2 agosto 2013

QUAL E' LA VERITA' (PERCHE' CE N'E' UNA SOLA, NON CENTOMILA)

Le conseguenze della verità

Il falso miracolo imprenditoriale che nella leggenda di comodo aveva generato e continuamente rigenerava l'avventura politica di Silvio Berlusconi ieri ha rivelato la sua natura fraudolenta, trascinando nella rovina vent'anni di storia politica travagliata del nostro Paese.

La Corte di Cassazione ha infatti confermato la condanna di Berlusconi a quattro anni per frode fiscale, chiedendo alla Corte d'Appello di rideterminare il calcolo della pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici, dopo che il Procuratore Generale aveva proposto di ridurla. La condanna diventa dunque definitiva, il crimine è accertato, e tutto il mondo oggi sa che Berlusconi ha frodato il fisco, la sua azienda, gli altri azionisti e il mercato, per costruirsi una provvista illecita di fondi neri all'estero da usare per alterare un altro mercato, quello delicatissimo della politica.

Di questa storia titanica ed enormemente dilatata dalla dismisura populista e dalla sproporzione economica, tutto viene a morire dentro la sentenza di Cassazione, azienda, politica, affari, partito e infine, e soprattutto, una concezione illiberale e poco occidentale della destra, concepita e teorizzata come il territorio degli abusi e dei soprusi, legittimati dal carisma del leader, talmente "innocente" per definizione da sottrarsi ad ogni controllo di legittimità e di legalità.

Questa era in realtà la vera posta in gioco, e pesava infatti quasi fisicamente sulle toghe dei giudici che leggevano ieri in piedi la sentenza in nome del popolo italiano: sapendo che da oggi si trasformeranno in bersagli polemici e personali per la furia iconoclasta della destra, nello sciagurato Paese in cui ci vuole coraggio anche solo per amministrare la giustizia secondo diritto.

La posta in gioco era dunque arrivare non alla condanna, come abbiamo sempre detto, ma alla sentenza. Dimostrare che anche in Italia vige lo Stato di diritto, e vale la separazione dei poteri. Confermare che per davvero la legge è uguale per tutti, com'è scritto sui muri delle aule di giustizia.

Per giungere a questo esito - rendere compiutamente giustizia - ci sono voluti 10 anni di indagini, 6 anni di cammino processuale continuamente accidentato dai "mostri" giudiziari costruiti con le sue mani dal premier Berlusconi per aiutare l'imputato Berlusconi, minando il codice e le procedure con trappole a sua immagine e somiglianza. Una impressionante sequela di abusi ad uso personale e diretto, senza vergogna, dal Lodo Alfano ai "legittimi" impedimenti, alle prescrizioni brevi, ai processi lunghi: abusi in serie che nessun cittadino imputato avrebbe potuto permettersi, e nessun leader occidentale avrebbe potuto praticare.

Rivelatisi infine inutili anche i "mostri", che hanno menomato il processo ma non sono riusciti a ucciderlo, è scattato il ricatto psicologico su istituzioni deboli e partiti disancorati da ogni radice identitaria.

E' la pressione fantasmatica del "dopo", che impedisce di leggere il presente giudicando il passato, e dunque tiene la politica prigioniera in un'unica dimensione, quella di un precario presente, trasformando la stabilità non in un valore (come avviene ovunque) ma in un tabù: che viene prima delle identità distinte da preservare nella loro diversità e addirittura prima delle responsabilità che i partiti hanno di fronte alla loro opinione pubblica.

Ecco dunque le minacce sul "dopo", gli "eserciti di Silvio" già schierati con le armi al piede, il leader diviso come sempre da vent'anni tra la tentazione rivoluzionaria di rovesciare il tavolo nell'ultima ordalia e la prudenza democristiana di restare aggrappato al legno del governo come all'ultimo spazio possibile di negoziazione.

Qualcosa di quasi metafisico, che dimostra come la politica sia prigioniera. Nessuno ha parlato del reato in discussione, della sua gravità e delle sue conseguenze e tutti hanno guardato solo all'autore del reato, come se fosse possibile separare le due cose, e la specialità del soggetto annullasse il crimine, o lo derubricasse, amnistiandolo di fatto nel senso comune.

Ma il senso comune è il prodotto di un'operazione politica, che tende a occultare la clamorosa evidenza dei fatti. Perché ciò che è successo ieri con la sentenza è frutto di comportamenti precisi, almeno 270 milioni di euro sottratti a Mediaset e agli azionisti, diritti su film comprati a cento dagli intermediari berlusconiani e rivenduti a Mediaset a mille, per costruire nei passaggi intermedi un tesoro illegale di fondi neri in Svizzera, a Montecarlo, alla Bahamas, nella disponibilità piena e illecita del Cavaliere.

Altro che processo politico. La Cassazione ha sanzionato ieri definitivamente una frode imprenditoriale gigantesca, da parte dell'imprenditore "che si è fatto da sé" e che "ama il suo Paese".

Adesso sappiamo qual è la sostanza di questo amore e di quella costruzione industriale e politica.

Gli stessi sottosegretari sbandati che ieri sera annunciavano di andarsi a dimettere "nelle mani di Berlusconi" non si accorgono che stanno confermando come tutta questa destra italiana si muova dentro uno Stato a parte, dove valgono altre leggi, diverse sudditanze, logiche separate e gerarchie autonome.

Tutto questo porta a credere che il governo non cadrà, ma per impotenza. Il governo è infatti l'ultima espressione politica che resta a questa destra senza più leader, l'unico strumento per tenerla viva, e insieme. Anzi, Berlusconi - che già attacca la magistratura "irresponsabile" - proverà a trasferire la sua tragedia personale dentro la maggioranza e nelle istituzioni, contagiandole con la sua anomalia, ieri certificata nelle televisioni e nei siti di tutto il mondo.

L'unica salvezza per la sinistra e per le istituzioni è leggere con spirito di verità quanto è avvenuto in questi anni e la Cassazione ha certificato ieri, dando un giudizio preciso sulla natura di questra destra e del suo leader, senza nascondere la testa dentro la sabbia, perché su questa natura si gioca la differenza per oggi e per domani tra destra e sinistra, cioè il nostro futuro.

Non è la destra che deve decidere se può restare al governo dopo questa sentenza. E' la sinistra. Perché la pronuncia della Cassazione non è politica: ma il quadro che rivela è politicamente devastante. Per questo chi pensa di ignorarlo per sopravvivere avrà una vita breve, e senz'anima.

GIUSTIZIA E' FATTA???????????????????????

BERLUSCONI CONDANNATO A 4 ANNI  video Il Cavaliere: "Magistratura irresponsabile" video

La Corte: "Rideterminare l'interdizione". 



UNO SCANDALO LA MANCATA CONFERMA 
DELL'INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI,
VERGOGNA PER UN'ALTA CORTE DI GIUSTIZIA 
CHE HA SCELTO LA STRADA DI PONZIO PILATO 

Laura

1 agosto 2013

Gli Ostacoli Del Cuore ft. Elisa ( Testo )

LIBERI TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!



DA OGGI... CHIUSO, FINISH...

VACANZA!!!!!!!!!!!
SCIALLO!!!!!
FREEDOM!!!!!

1 MESE!!!!!!! 1 MESE!!!!!!!
ROBA DA NON CREDERSI!!!
ESPERIENZA MISTICA SEPOLTA NEL MIO PASSATO REMOTO!!!! 

Laura

ROMANTICISMI

SCRITTRICI/ Perché tutte (o quasi) vorremmo essere Jane Eyre di Charlotte Brontë

http://27esimaora.corriere.it/articolo/scrittrici-perche-tutte-o-quasi-vorremmo-essere-jane-eyre-di-charlotte-bronte/

31 luglio 2013

IL FRANCESCO MI VEDE TOTALMENTE D'ACCORDO

Il cantautore torna a parlare di politica sei anni dopo le critiche a Veltroni

De Gregori: non voto più
La mia sinistra si è persa tra slow food e No Tav

«Ringrazio Dio che il Pd non governi con Grillo». Forse potevamo farci meno domande su Noemi e più sull'Ilva


http://www.corriere.it/politica/13_luglio_31/de-gregori-non-voto-piu-cazzullo_ae273fd8-f9a2-11e2-b6e7-d24d1d92eac2.shtml

Mi vede totalmente d'accordo, specie sulla risoluzione di non andare più a votare.
Basta, non ne posso più.
Ne ho le palle piene che dire piene è dire poco.
Una delusione profonda che mi spinge verso l'astensione più totale che si possa immaginare: fisica, mentale, tutto.
Mi astengo.
Andate affanculo.
Tanto di quelli come me e come noi ve ne frega una minchia, neanche nel PD.
Vi prenderei tutti quanti in blocco unico (Renzi in testa) e vi butterei nel cesso.
Fine. Stop. Capolinea. Si volta pagina e si impara a vivere senza politica.
O meglio senza QUESTA politica, che non è più nemmeno politica bensì un eterno e penoso e squallido e immondo e inconcludente teatrino.
Se e quando sarete di nuovo capaci di fare veramente politica, allora se ne potrà riparlare.
Ma non mi date in tal senso la benché minima fiducia.

Laura

30 luglio 2013

LA MIGLIORE OFFERTA


Gran bel film, per quanto davvero angosciante, visto già qualche tempo fa.
Oggi ho pescato questa bella rece, che mi ha dato da pensare su alcune implicazioni che non avevo ben messo a fuoco, essendomi fatta distrarre dall'argomento "di superficie", ossia la relazione perversa fra i due protagonisti, senza porla in diretta connessione con tutto il tema del "possesso dell'arte". Il che invece è sicuramente da fare, essendo i due topics strettamente correlati nella visione del regista.  

http://www.espoarte.net/rubriche/cinema/la-migliore-offerta-il-culto-di-unarte-irrangiungibile/#.UfelXoJH6Ul

Laura

27 luglio 2013


DA NON CREDERSI... IO SCIOLTA!!!!!!!!!!

La bassotta allatta i gattini abbandonati

La mamma-cane si prende cura di loro lavandoli e nutrendoli. E i due micetti accettano volentieri le coccole




Laura

MA I MUSICISTI LI ABBIAMO PURE IN CASA!!!

... E NEGLI IMMEDIATI DINTORNI.
NON AVEVO CARICATO LA TESTIMONIANZA FOTOGRAFICA DELLA PERFORMANCE DEI GIARDINI KING KONG (CRISTIANO RICCI VOCE E CHITARRA ACUSTICA, GIORGIO CUCCA CHITARRA ELETTRICA, NICOLO' RICCI BASSO, ADRIANO SARACINO BATTERIA), E DEI LUISENZALTRO (ALESSIO LUISE VOCE E CHITARRA ACUSTICA, GIORGIO NICLI BASSO) ALLO SPAZIO -A- DI SESTO SAN GIOVANNI NEL MAGGIO ULTIMO SCORSO...
LUISENZALTRO VETERANI, GIARDINI KING KONG ALLA PRIMA USCITA PUBBLICA DOPO UN INVERNO DI INTENSE PROVE E RODAGGIO.
LA MUSICA RAGAZZI... LA MUSICA CI SALVERA'!!!

  

Laura

26 luglio 2013

LA GRANDISSIMA PATTI - CARROPONTE SESTO S.G. 25.07.13



ED ECCOLA AL CARROPONTE IERI SERA:

 


LE RIVOLUZIONI APPARENTI DEL PAESE DELLE BANANE

http://www.repubblica.it/rubriche/passaparola/2013/07/25/news/indies_il_laboratorio_di_ricerca_letteraria-63686902/?ref=HREC2-13
 
MA FIGURIAMOCI!!!
GIA' MI VIENE DA RIDERE FINO ALLE LACRIME.
SI APRONO SCOMMESSE SULLA RIUSCITA DELLA BRILLANTE IDEA.
VORREI TANTO RIPARLARNE FRA UN ANNO E VEDERE DOVE SONO ANDATI A PARARE...
E POI, COSA INTENDIAMO PER "QUALITA' LETTERARIA"? CE LO SPIEGA, CON RISPETTO PARLANDO, GIANLUCA FOGLIA DI FELTRINELLI?
PROPRIO VERO CHE SOPRATTUTTO D'ESTATE I GIORNALI NON SANNO DI CHE CAZZO PARLARE...  

Laura

25 luglio 2013

Lisa Hannigan - Lille


POVERINO... TANTA FATICA SPRECATA...

Aperta un'indagine dopo 14 denunce contro l'università

Violentata per dieci minuti, stupratore libero
«Non ha raggiunto l'orgasmo, non c'è reato»

L'aberrante motivazione con cui un ateneo americano ha evitato di perseguire l'autore di un'aggressione sessuale


Oltre che si è imbarcato a stuprare una, che, voglio dire, è una cosa di quel certo impegno e fatica, ti stanchi e sudi, è pure andato in bianco...
Vorrei vedere che la "giustizia" non gli rendesse giustizia...
Mentre della vittima chissenefrega... scusa, lei mica è rimasta con un pugno di mosche in mano... poi fra l'altro cosa saranno mai dieci minuti... tempo una settimana e ti sei già dimenticata. Quante storie...

Laura

I SOLITI PIANGINA

 
Jonella Ligresti: «In carcere vedo cose disumane, stando fuori non lo immagini»
 
 
...non mi risulta si sia mai occupata della causa dei detenuti e delle condizioni delle carceri italiane fino a una settimana fa.
 
 
Cioè fino a quando ci è entrata lei.
E dove molto probabilmente ci sono diversi ottimi motivi per lasciarla, e anche a lungo.
 
Laura 

Elisa - Dancing



Time is gonna take my mind 
and carry it far away where I can fly 
The depth of life will dim
the temptation to live for you 
If I were to be alone
silence would rock my tears 
'cause it's all about love
and I know better 
How life is a waving feather 

So I put my arms around you around you 
And I know that I'll be living soon 

My eyes are on you they're on you 
And you see that I can't stop shaking 
No, I won't step back but I'll look down
to hide from your eyes 
'cause what I feel is so sweet
and I'm so scared
that even my own breath 
could burst it if it were a bubble 
And I'd better dream if I have to struggle 

So I put my arms around you around you 
And I hope that I will do no wrong 
My eyes are on you they're on you 
And I hope that you won't hurt me 

I'm dancing in the room
as if I was in the woods with you 
No need for anything but music 
Music's the reason
why I know time still exists 
Time still exists 
Time still exists 

Elisa - Sometime ago (official video - 2011) - Album IVY


Sometime ago 
I was fighting my pain, fighting to win 
just like it was a game 
and I thought it would never end 

And now I'm somewhere else 
I came just to visit 
and I don't think I'll stay 
any longer, any longer 

24 luglio 2013

PAPI E ROYAL BABIES NELL'ANNO DOMINI 2013


Appare oggi su Repubblica on line un bell'articolo di Concita De Gregorio sul tema della nascita del figlio di William e Kate d'Inghilterra:

Mi piace molto perché affronta l'argomento dal punto di vista di come l'evento e i suoi protagonisti si inseriscono nel contesto sociale e nel tempo storico - gramo, assai gramo - che stiamo vivendo a livello mondiale.
A parte il fatto che la nascita di un bambino, di "sangue reale" o meno, è sempre un avvenimento che porta positività e speranza nella giungla disperante di funeste e avvilenti notizie nazionali e internazionali, c'è da dire che anche secondo me questa giovane coppia suggerisce davvero un'idea di semplicità e autentico amore che porta una ventata di svecchiamento e schiettezza sui paludamenti (e gli abbondanti squallori) della royal family e, direi, delle casate reali di tutta Europa.
Sono proprio due ragazzi "normali", questa Kate e questo William neogenitori, due ragazzi emozionatissimi, felici della felicità autentica dei momenti più belli della vita, e modesti, e trasparenti nei loro sorrisi davanti alla folla di giornalisti e popolino in festa per il loro fagottino. Da lei soprattutto, all'indomani del parto e con la pancina ancora in evidenza sotto il vestitino quasi da grandi magazzini, poche parole, ma significative: "Ci sentiamo come ogni genitore al mondo si sente in un momento come questo". "Ogni genitore al mondo". Cioè "siamo come ogni genitore al mondo, non diversi, non speciali, non migliori, perché "di sangue reale" ". Lui, in maniche di camicia, prende suo figlio nel baby pullman e lo carica in macchina, poi si mette alla guida e va a casa con sua moglie. Fa niente che "casa" è Kensington palace. 
Quello che conta è come i due hanno scelto, sin dalle nozze e ancora nella cruciale circostanza di ieri, di porsi davanti alla "gente". Al loro "popolo".
I 31 anni che separano la nascita dello stesso William da quella di suo figlio parlano di questo nella maniera più eloquente, come ben sottolinea la Concita nel porre a confronto le foto dei neogenitori di ieri con quelle di Carlo e Diana: lei comprimaria infelice di una recita opprimente, madre di un figlio nato per ragion di stato e non dall'amore, lui manichino in evidente disagio, rigido nel vestito inamidato, assolutamente inadatto alla circostanza e al luogo, la stessa clinica in cui ieri è nato il royal baby. E, nota anche questa assai significativa, lui teneva 31 anni fa in braccio il figlio, che POI cedeva a lei; ieri, l'esatto opposto: LEI, LA MADRE, lo cede a lui; anche se lui sarà il re. Perché quello che conta e che prevale è il ruolo biologico, non quello sociale. E dunque è LEI, che lo ha messo al mondo, che presenta suo figlio. Non lui.         
E ha ben ragione la Concita a scrivere che di questa semplicità, veramente, la cosiddetta "gente" ha soprattutto adesso bisogno, e sente, percepisce se questo le arriva, in tempi oscuri come quelli che attraversiamo, tempi di precarietà, enormi sbilanciamenti sociali, miseria di ritorno, incertezza sul futuro, ingiustizie colossali, esplosive, scandalose, e una orrenda messe di personaggi osceni nella loro arroganza, nel loro inverecondo potere, nella loro strabordante delinquenza, dal soffocante panorama del nostro devastato paesucolo delle banane a quello fuoriporta, in cui comunque le aberrazioni abbondano.
La "gente" ha bisogno di sentire che le figure di riferimento, e ancora di più quelle che investe da sempre di fortissimo significato simbolico, come i papi e i re, sono vicine a lei. Certo, non sono e non saranno mai COME lei. Ma quantomeno, vicine. Finalmente giù dal piedistallo, dagli scranni, dai troni monumentali, forti della forza della semplicità e, intelligentemente, impegnate a evidenziare la propria normalità piuttosto che la propria eccezionalità.
Papa Francesco, dalla sua elezione a pontefice, ha imboccato con assoluta decisione la stessa strada dei due ragazzi inglesi. Segnando una svolta epocale nella storia di Santa Romana Chiesa. Basta tiare, basta vestimenti dorati, basta servitù medievale, basta comportamenti da principe rinascimentale, basta assurdi e grotteschi paludamenti.   
E io devo dire che personalmente tutto questo mi piace. Mi piace molto, mi conforta, mi fa intravedere una possibilità diversa, ad onta di ciò che sembra disperantemente, sempre, ancora uguale a se stesso in questo mondo impazzito.
Tutto questo mi piace, sì, e mi fa guardare senza ammirata devozione da fedele o da suddito, ma nemmeno con antipatico cinismo, bensì con laica simpatia e partecipazione alle gesta di William, Kate e Francesco.
Se proprio delle icone la "gente" deve avere, che almeno quelle del terzo millennio sappiano recuperare un minimo di contatto con i "comuni mortali".

Laura     
                 

23 luglio 2013

IVANO FOSSATI - IL BACIO SULLA BOCCA


Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te. 

Emma - Amami

19 luglio 2013

I RAPPORTI DEI FELINI CON GLI OGGETTI

E' un po' di tempo che non vi aggiorno sulle stramberie feline della mia "bambina col pelo".
Beh, beccatevela...
Colta in questi giorni in atteggiamenti più che confidenziali con il marsupio e la valigetta da lavoro della sottoscritta.
AMOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!
Mi basta vedere un paio di queste scene per sdilinquirmi a livelli del tutto INVERECONDI!!!!!!!!!!


Laura

THE "ROYAL" WEDDING REPORTAGE - 5 (THE END)

Ed ecco infine il pranzo all'Agriturismo Valcurone di Montevecchia (LC).
UN PARADISO A DUE PASSI DA CASA!!!
A me a un certo punto è venuta la lacrima quando ho aperto i regali...
Poi, fatte le ultime foto "ufficiali" nel parco, mi sono tolta il mostro di taffetà e ho optato per una tenuta non dico campagnola, ma quantomeno quel pelino più leggerina...

ECCOCI QUA, FRA SALAME, REGALI NUZIALI E PRODEZZE DI MATILDA (E DI FRANCO):



MERAVIGLIOSO RICORDO CHE RESTERA' SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Laura

28 giugno 2013

THE "ROYAL" WEDDING REPORTAGE - 3 - AUGURI & REGALI

QUANTI BIGLIETTINI DI AUGURI PIENI DI PAROLE CARE E AFFETTUOSE!!!
QUANTI REGALI PIENI DI CUORE!!!

QUANTO AMORE INTORNO A NOI!!!



Laura

27 giugno 2013

THE "ROYAL" WEDDING REPORTAGE - 2 - CERIMONIA

ECCOLE!!!!!!!!!!
SONO ARRIVATE!!!!!!!!
HABEMUS LE FOTO "OFFICIAL" DEL "ROYAL" WEDDING!!!!!!!!!!
Le dobbiamo a Marco, di QSS Sesto San Giovanni, senza il quale oggi non potremmo contare su questo MAGNIFICO ricordo!!!

Possiamo così entrare nel vivo del grande evento.
Ecco qua una prima selezione, dall'arrivo a Villa Puricelli Guerra alla conclusione della cerimonia civile.
Ma che non si pensi che sia tutto qui!!!
In realtà non è che l'inizio.

Questa seconda puntata del reportage fotografico vi presenta alcuni dei protagonisti della wedding adventure: naturalmente le nostre famiglie - con la nostra MaDigella d'eccezione, come lei stessa si è definita, ossia la nostra treenne nipote Matilda (incaricata fra l'altro da mamma Cilla della consegna delle fedi, compito svolto con perfetto tempismo e assoluta comprensione nella parte) -, e poi una nutrita delegazione dei clauni e delle claune (a dire il vero queste ultime in nettissima maggioranza) di Tondonasorosso, senza i quali il "royal" wedding non sarebbe stato assolutamente lo stesso. GRAZIE DI CUORE A TATAMI, SMEMORY, COCCINELLA, GAG, CAROTINA, LUNA, CAMOMILLA, PANDA, E A QUELLI CHE AVREBBERO VOLUTO ESSERCI E NON HANNO POTUTO, MA CHE HO UGUALMENTE SENTITO VICINISSIMI A ME!!! Sono stati i primissimi ad arrivare, insieme alle due tribù Montingelli e Ricci, e la loro presenza mi ha dato una gioia grandissima e mi ha fatto trascorrere in modo leggero, ma profondo al tempo stesso, i venti cruciali minuti che hanno preceduto la cerimonia.
    
Laura

21 giugno 2013

THE "ROYAL" WEDDING REPORTAGE - 1 - ANTEFATTO

E' vero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Avete letto bene!!!!!!!!!!!!!!!

CI SIAMO SPOSATI!!!!!!!!!!!!!!!

Adesso che sto iniziando a riordinare un pochetto le idee, e le 543.544 fotografie scattate nello storico giorno cominciano ad arrivare dentro il mio PC, raccolte da cugino, amici, vicino di casa, vari ed eventuali che si sono dati da fare con macchine fotografiche e cellulari, si può pensare di cominciare a buttar giù un circostanziato resoconto step by step dell'evento del secolo. 
ANCHE SE... mancano ancora gli scatti "official" del fotografo PPPPPPPPProfeSCIonal, perché il dischetto sarà pronto settimana prossima. Il che significa che il meglio deve ancora arrivare!!!!!!!!!!!!!!!

La prima puntata di quello che chiameremo - con una piccola dose di sana e indispensabile ironia - il "royal" wedding reportage sarà dedicata all'antefatto.
C'è infatti, come tutti i matrimoni che si rispettino, tutto un backstage che nemmeno Uilliam & Cheit d'Inghilterra!!! 
Intanto va detto che noi si sarebbe dovuto sposarsi... a Las Vegas, nel corso della vacanza in California che come progettino ha preso forma PRIMA del matrimonio medesimo, essendo noi quel pelino originali.
Stabilita Las Vegas come location, son partita in tromba a cercarmi l'abito.
Già chiarissime le idee, da annieannieannieannieanni di rimugino sul tema.
Ergo, la scelta è stata quanto mai rapida e decisa.
Sono andata su Internet alla ricerca del mio unico ed eccezionalissimo abito da principessa-Raperonzolo-per -un-giorno da noleggiare direttamente in loco, come fanno tanti che si sposano a LV.
Avevo in mente una cosina sobria, semplicina, da farmi passare inosservata... 
Ben presto però mi sono resa conto che vestiti tanti, sì, e tutti da principessa. MA NON Raperonzolo: TUTTITUTTITUTTI bianchi, TUTTITUTTITUTTI seri, e soprattutto... TUTTITUTTITUTTI orrendi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
No, non c'eravamo proprio. GIAMMAI avvolgersi nel tulle e nel taffetà come un avanzo di culatello nel Domopak senza un minimo di ironia, rischiando in tal modo di scivolare in un trash senza remissione dei peccati!!!   
Allora mi son detta: "Va beh, consideriamo l'acquisto. MA CHE SIA LOWLOWLOW COST!!!!!!!!!!!!!
No sprechi, no sperperi, no assurdità matrimoniali". 
E sono capitata su questo INCREDIBILE sito di vendita on line di vestiti da matrimonio, cerimonia ecc RIGOROSAMENTE MADE IN CHINA E SUPER CHEAP:


Ho capito subito che qui c'era pane per i miei denti!
E infatti, andata nella sezione "bride gowns", ECCOLO!!! Mi aspettava!!!!!



WOOOOOOOOOOOWWWWWWWWWWWW!!!
VISTO & PRESO!!!!!!!!!!!!!!!!!
270 EURI SPESE DI SPEDIZIONE INCLUSE!!!!!!!!!!!! LOGGGIURO!!!
IN 10 GIORNI CUCITO SU MISURA E RECAPITATO DA QUEI GENI ASSOLUTI DEI CINESI DALL'ALTRA PARTE DEL GLOBO NEL NOSTRO BEL PAESE, SOTTOVUOTO IN MINISCATOLETTA CHE NON POTEVAMO NEANCHE CREDERE CI FOSSE DENTRO "LUI"!!!!!!!!
Infilato, provato, perfetto (avevo fornito le mie misure facendo l'ordine)!!! Niente prove, niente sarta, niente stress!!!!!!!!
Da lì si è aperta però la punitiva epopea dell'acquisto accessori. 
Perché sull'onda dell'entusiasmo suscitato in me dall'acquisto del vestitone-meringa, mi sono lanciata alla ricerca di CAPPELLO, GUANTI E SCARPE, senza sapere, me ingenua, che mi sarei infilata in un luuuuuuuuuuuuuungo tunnel di attese.
Com'è come non è, alla fine del tunnel si è vista l'uscita (però, lo devo ammettere... non senza qualche inevitabile crisi da quasi-sposa isterica).
Nel frattempo, la "location" si era spostata però da LV a SSG, ossia Sesto San Giovanni, e la data era stata anticipata dal 20 agosto al 15 giugno.   
MA NESSUNO MAI AL MONDO MI AVREBBE POTUTO INDURRE A CONSIDERARE PER QUESTO UN ABITO DIVERSO!!! GIAMMAI!!!! "LUI" ERA, E "LUI" RESTAVA, CHE SI FOSSE IN USA O  IN PATRIA!
Insomma, in capo a un mese avevo
- comprato l'abito
- comprato gli accessori
- composto io da me medesima il mio stupenderrimo bouquet bianco e rosso, di fiori RIGOROSAMENTE FINTI onde evitare il per me insopportabile spettacolo della loro sfioritura post-nozze 
- comprato l'abito dello sposo
- comprate le fedi (d'argento, in linea con l'orientamento low cost dell'intera operazione) 
- prenotato il ristorante
- prenotato il locale dell'aperitivino per gli amici (che dovevano essere 10 e divennero 50!!!!!!!!!)
- mandato invito

Il countdown è passato in un attimo. Neanche il tempo di realizzare, ed era il momento.
Tutto prontissimo.
Si doveva proprio SOLO andare a Villa Puricelli Guerra a sposarsi.
AIUTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT!!!

Ma PRIMA di passare al giorno glorioso, una breve ma OBBLIGATORISSIMA digressione sulla FESTA DI ADDIO AL NUBILATO, organizzata per la sposa dalle amiche claune:


ED ORA...
Entriamo nel vivo del discorso!
Ecco gli scatti rigorosamente amatoriali del backstage, cominciando con la benemerita opera della santa Anna - la mia wonder stiratrice che il giovedì precedente è venuta a casa mia per rendere il mostro di taffetà un trionfo di pizzi & lazzi; 4 ORE DI OPERA PIA BALZA PER BALZA!!!!!!!!!!!! -, proseguendo con il trucco & parrucco della mattina stessa, che ha visto invece all'opera la grandissima Manuela, make-up maker di assoluta eccezione (in grado di camuffare con svariati colpi di bacchetta magica il festival di brufoli & occhiaie che affliggeva anche me come ogni quasi-sposa che si rispetti), e terminando (solo per il momento), con i nostri due eroi debitamente impalcati e pronti per la grande avventura, in procinto di salire sulla Twingo-carrozza alla volta di Villa Puricelli (ci tengo a dire che gli scatti sono del secondo grande fotoreporter della giornata, ossia Stefano del piano sopra di noi, che ha realizzato con rara carineria un vero e proprio servizio parallelo a quello ufficiale: 198 SCATTI che avrò il buon cuore di NON propinarvi se non in ristrettissima selezione):


PER OGGI FINISCE QUI.
MA RESTATE CON NOI!!!
IL RESTO ALLA PROSSIMA PUNTATA, RICCA DI COLPI DI SCENA!!!

Laurafrescasposa

16 giugno 2013

15 GIUGNO 2013: IO E IL MIO PIRATA CI SIAMO SPOSATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Sabato 15 giugno 2013 
Ore 11.00
Villa Puricelli Guerra
Sala del Camino
via Puricelli Guerra, 24 - Sesto San Giovanni

...uno dei giorni più belli della mia vita


Bene, sei entrato nel cuore
Però ci vuoi abitare
Mi chiedi il permesso
Ed io non so che dire
Premetto che prima alla parola "amore" tremavo

Ora che vivo la storia più libera del mondo
Che sento nell’aria il bene più profondo
A volte ho paura che crolli tutto quanto

Non è razionale, non lo puoi spiegare
Tremano le gambe mentre ride il cuore
Chiudi la finestra, che c’è troppo sole anche quando piove
Anche quando piove

Meraviglioso amore mio
Meraviglioso come
un quadro che ha dipinto Dio
Con dentro il nostro nome
Meraviglioso amore mio
Bisogna averne cura
Stringiti forte su di me
Così non ho paura mai
Così non ho paura mai

Bene, facciamo progetti per questa nostra vita
Che ha tanti difetti e a volte va in salita
Ma in due la fatica diventa circostanza

Non è razionale, non lo puoi spiegare
Tremano le gambe mentre grida il cuore
Chiudi la finestra, che c’è troppo sole anche quando piove
Anche quando piove

Meraviglioso amore mio
Meraviglioso come
un quadro che ha dipinto Dio
Con dentro il nostro nome
Meraviglioso amore mio
Bisogna averne cura
Stringiti forte su di me
Così non ho paura mai
Così non ho paura mai

Meraviglioso amore mio
Meraviglioso come
un quadro che ha dipinto Dio
Con dentro il nostro nome
Meraviglioso amore mio
Bisogna averne cura
Stringiti forte su di me
Così non ho paura mai
Così non ho paura mai
Così non ho paura mai
  
Laura