31 marzo 2009
SABATO 28 E DOMENICA 29 MARZO - SEMINARIO DI MANTRA YOGA AL CENTRO PRANA YOGA
BESTIARIO ITALICO - CIALTRONI DI SUCCESSO - 2


- Una new entry fresca fresca (vi avevo detto che il materiale non sarebbe mancato!), ancora da Che tempo che fa (ma anche Fazio, Dio buono, chi sta ospitando ultimamente???). Non ne sentivamo alcuna mancanza, ma è tornato fra noi Claudio Baglioni, alias Lipoman, che naturalmente ha sfornato il suo primo romanzo, guarda caso per i tipi di Mondadori. Titolo: Q.P.G.A. (!!!!!!!), che starebbe per Questo piccolo grande amore (all'uomo non difetta l'inventiva). Non sono nemmeno entrata nel merito dell'intervista, mi sono solo giunti sprazzi del tipo "Come diceva la mia mamma", "Io credevo nel potere del dialogo", "La bellezza è una cosa che esiste indipendentemente dagli uomini". Lo ritengo già un sunto significativo.- Non poteva poi mancare Vittorio Sgarbi, nella sua più recente versione di testimonial per l'ultima trovata della serie Mentecatti, eppur laureati!
- E a chiusura del brillante terzetto di questa settimana, una punta di diamante nell'esercito degli italici cialtroni di successo: Alfonso Signorini. Vi suggerisco anche solo 5/10 minuti di ascolto della sua trasmissione del mattino su Radiomontecarlo.
Laura
24 marzo 2009
ABBIAMO CREATO I BLOG MINIMA A-MORALIA E CERCHIOAZZURRO
23 marzo 2009
BESTIARIO ITALICO - GLI IMPROBABILI PROTAGONISTI DELLA NOSTRA "CULTURA" - 1



Per questa prima puntata quattro cavalli di razza, già attestati su ottimi livelli:
- Antonello Venditti, che ha 60 anni, ma ci parla ancora del suo liceo e porta le felpine fiche da adolescente sempreverde, mentre la capigliatura si fa sempre più rada e crespa
- il principe ereditario Emanuele Filiberto, alias KendellaBarbie, incoronato dai maggiori quotidiani italici "reuccio di Ballando con le Stelle"
- Lapo Elkann, alias Buionellamente, che ha studiato (a suo dire, ma gli crediamo pure) nelle migliori scuole di mezzo mondo; risultato: "che VADINO tutti insieme", "e quindi di conseguenza ci sono tanti fattori, l'età, l'inesperienza, l'incoscienza, e altre cose DI PER SE" (citazione testuale dalla puntata di Che tempo che fa di ieri 22 marzo). Un ottimo investimento per le finanze di Alain Elkann, che può davvero essere orgoglioso del risultato di cotanta educazione!
- Raffaele Morelli: "Guarda dentro di te senza cercare di cambiare niente, senza cercare di migliorarti. Quando smetti di giudicare cominci ad esistere" (massima introduttiva del sito ufficiale www.raffaelemorelli.it).
SABATO 21 MARZO - SEMINARIO DI MANTRA YOGA AL CENTRO YOGA MANDIR
Da Wikipedia: cosa sono i mantraEsistono moltissimi mantra per gli scopi più diversi; la maggior parte sono in sanscrito, ma ne esistono anche in altre lingue. Il mantra più conosciuto è il mantra Om (AUM).
Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali e delle filosofie. Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono nei devoti una graduale concentrazione.
Sono considerati come suoni vibrazionali a causa della grande enfasi che si pone nella loro corretta pronuncia (grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa).
Da krishnadas.it: cos'è il Gayatri mantra
Om Bhur Bhuvah Svah
Tat Savitur Varenyam
Bargho Devasya Dhimahi
Il Gayatri mantra è il mantra per eccellenza, un'invocazione al Sole e alla luce perchè scenda dentro di noi, ci purifichi e ci guidi.
19 marzo 2009
MISTERIOSI CENTRI DI ENERGIA DENTRO DI NOI
The seven colours of the rainbow correspond exactly and in order with our chakra system. The same patterns can be seen in the ratios of music, geometry, nature and the proportions of the human body. They are the blueprints for the structure and nature of this world and have been the subject of investigation by mystics, yogis, seers and shaman since time immemorial.
Chakras are subtle, dynamic energy vortexes. Chakra kits can heal, balance and energise this much neglected portion of our make-up. The human body has 7 major energy centres, or chakras. Chakra is the Sanskrit word for wheel or disc, indicating both the shape and dynamic nature of these subtle vortexes.
Chakra #1 - Root. Basic needs, food, shelter, family, belonging, foundation, connection to earth.
element- earth. Solidity.
Chakra #2 - Sacral. Emotions, sexuality, duality, relationships, enthusiasm center (also addictions). element- water. Fluidity.
Chakra #3 - Solar Plexus. Personal power. Center of motivation, achievement, self esteem, integrity.
element fire- Power.
Chakra #4 - Heart. Giving & receiving love without conditions. Openness. Ease with self and others.
element- air. Lightness of Being.
Chakra #5 - Throat. Expression. Intuition. Listening and speaking one's Higher Truth.
element- sound. Vibration.
Chakra #6 - Brow. Third Eye. Intellect. Vision. Inner Vision. Light and patterns. Knowledge.
element - light. Perception.
Chakra #7 - Crown. Connection to Source. Spiritual wisdom. Unity Consciousness. Self realization.
element- thought. Consciousness.
11 marzo 2009
AAAAHHHHHH, CHE PPPALLE!!!
Uffa!!! Siamo solo a metà settimana...Ho bisogno di darmi uno slancio; se trovo qualcosa di carino in giro, ce ne andiamo presto fuori dalle scatole un paio di giorni, a festeggiare l'arrivo della primavera. E' stato un inverno lungo, mi sento intorpidita...
E poi sempre tutto uguale, le settimane-fotocopia... Madonna santa, che sensazione di tempo perso, sprecato, buttato al vento! Tutto giace nell'immobilità più totale, ed è una gran fatica mettere un po' di movimento e di ritmo nelle acque torbide di questo maledetto modo di vivere, scandito dagli stessi orari, dagli stessi luoghi, dalle stesse facce, giorno dopo giorno.
E pensare che mentre siamo inchiodati dentro questa bolla soffocante, c'è un mondo PIENO di cose interessanti fuori di qui, lontano da qui!!! AAAAAAAAAAHHHHHHHHH!!! Questo pensiero mi disturba, mi rende inquieta. Chiaro che così le giornate non passano più.
5 marzo 2009
MALA TEMPORA CURRUNT
Il mio progetto era diventare donna. Donna. Adulta. Matura. Indipendente. Compagna. Moglie. Madre. Libera. Un progetto non ambizioso. Non sono mai stata ambiziosa. Quello che volevo io era una vita. Quella per cui i miei nonni hanno lottato, quella che i miei genitori hanno rivendicato, quella che a me oggi si nega. Sono un progetto, con una scadenza, un termine. Sono una sigla cacofonica. Sono una prestazione occasionale. Sono part-time. Sono sola. Ce l’ho messa tutta. Non mi sono mai tirata indietro. Spesso ho ingoiato la mia dignità, sono scesa a patti con le mie idee, ho perso di vista i miei diritti, ho sacrificato il mio privato, ho perso di vista me stessa e chi mi stava accanto. Avevo un progetto, ma non potevo progettare niente. Avevo tanti progetti, ma non avevo il futuro. Il futuro mi è stato negato. Ora ho solo il presente. Ho me stessa. Ho voglia di farcela, di conquistare un piccolo spazio per me. Ho voglia di pensare a un domani non troppo lontano, perché i sogni a lungo termine non mi sono concessi. Ho voglia di vivere. Allora riparto da un progetto, un progetto mio, un progetto piccolo, misurato, sobrio, pudico. Voglio essere una persona. Voglio essere donna. Senza un termine. Senza una scadenza. Il termine me lo può dare solo la vita. Tutto quello che sta nel mezzo, è di mia competenza.
23 febbraio 2009
PER NON ABBANDONARE LA RETTA VIA, NEMMENO NEI MOMENTI PIU' BUI
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.
17 febbraio 2009
RISCOPRIRE UN MITO DELL'INFANZIA




12 febbraio 2009
10 febbraio 2009
9 febbraio 2009
UN SACCO DI COSE
Da una parte sono contenta di averlo comprato, dall'altra lo guardo con un po' di diffidenza e sto prendendo mooolto alla larga il momento di fare i primi esprimenti al pianoforte.
E' stato Oreste a mettermi la pulce nell'orecchio rispetto all'opportunità di mettermi di nuovo in competizione con me stessa ascoltandomi in registrazione, e in effetti la cosa potrebbe essere per ora un po' prematura. Vedremo...
Nel pomeriggio ho messo mano al mio numero di prova di Incontro Italiano, ho terminato il lavoro e l'ho mandato ad Alexander per la sua valutazione. Finora non ho ancora parlato di questa novità proprio perchè devo ancora capire se sarà effettivamente un lavoro fattibile. Ma sono ottimista e penso anche che sarà una cosa divertentissima: dovrò collaborare a questa audiorivista per l'apprendimento dell'italiano da parte di stranieri che conoscono già la nostra lingua ad un buon livello, e desiderano approfondirla attraverso la lettura e l'ascolto di articoli mirati rispetto alle loro capacità di comprensione e anche ai loro interessi. Si suppone che si tratti di un target abbastanza colto, e interessato a svariati argomenti di cultura, società, attualità.
Per cui si partirà sempre da una piccola rassegna stampa, scegliendo due o tre argomenti su cui imperniare il numero nuovo del giornale, e si tratterà anche di fare un'intervista a qualcuno di interessante e legato in qualche modo a uno di questi argomenti. Poi una persona a Roma registrerà i contenuti per il complemento audio, e un insegnante preparerà i contenuti didattici: vocabolario, esercizi di grammatica, sintassi e pronuncia ecc.
Il sito è http://www.maxmondo.com/. Da qui gli abbonati possono scaricare la rivista e anche dei contenuti extra. Un'idea, trovo, carina e intelligente, e anche un'operazione a suo modo culturale. Alexander è il suo inventore e promotore, e sarà il mio interlocutore a distanza.
Sabato sera poi ci attendeva il nostro appuntamento da pensionati: Super Quark di Piero Angela. Potete anche ridere, ma ultimamente, certo sorvolando sul suo aspetto da cartapecora con la dentiera di un dinosauro, le puntate sui personaggi famosi sono veramente una figata, con gli sceneggiati e le ricostruzioni come piacciono a me. Ci siamo sparati Hernan Cortez e la conquista dell'Impero azteco, Mata Hari (bellissimo!!!) e sabato sera la marchesa di Pompadour. Ho persino rinunciato a un film al PC! E ho scoperto che esiste un bel sito dedicato a Madame, http://www.madamedepompadour.com/.
Ieri invece ho fatto delle ricerche in Internet su una possibile vacanza nel nord dell'India, ho suonato un'oretta e mezza (Haendel), e poi sono uscita per un giretto a Sesto con Cristiano, con tappa d'obbligo al mercatino dell'usato, dove mi sono provata un magnifico vestito rosa confetto da Rossella O'Hara che mi sarebbe piaciuto comprarmi per una bella festa di Carnevale, avendone una a cui andare...
Ieri sera ho visto al PC Match Point di Woody Allen. Brutta storia, ben recitata, ma decisamente disturbante. Comunque un bel film.
E oggi siamo di nuovo in pista...
Laura
5 febbraio 2009
UNA DIMENSIONE DIVERSA
~ Deepak Chopra ~
Stasera riprendo yoga dopo la bigiata della scorsa settimana a favore dell'inaugurazione da Giò Marconi (si bada un po' al corpo e un po' alla mente), e mi sento particolarmente propensa alla pratica.
Laura
3 febbraio 2009
PROGRESSI IN CUCINA E PICCOLI MIRACOLI VEGETALI IN CASA

30 gennaio 2009
UNA BELLA INAUGURAZIONE E DUE NUOVI AMICI



Ieri sera inaugurazione di ben tre personali alla galleria Giò Marconi in via Tadino (http://www.giomarconi.com/), con i soliti noti frequentatori di vernissages: giovanotti languidi, generalmente accoppiati, belle fanciulle con le labbra tumide a forma di cuore, vestitini alla Betty Boop e zatteroni ai piedi, radical-chic finto-trasandati, signore datate non ancora guarite dall'ansia di presenzialismo ed esibizionismo, qualche autentico intellettuale veramente sgarrupato e come degno contorno, la solita coppia Cicì e Bubù: artista noto, anche lui datato e con parrucchino o capelli vistosamente tinti, + artista datato non noto, e non ancora rassegnatosi alla mancata notorietà e al mancato successo, che si fa vedere vicino al grosso nome spacciandosi per suo fraterno amico mentre in cuor suo lo brucerebbe per l'invidia. Il ben noto circo degli aficionados ieri sera è convenuto da Giò Marconi per vedere i nuovi lavori di Wade Guyton, artista digitale astratto classe 1972, Catherine Sullivan, videoartista, e Vibeke Tandberg, anche lei in mostra con una video-fotoinstallazione.Qui sopra potete vedere alcune immagini del loro lavoro.
Le tele digitali di Guyton non mi sono piaciute, le ho trovate rigide e per niente comunicative, nonostante la presenza di elementi volutamente "sporchi" nella perfezione della forma geometrica e della riproduzione digitale.
Invece è senz'altro interessante, ma molto molto difficile per me, soprattutto ad un primo impatto senza previa preparazione, il lavoro a sfondo sociologico della Sullivan: un'installazione distribuita su due stanze e articolata in due proiezioni, un video a colori che consiste nella riproduzione di quello che pare un vecchio filmino di vita familiare, forse una festa di matrimonio in un giardino negli anni '60/'70, e tre schermi sui quali invece vengono trasmessi degli sketches in bianco e nero recitati da attori professionisti, in un clima fra il surreale-grottesco, l'espressionista e anche, direi, non privo di qualche lontana reminiscenza di teatro grotowskiano e kantoriano. Nel comunicato stampa si legge che la ricerca della Sullivan si concentra molto sull'analisi del sociale e dei suoi cambiamenti, ma è chiaro che per capirci qualcosa di più dovrò documentarmi per bene.
Infine abbiamo visto un lavoro anch'esso molto articolato e sperimentale della Tandberg, che era presente, organizzato in esposizione di fotografie di medio-grande formato + proiezione a parete di un filmato in cui l'artista stessa scrive ripetutamente su un foglio delle frasi che progressivamente modifica alterando lettere e sillabe nelle parole che le compongono. La proiezione era ovviamente collegata, nei suoi contenuti e nel suo messaggio, alle fotografie, che però mi hanno colpito di più e indipendentemente dal significato complessivo dell'opera. Ritraggono persone il cui volto viene trasformato in teschio o deformato orribilmente attraverso fotomontaggi ed elaborazioni digitali, facendone così delle creature deformi e spaventose che sembrano discendere dritte dritte dalla maschera sconvolta dell'Urlo di Munch.
Anche questo, quindi, un lavoro molto teso e drammatico, apparentato per sensibilità e tematiche a quello della Sullivan.
Usciti dalla galleria, ci siamo avviati per tornare a casa, e siamo passati davanti alla piccola libreria L'Atalante di via Tadino (http://www.atalante.it/), risolvendoci finalmente ad entrare.
E così abbiamo scoperto i suoi proprietari, Paolo e Vilma, che subito ci sono parsi due tipi interessanti e senz'altro fuori dal coro! Lui appassionato di jazz (ha scritto anche una breve storia del jazz edita anni fa da Bruno Mondadori) e cinema, lei sorridente e affabile, entusiasta e desiderosa di vivere fuori dall'ordinarietà e dall'ovvietà.
Senza indugi gli abbiamo proposto una cenetta etnica, e siamo convinti che ci siano delle buone premesse per una nuova e stimolante amicizia...
Laura
25 gennaio 2009
UN MONDO INQUIETANTE DI FANTASIA SFRENATA




Cristiano mi ha pescato fra i libri del mercatino dell'usato di Sesto un vero gioiello, Hallelujah Anyway dell'illustratore matto Patrick Woodroffe, che mi ha folgorato.





