) e unendosi all'esercito per vivere le avventure che altrimenti le sarebbero precluse. Nella realtà, ci sono stati personaggi tra storia e leggenda come Giovanna d'Arco, santa controversa pare con un destino diverso da quello che l'agiografia ha voluto costruirle attorno (visse e combatté fino ad un'età ben maggiore di quella in cui sarebbe morta sul rogo), o come Anne Bonny e Mary Read, le donne pirata che terrorizzarono le colonie britanniche nei Caraibi nei primi decenni del Settecento. In tempi recenti, in cui le donne soldato, o comunque le donne che prendono panni un tempo maschili legalmente, sono diventate la norma, figure nell'immaginario occidentale di donne forti non sono mancate, basti citare nei telefilm almeno i personaggi di Xena e Buffy e nei fumetti personaggi come Elektra, Witchblade e anche la nostra Legs Weaver. In Oriente le leggende sono piene di ragazze che hanno lasciato il ruolo tradizionale della donna per combattere, e una di queste storie, basate pare su fatti reali, ha dato origine alla leggenda di Mulan, trasposta poi in animazione da Disney. Donne guerriere del resto sono presenti anche nei film cinesi di genere wuxpian, cappa e spada leggendari, di cui alcuni titoli di gran pregio, come Hero e La leggenda dei pugnali volanti, sono arrivati anche nelle nostre sale. Nei manga giapponesi le donne guerriere non nascono né si esauriscono con Lady Oscar, anche se Oscar rimane uno dei personaggi più famosi. L'antesignana di Oscar era Zaffiro, protagonista di Ribbon no Kishi, manga fiabesco di Osamu Tezuka, noto anche da noi come La principessa Zaffiro. Le donne guerriere attraversano tutta la storia dei manga e degli anime, stando sia dalla parte dei buoni che da quella dei cattivi: come dimenticare personaggi come le temibili Mazoniane di Capitan Harlock, lo struggente generale Flora di Jeeg robot d'acciaio, le guerriere Sailor di Sailor Moon, Akane e compagnia in Ranma ½?".
Va anche detto che l'unico momento di incontro sessuale fra Oscar e Andrè conobbe in Italia, nella trasmissione del cartone animato, una censura, come del resto anche molti passaggi del manga che riguardano l'amore e il sesso fra loro (peraltro completamente diversi e molto più ricchi e sfumati della situazione creata nel bosco dai disegnatori del cartone animato), solo in edizioni successive alla Fabbri gradualmente reinseriti. Si può comprendere a causa della diversa destinazione italiana del prodotto; il manga in Giappone è un prodotto appunto destinato ad adolescenti e adulti, fino alla produzione erotica e pornografica, mentre in Italia il cartone animato era rivolto a bambini. Tuttavia devo dire che la scena di sesso, reintrodotta anche nell'anime nelle più recenti riproposte televisive (ancor oggi scena cult per tutti i fans, disponibile con materiali vari su You Tube), non ha veramente nulla di volgare e inadatto a un bambino. E' invece molto dolce e romantica, e non indugia per nulla su dettagli morbosi.
Davvero in questa riscoperta si sono fusi la mia emozione di bambina da un lato ma anche, dall'altro, la possibilità di approfondimento che l'età adulta ora mi permette. E dal punto di vista culturale mi è parso un tema interessante, al di là del prodotto in sè.
Mi sono decisa ad entrare nel mondo dei manga, che da tempo mi attirava, e alla Borsa del Fumetto mi sono veramente persa; ci devo assolutamente tornare!
Laura

12 febbraio 2009

10 febbraio 2009


CIAO, ELUANA

9 febbraio 2009

UN SACCO DI COSE

Questo week-end è stato veramente PIENO di cose...
Sabato mattina siamo andati al Media World e ci siamo attrezzati con nuove cuffiette iPod, chiavetta USB per i miei andirivieni di documenti da casa al lavoro, così non devo sempre usare la posta elettronica, e soprattutto un fichissimo microfono per registrarci quando suoniamo e cantiamo.
Da una parte sono contenta di averlo comprato, dall'altra lo guardo con un po' di diffidenza e sto prendendo mooolto alla larga il momento di fare i primi esprimenti al pianoforte.
E' stato Oreste a mettermi la pulce nell'orecchio rispetto all'opportunità di mettermi di nuovo in competizione con me stessa ascoltandomi in registrazione, e in effetti la cosa potrebbe essere per ora un po' prematura. Vedremo...
Nel pomeriggio ho messo mano al mio numero di prova di Incontro Italiano, ho terminato il lavoro e l'ho mandato ad Alexander per la sua valutazione. Finora non ho ancora parlato di questa novità proprio perchè devo ancora capire se sarà effettivamente un lavoro fattibile. Ma sono ottimista e penso anche che sarà una cosa divertentissima: dovrò collaborare a questa audiorivista per l'apprendimento dell'italiano da parte di stranieri che conoscono già la nostra lingua ad un buon livello, e desiderano approfondirla attraverso la lettura e l'ascolto di articoli mirati rispetto alle loro capacità di comprensione e anche ai loro interessi. Si suppone che si tratti di un target abbastanza colto, e interessato a svariati argomenti di cultura, società, attualità.
Per cui si partirà sempre da una piccola rassegna stampa, scegliendo due o tre argomenti su cui imperniare il numero nuovo del giornale, e si tratterà anche di fare un'intervista a qualcuno di interessante e legato in qualche modo a uno di questi argomenti. Poi una persona a Roma registrerà i contenuti per il complemento audio, e un insegnante preparerà i contenuti didattici: vocabolario, esercizi di grammatica, sintassi e pronuncia ecc.
Il sito è http://www.maxmondo.com/. Da qui gli abbonati possono scaricare la rivista e anche dei contenuti extra. Un'idea, trovo, carina e intelligente, e anche un'operazione a suo modo culturale. Alexander è il suo inventore e promotore, e sarà il mio interlocutore a distanza.
Sabato sera poi ci attendeva il nostro appuntamento da pensionati: Super Quark di Piero Angela. Potete anche ridere, ma ultimamente, certo sorvolando sul suo aspetto da cartapecora con la dentiera di un dinosauro, le puntate sui personaggi famosi sono veramente una figata, con gli sceneggiati e le ricostruzioni come piacciono a me. Ci siamo sparati Hernan Cortez e la conquista dell'Impero azteco, Mata Hari (bellissimo!!!) e sabato sera la marchesa di Pompadour. Ho persino rinunciato a un film al PC! E ho scoperto che esiste un bel sito dedicato a Madame, http://www.madamedepompadour.com/.
Ieri invece ho fatto delle ricerche in Internet su una possibile vacanza nel nord dell'India, ho suonato un'oretta e mezza (Haendel), e poi sono uscita per un giretto a Sesto con Cristiano, con tappa d'obbligo al mercatino dell'usato, dove mi sono provata un magnifico vestito rosa confetto da Rossella O'Hara che mi sarebbe piaciuto comprarmi per una bella festa di Carnevale, avendone una a cui andare...
Ieri sera ho visto al PC Match Point di Woody Allen. Brutta storia, ben recitata, ma decisamente disturbante. Comunque un bel film.
E oggi siamo di nuovo in pista...
Laura

5 febbraio 2009

UNA DIMENSIONE DIVERSA

Accept what comes to you
totally and completely,
so that you can appreciate it, learn from it,
and then let it go
~ Deepak Chopra ~

Stasera riprendo yoga dopo la bigiata della scorsa settimana a favore dell'inaugurazione da Giò Marconi (si bada un po' al corpo e un po' alla mente), e mi sento particolarmente propensa alla pratica.
Ieri ho comprato lo Yoga Journal (http://www.yogajournal.it/) di questo mese, come sempre per me ricchissimo di spunti di riflessione, e consultando il calendario dei seminari mi sono decisa ad un approfondimento e ho scelto due argomenti che si preannunciano mooooooolto interessanti: una lezione di meditazione Vipassana (http://www.atala.dhamma.org/pub/index.htm). Termine che significa "vedere le cose in profondità, come realmente sono"; è una delle più antiche tecniche di meditazione dell'India; fu riscoperta ed insegnata più di 2500 anni fa come metodo universale per uscire da ogni tipo di sofferenza, la si potrebbe definire come un'arte di vivere), lezione che a dire il vero farebbe parte di un ciclo già cominciato ad ottobre, in cui però potrei inserirmi proseguendo poi una volta al mese fino a maggio, e un seminario di mezza giornata sul suono e la vibrazione nello yoga, che mi permetterà di avvicinarmi all'esperienza nuova dei mantra.
Entrambi gli incontri si terranno al Centro Yoga Mandir di Milano (http://www.yogamandir.org/).
Sono curiosissima di vedere un posto nuovo e conoscere degli approcci alla disciplina diversi da quelli finora sperimentati. Davvero sento che per me è una strada da percorrere, per il mio benessere e la conquista di un miglior equilibrio psicofisico.
E poi adesso, con tanto parlare di crisi economica e sociale, a maggior ragione ha senso ed è importante secondo me e, leggo, per tanti altri, impostare una vita che sappia guardare a ciò che è veramente importante ed essenziale per noi stessi e una buona qualità dell'esistenza: salute fisica, serenità e approccio pacato con le situazioni e il prossimo, generosità nei riguardi di se stessi. La crisi insomma si può anche interpretare positivamente, come un'occasione per ripensare e rifondare, o condurre ulteriormente in una certa direzione "alternativa", il nostro stile di vita.
All'inizio dell'anno mi sono fatta il proponimento di sapermi mantenere su questi sentieri interiori, e per adesso mi pare di comportarmi abbastanza bene.
Speriamo di continuare così!

Laura

3 febbraio 2009

PROGRESSI IN CUCINA E PICCOLI MIRACOLI VEGETALI IN CASA


Domenica sera, per la cena con i nostri amici Luisella e Oreste, ho preparato il seguente menu:
- antipasto a base di sfizioserie: pomodorini, cipolline e carciofini sottolio e due bei cacciatorini
- saltimbocca alla romana, ricettina (dosi per 4 persone): prendere otto fettine di noce di manzo tagliate sottili, passarle leggermente nella farina e coprirle con una/due fette di prosciutto crudo dolce, qualche foglia di salvia e uno/due rametti di rosmarino; avvolgerle delicatamente su se stesse e fermarle con uno stuzzicadente; dorare una casseruola con tre noci di burro e adagiare gli involtini, facendoli cuocere a fuoco lento; nel corso della cottura aggiungere di tanto in tanto, onde evitare che il sugo si asciughi, un po' d'olio, acqua tiepida e vino bianco; nel contempo salare e pepare leggermente una/due volte, non di più. A cottura ultimata, trasferire il tutto in un piatto da portata, e versare sopra gli involtini ancora una noce di burro sciolto. Pronti al consumo!
- insalata verde con arance e pinoli (segreto della cuoca: oltre al sale, aggiungere un pizzico invisibile di pepe e curry)
- plateau di formaggi
- frutta
- torta casereccia al cacao: LA MIA PRIMA TORTA!!! E' vero, l'ho fatta con la busta di miscela già pronta dell'Aia, però era buona! Perfettamente cotta dentro e fuori, e con l'aggiunta creativa di una spolverata di zucchero a velo, che giaceva d'avanzo dal pandoro di Natale e finalmente ha trovato la sua degna collocazione
- mini-dolcetti al cioccolato di Luisella (spettacolari!), prontamente ribattezzati da Oreste "le tettine keniote" a causa di un pinolo decorativo aggiunto dalla cuoca, che pareva effettivamente evocare un capezzolo...
Nella foto, testimonianza della torta di cui vado fiera.
Intanto, in casa succedono strani miracoli vegetali: ho comprato la scorsa settimana alcuni bulbi di narcisi e uno di giacinto, ma sinceramente non pensavo mi diventassero dei baobab nel giro di pochi giorni. Invece... vedere foto per credere!
Laura